Il nuovo album dei JoyCut uscirà domenica per la Giornata mondiale dell’ambiente

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Il nuovo album dei JoyCut

“TheBluWave
[TimesWhenSilenceIsAPoem_
TheIceHasMelted_
AndBleedingGlaciersFormOurTears]_”

uscirà domenica 5 giugno

per la Giornata Mondiale dell’Ambiente

  QUI il pre-save del nuovo album dei JoyCut

 

Dopo aver presentato le anteprime dei singoli:
– “ThePlasticWhale_”, presente nella compilation EARTH/PERCENT lanciata da Brian Eno per la giornata Mondiale della Terra;
– “NOVEMBRE13_”accompagnato da due splendidi videoarte di Megan Mylan estratti dal film “Taller Than The Trees”, uscito in concomitanza con l’anteprima esclusiva dell’album al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna con una installazione multi-percettiva;
– “BLUTOKYO_ il cui lavoro sulle immagini è affidato alla regia di Daniel Kang, giovane regista Sud-Coreano che fa dell’incontro fra naturale e digitale il proprio codice distintivo;
il nuovo album dei JoyCut “TheBluWave” uscirà in formato digitale domenica 5 giugno per la Giornata Mondiale dell’Ambiente su PillowCase – 伊達直人_

Dall’Album di esordio TheVeryStrangeTaleOfMr.Man, 2007, la cui urgenza espressiva si rivolge alla devastazione umana ad opera di un ecosistema al collasso, sommersi da rifiuti, isolati in città di plastica decadenti, passando per GhostTreesWhereToDisappear, 2011, dove arrendersi ai tempi preziosi ed impercettibili della natura risulta essere l’unica via di uscita dal nichilismo profondo, fino a PiecesOfUsWereLeftOnTheGround, 2013, in cui l’umano ha oramai lasciato dietro di sé tracce indelebili della distruzione delle civiltà in favore di un regresso irreversibile intriso di tecnologia ed innovazione, i temi affrontati dai JOYCUT hanno sempre avuto a cuore la sacralità di una “natura” ferocemente violata_

Dai packaging eco, costituiti da colle vegetali, inchiostri ad acqua, cartoncini riciclati, cotoni organici e fibre biologiche, fino alla cellophanatura in mater-bi, nel 2009, della prima ed unica tiratura “green” mai realizzata per XL di repubblica, continuando con l’organizzazione del NU-CLEAR SOUND, festival dedicato alle pratiche ecosostenibili, fino alla scelta di studi di registrazione alimentati da pannelli solari, la band ha promosso, in tutte le forme ed in tutti i linguaggi, alternative possibili ed etiche alla desueta procedura cieca ed agli sprechi iper-produttivi dell’industria discografica_
Attraverso esperienze narrative, ClashDay per KEXP Seattle, e performative, TEDx Verona, La Biennale di Venezia, Robert Smith’s Meltdown Festival Londra, i JOYCUT si sono resi portavoce del racconto, in suono ed immagini, della crisi umana giunta al suo culmine, nascosta dai cambiamenti climatici prima e dalla oramai ineluttabile crisi ambientale_

 

L’ultimo lavoro TheBluWave [TimesWhenSilenceIsAPoem – TheIceHasMelted – AndBleedingGlaciersFormOurTears]_, 2022, è interamente dedicato alla vulnerabilità degli enti in natura; preceduto dal singolo ThePlasticWhale scelto da Brian Eno per la sua Compilation EARTH/PERCENT in soccorso alle associazioni che lottano in difesa del Clima; esce di domenica, contro ogni logica di mercato, proprio nella Giornata Mondiale dell’Ambiente_
Il tentativo è di de-scrivere in musica l’urlo di questo tempo, il silenzio di quei mondi che solo i più fragili sono capaci di sopportare_
Lo scopo è finalmente rivelare il suono primitivo della natura, la sua voce, rotta, spezzata trivellata, che rievoca violenza ed allo stesso tempo suggerisce speranza, così come ogni onda che sveste la spiaggia fa_
I JoyCut, in tempi non spettacolarizzati come questi, sono sempre stati “pionieri” nel portare all’attenzione queste istanze_
Il packaging del nuovo lavoro, anche questa volta, rispecchia al meglio quest’attitudine_
Il vinilificio con il quale la band ha lavorato è parte attiva della campagna Music Declares Emergency tesa a promuovere una sostanziale conversione ecologica dell’industria musicale, pienamente funzionante via energie alternative, ecologicamente sostenibile grazie ad un circuito di fabbricazione e distribuzione coinvolto al 99% in una economia circolare e territoriale_
Un impegno rivolto a ridurre drasticamente il proprio impatto produttivo perché anche il settore manifatturiero, nella musica, possa ambire ad una piena sostenibilità ambientale*_

«Il poster, il packaging della versione deluxe ed i contenuti speciali interni, sono stati realizzati con carte ricavate da risme recuperate da stamperie dismesse e abbandonate»_
«Materiale che sarebbe altrimenti andato perduto, al macero, in questo caso acquisito dal territorio e sottratto ad esso, per annullarne la potenziale dimensione di elemento inquinante»_
«I colori, i lettering e le forme dell’artwork sono incisi per impressione di legno e tessuti_
Una modalità espressiva che vuole ancora una volta invitare al pensiero, come le favole spesso fanno, insegnandoci a sollevare lo sguardo e a credere nell’impossibile»_
La convinzione di fondo è che sia superfluo auto-eleggersi attivisti o ambientalisti: ogni artista è anche un cittadino e per i JoyCut sentirsi tali — non semplicemente esserlo — significa farsi “funzione” di una comunità, agire in essa in modo da trasmutare il valore dell’egocentrismo in favore di un eco-centrismo assunto come imperativo morale_
«Chiamarlo rispetto per il pianeta è riduttivo»_
«I cambiamenti climatici non sono problematici nella misura in cui si registrano come adattamenti acquisiti dal sistema biologico per sussistere e auto-conservarsi_
Sono cataclismi per l’essere umano”_
Che rischia l’estinzione di massa»_

 

 

TRACKLIST:
1- TheFirstSong_
2- Darwin_
3- Ungaretti_
4- SAUN_
5- Novembre13_
6- BluTokyo_
7- ThePlasticWhale_
8- Komorebi_
9- Francis&Violet_
10- Lisantrope_
11- Siberia [BeforeTheFlood]_
12- Antropocene_
13- Plato|SHIRAKABA [TheSmileOfTheSun]_

QUI il pre-order del nuovo album dei JoyCut

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