Vita da Musico: Kenai

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Salve a tutti gli amici di “Lost in groove”, sono Salvatore, in arte Kenai, e sono un cantautore. Sono nato nel
2003 e fin da piccolo ho dimostrato un forte interesse per la musica, tanto da chiedere, come regalo per il
mio primo compleanno, una batteria giocattolo con cui suonare ascoltando i pezzi di Pino Daniele. Sono
cresciuto ascoltando musica degli anni ’70-’80, dunque Michael Jackson, gli ABBA, i BeeGees ed ancora oggi
questo genere musicale, quello disco-dance, costituisce il mio ascolto principale. Il mio percorso nell’ambito
della musica suonata, inizia a 12 anni, quando intraprendo lo studio della chitarra grazie al maestro Antonio
Del Gaudio, il quale mi ha insegnato, negli anni, la maggior parte delle cose che conosco in merito alla
teoria musicale. Oltre alla chitarra ho avuto modo di studiare il basso, il pianoforte, la batteria ed altri
strumenti; questa cosa è utilissima nel momento della composizione dei brani in quanto mi è più semplice
immaginare un arrangiamento strumentale per quello che poi sarà il mio pezzo. Quasi
contemporaneamente all’inizio dello studio della chitarra, inizio anche a scrivere testi perché mi affascinava
l’idea di poter comunicare attraverso le canzoni; nacquero così i miei primissimi testi, quelli accompagnati
inizialmente soltanto da una chitarra classica. Ancora oggi conservo gelosamente i testi di quelle canzoni,
che a volte, chiuso in stanza, mi piace risuonare e ricantare. Grazie sempre ad Antonio Del Gaudio, conosco
Paci Ciotola, il produttore del mio primo singolo “Calzini bucati”. Il pezzo parla delle conseguenze di un
amore terminato bruscamente, un amore talmente forte che ha lasciato il segno e che in qualche modo
ancora arde nel petto dei due innamorati, i quali continuano a pensarsi e a cercarsi. Tratta anche
dell’importante tematica dei DCA, i disturbi del comportamento alimentare che, seppur oggi molto comuni,
sono spesso dimenticati e posti in secondo piano rispetto ad altre problematiche. Abbiamo cercato di
raccontare la situazione in maniera seria ma leggera, in modo fruibile a tutti ed in una maniera tale che
chiunque potesse riuscire a capire il messaggio del brano, un messaggio di speranza verso coloro che non
hanno la forza (o la voglia) di uscire dal tunnel del ricordo di un amore (Ahia, so quanto possa essere
brutto). “Calzini bucati” è il brano che introduce il progetto Kenai, che continuerà presto con altri pezzi
sempre improntati sul genere indie ma con qualche richiamo in più ai classici di trenta o quarant’anni fa, in
modo tale da cercare di restare moderni ma lanciando qualche fugace ed efficace occhiata al passato che
tanto ci insegna personalmente e musicalmente. Spero vivamente che qualcuno dei lettori abbia potuto
trovare una propria dimensione nell’ascolto del brano e soprattutto collegarlo ad un ricordo, in modo tale
da renderlo davvero importante nell’ambito della sua vita, seppur tramite un collegamento logico. Ci tengo
infine a ringraziare Lost in Groove per la grandissima opportunità che mi è stata data di raccontarmi!

 

BIO:

Kenai è il nome d’arte di Salvatore Sellitti, napoletano classe ‘03.

Sin dall’infanzia Kenai si avvicina alla musica, dapprima ascoltando disco music e dance music degli anni ‘70-’80, e poi anche intraprendendo lo studio di strumenti musicali come chitarra, pianoforte e basso. Cresciuto con un’amplissima cultura musicale costituita non solo dalla musica del III millennio, ma anche dai generi blues, jazz, disco e dance, il semplice ascoltare musica inizia a stargli stretto, e si ritrova dunque a scrivere i suoi primi brani all’età di quattordici anni. I brani, realizzati inizialmente con il solo accompagnamento della chitarra, si arricchiscono di altri strumenti quando, durante mesi del lockdown del 2020, l’allora diciassettenne Salvatore, scopre il mondo della produzione musicale, che aumenta notevolmente le possibilità comunicative del ragazzo. Ben presto Kenai si rende conto che il modo che sente più proprio di comunicare è senz’altro quello di comporre musica e scrivere testi, ed insieme al bisogno comunicativo, aumenta anche il desiderio di dedicarsi alla musica a tempo pieno, che però non troverà alcuno sfogo almeno per i successivi due anni. Infatti è dal gennaio 2022 che Kenai ha trovato come punto di riferimento in ambito umano e musicale Paci Ciotola, che lo ha indirizzato verso un modo vero, sincero ed efficace di comunicare attraverso testi e musica, intraprendendo un percorso artistico destinato a regalare con il tempo, l’amore e la dedizione molte sorprese.

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