Vendrame e il ritorno del loro “Burro”, dove la porta resta socchiusa

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Riascoltare Burro oggi è un po’ come trovare una porta socchiusa in una casa in cui nessuno ha intenzione di invitarti a entrare. Puoi guardare dentro, riconoscere qualche voce, intuire che dietro certe stanze ci siano storie che non conoscerai mai, ma appena provi a mettere insieme i pezzi ti accorgi che i Vendrame hanno già spostato tutto da un’altra parte.

La ripubblicazione remastered del disco funziona anche per questo: non sembra il tentativo di mettere ordine nel passato, né quello di consegnare Burro a una nuova generazione con le istruzioni per l’uso. Il disco torna semplicemente a circolare, con la sua identità ancora parecchio impermeabile. E forse è proprio questa la cosa più interessante dei Vendrame: non sembrano particolarmente interessati a costruire un’immagine che il pubblico possa consumare facilmente.

C’è qualcosa di quasi ostinatamente privato nel loro modo di stare dentro la musica. Gli inside joke, i riferimenti, le situazioni raccontate a metà sembrano appartenere prima di tutto a loro, come se le canzoni fossero frammenti di conversazioni cominciate molto prima che qualcuno iniziasse ad ascoltarle. Il rischio, naturalmente, sarebbe quello di trasformare questa dimensione in un semplice gioco autoreferenziale. In Burro, invece, l’impressione è che proprio quella distanza faccia parte del disco.

Il remaster, allora, non serve tanto a rendere Burro più facile da ascoltare quanto a ricordarci che certi dischi non hanno bisogno di diventare più comprensibili con il passare del tempo. Possono semplicemente continuare a esistere, conservando le proprie stranezze, mentre siamo noi a provare — inutilmente — a capire cosa stia succedendo dall’altra parte della porta.

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https://distrokid.com/hyperfollow/ivendrame/burro-i-grandi-successi-voli-rimasterizzato-meglio-2


CREDITS:

Wampia (Giampiero Volpone) che ha suonato le corde basse
Valentina Di Cesare per la voce della mamma nel brano “La cacca sociale”
(Francesco Giammarco – Master Blaster Studio) per la riprese audio del brano “Postalmarket”
Sara, Monica, Angela e Francesca per l’assolo di orgasmi nel brano “Postalmarket”
Enzo Romano, per il bonario uso del brano “Ramm ‘o can”
La Signora Pina Fantozzi per la chiusura del brano “La cacca sociale”
Il manager Tony DC Clemente (Paolo Di Clemente) per aver mantenuto e nutrito

Chitarre Elettriche: Rino Di Cesare (Matteo Casmiri)
Piano: Lino Pierdomenico
Batterie: Faz (Paolo Facondi)
Testi, Musiche e Arrangiamenti: Riccardo Di Virgilio Mambella e Dott. Palmito (Francesco Giammarino)
Fiati: Dott. Palmito (Francesco Giammarino)
Sintetizzatori: Dott. Palmito (Francesco Giammarino)
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