5 artisti che ci hanno colpito di più ad Eurosonic 2016

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Siamo stati anche quest’anno a Groningen, per Eurosonic Noorderslag 2016. Il festival è il primo dell’anno, e ci fa capire come saranno le tendenze di quella che sarà la stagione concertistica e festivaliera dell’anno che verrà. In verità, è sempre difficile vedere tutti (a noi sicuramente ci sarà sfuggito qualcosa, a causa di file o due concerti che volevamo vedere nello stesso momento…) ma soprattutto abbiamo goduto dell’atmosfera. E’ stato bello anche sapere i numeri del festival e come sia cambiato ed evoluto negli ultimi 30 anni. Stiamo scrivendo anche questo post con colpevole ritardo (il freddo a Groningen colpisce duro…) e vedere già i risultati radio e gli scambi ETEP per i festival dimostrano che il festival fa le tendenze dell’anno.

Italiani presenti anche questa edizione: i Be Forest da un rapido controllo social si dimostrano i favoriti del pubblico e addetti ai lavori. Seguono i Ninos du Brazil, che hanno suonato al Vera dopo la principessina del festival Dua Lipa, e i Go!Zilla.

Di seguito i personali cinque favoriti.

Aurora

Vincitrice di un European Boarder Breakers Award, segnalata da Katy Perry su twitter con già un esercito di fan che si chiamano “weirdos and warriors”. La diciottenne Aurora è nata a Bergen in Norvegia. Ha scoperto il canto quando aveva 9 anni, e anche iniziato a scrivere le sue canzoni. Le sue fonti di ispirazione sono Bob Dylan, Leonard Cohen, Tolkien e Enya. La cantante autodidatta ha portato anche nel 2015 le sue canzoni pop elettroniche con una voce incantevole forte. Nel 2014, il suo debutto ‘Awakenings’ è stato strimmato un milione di volte su Spotify. Plus: in una Groningen che ricordava David Bowie sin dalla esposizione al Groningen Museum, Aurora ha dedicato all’artista scomparso una cover di Life on Mars bellissima e commovente. La abbiamo anche intervistata.

Nothing but Thieves

Stesso palco di Aurora, quello del Damsterdiep, per la giovane band inglese. Sanno rendere la musica rock con grandi riff di chitarra, cori acuti e vivaci, stile dinamico. Sono influenzati da una grande varietà di artisti, come i Led Zeppelin, Radiohead e Jeff Buckley, mentre i loro testi si ispirano alle opere di Bukowski e Crowley.  Anche loro li abbiamo intervistati.

Royce wood junior

Lui è un produttore con sede a Londra e suona funk che ricorda gli anni 80, con un electro futuristico e R & B. Il suo LP d’esordio è stato ben accolto dalla critica, e si chiama ‘The Ashen Tang’: scivola con coraggio attraverso l’ispirazione di grandi come Stevie Wonder, Prince e Terence Trent D’Arby. Il tipo di musica che potrebbe facilmente essere stato da una band rivale nel film di Purple Rain di Prince ma è stato fatto oggi, con notevole risultato. Bravo, e anche simpatico. Vedetelo live.

Jett Rebel

Probabilmente uno dei giovani cantanti olandesi più di successo: dopo il successo nella passata edizione nel festival e una lunga tournee nei Paesi Bassi è tornato sul palco gratuito di Eurosonic Air nella piazza centrale della cittadina. Il suo successo è costruito a colpi di canzoni sexy rock. Look androgino, chitarra anni 60, voce che sa accompagnarsi con hits come Tonight, Louise e Do You Love Me At All, Potrebbe ammaliare il resto d’Europa.

Jones

Jones si presenta come il passo successivo nell’evoluzione della musica soul. Con passionali e tenere canzoni d’amore, ma con una vena elettrizzante, la cantante di Londra mostra tutte le migliori qualità di soul classico, ma con un nuovo modo innegabilmente moderno dai beat di elettronica. La sua voce è soft e rilassante, sostenuta da beat sobrio ma profondi, ed è facile innamorarsi di ciascuna delle tracce prodotte del suo EP di debutto Indulge (2015).

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