Vita da Musico: Marco Furio Forieri

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Alla fine degli anni ottanta i Pitura freska erano un gruppo conosciuto a livello sotterraneo per la diffusione di cassette pirata dei nostri concerti. I ragazzi che facevano il servizio militare si portavano come ricordo di casa l’amata cassetta audio di un concerto dei Pitura. Questo ha significato la diffusione della nostra musica reggae veneziana in tutto il nord Italia. Non avevamo ancora inciso nulla e le radio (tranne alcune) non ci trasmettevano, ma comunque arrivavano richieste dal Piemonte, Lombardia, Emilia e naturalmente il Nordest.
Ora vi voglio brevemente raccontare una due giorni in Emilia Romagna con i Pitura nella calda estate del 1990.
Eravamo stati invitati a suonare come ospiti ad un concorso musicale a Cesena e in un centro sociale di Ravenna. Ci troviamo come al solito in Sala prove di Marghera dove all’epoca suonavano molti gruppi veneziani, mestrini e margherini. Due rampe di scale con tutta la strumentazione e carico del furgone ducato prestatoci da una ditta di distribuzione di bibite. Siamo sulla strada Romea e veniamo fermati da un controllo della Guardia di Finanza. Ci fanno aprire il furgone e all’apertura dello sportello posteriore dei cani incominciano ad abbaiare. Noi sbianchiamo perché naturalmente abbiamo con noi dei tocchi di fumo. Per nostra fortuna i cani erano dietro il cancello del luogo dove ci eravamo fermati e non cani antidroga. Il furgone era talmente stipato che i Finanzieri capiscono di aver davanti un gruppo musicale e ci lasciano andare. Arriviamo a Cesena e facciamo il nostro concerto come ospiti speciali. Finita la nostra esibizione carichiamo i nostri strumenti e mentre stiamo per partire ci ferma un poliziotto attorniato da ragazzini che ci accusano di aver rubato un pedale per chitarra accusando il nostro bassista. Riusciamo a convincere il poliziotto che non eravamo noi ad aver sottratto il pedale in questione e raggiungiamo l’albergo. Siamo nel terrazzino a discutere del concerto e vediamo dei lampeggianti avvicinarsi al nostro albergo, questa volta sono i Carabinieri. Ci chiama il portiere e ci prega di scendere perché i Carabinieri vogliono proprio noi. Ad attenderci ci sono anche i ragazzini di prima che ci avevano denunciato per furto. Apriamo il furgone ben stipato e svuotiamo tutto il contenuto di strumenti e borse, guardiamo tutto per bene ma il pedale non salta fuori. Ramanzina dei Carabinieri ai ragazzini e da parte nostra la seccatura di ricaricare ancora per l’ennesima volta il furgone. Alle luci dell’alba riusciamo a coricarci.
Il giorno dopo siamo in un centro sociale di Ravenna. Era collocato vicino ad un allevamento di maiali che fecero sentire gli effluvi della porcilaia per tutta la nostra permanenza. Il nostro cantante (Skardy) viene prelevato da degli amici che ce lo riportano completamente ubriaco per il concerto. Il concerto non va benissimo per via dei lunghissimi soliloqui del nostro frontman ma lo portiamo decentemente alla fine. Finalmente raggiungiamo l’albergo a fianco della stazione ma le stanze sono poche e dobbiamo dormire in quattro per stanza. Nella fattispecie eravamo Valerio (il trombettista), Cristiano (il chitarrista), Skardy (il cantante) ed io. Purtroppo Skardy è ancora pesantemente ubriaco che si lamenta della mancanza di qualche sostanza corroborante da fumare e non ci lascia prendere sonno. Si addormenta per terra ma nel cuore della notte si alza per pisciare sul pavimento. Partono gli insulti. Il giorno dopo a colazione incominciano le discussioni, si rischia lo scioglimento del gruppo se Skardy non promette di smettere di bere in questa maniera prima dei concerti. Alla fine, dopo un bagno a Marina di Ravenna (dove Skardy per dissetarsi ordina un whiskey), riusciamo a ripartire per Venezia. All’arrivo a Marghera ci fermano i Vigili Urbani per un normale controllo dei documenti del furgone. Siamo scesi sganasciando perché ci mancava solo la Guardia Forestale ed avremmo fatto l’en plein di tutte le forze armate.


Marco Furio Forieri nel 1984 entra nel mondo della musica come sassofonista, cantante, autore, compositore ed editore. Ha partecipato alla carriera del gruppo musicale Pitura freska dal 1988 al 2002 data dello scioglimento. Ha partecipato alle varie esperienze del gruppo veneziano (1 disco di platino, 3 dischi d’oro, Sanremo, Festivalbar, etc.). Nel 2002 ha fondato il gruppo ska-jazz degli Ska-J con all’attivo 12 cd. E’ autore e/o compositore di molti brani tra i più noti Picinin, Crudele, Papa Nero (con Pitura freska) Santamarta, Vivo con Amore, Socco, So Figo (con Ska-J). Nel 2016 è uscito il primo cd da solista dal titolo “Furiology” che è stato finalista per il premio Tenco. Ha collaborato con Banda Osiris, Orchestra Casadei, Catharral Noise, Rumatera e molti altri. Ha composto le musiche per gli spettacoli di Marco Paolini. Il suo nuovo brano dal titolo “Col bastone” sarà disponibile in digitale dal 6 ottobre e in radio dal 9 ottobre.

Sito: https://www.marcoforieri.com/
Facebook: https://www.facebook.com/MarcoFurioForieri/

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