Vita da Musico: Rumori Dal Fondo

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“Probabilmente le mie velleità di carriera musicale hanno iniziato a disintegrarsi quando nel 1998 (o era il 1999? non mi ricordo più), alle selezioni di SanRemoRock con la mia band di allora, i Nubia, decidemmo di non suonare i brani più pop del nostro repertorio con i quali ci eravamo iscritti al “concorso” ma quelli più violenti (ai tempi suonavamo crossover super politico stile Rage Against The Machine e Tool).
Lo decidemmo una volta arrivati al locale perché davanti a noi c’era praticamente una giuria di ottantenni (lo dico con tutto il rispetto per l’esperienza, sia chiaro).
Dopo aver capito che molto difficilmente quel tipo di giuria ci avrebbe selezionato perché era evidente che il rock per loro era Rita Pavone (sempre con il solito rispetto, sia chiaro) finimmo la nostra esibizione buttando gli strumenti a terra (ovviamente senza distruggerli completamente perché non abbiamo mai avuto una lira per ricomprarli). Fu un po’ come quando i Placebo spaccarono gli strumenti a SanRemo (quello vero) o come facevano i Muse a inizio carriera, cosa che presero dai Nirvana che a loro volta copiarono dagli Who.
Vecchia storia.
Ovviamente non ci selezionarono ma noi ci divertimmo un sacco a vedere le loro facce schifate dal gesto e probabilmente anche dai miei dreadlocks di allora.
Altri tempi.
Questa attitudine un po’ ribelle non mi ha mai abbandonato, lo ammetto. Non sono uno che riesce a scendere a compromessi. E vi assicuro che a volte avrei potuto cedere e semplificarmi parecchio la vita, soprattutto con i Rumori Dal Fondo.
Dal 2013 vivo in Irlanda. In questi giorni di quarantena mi è capitato di scrivere nuove cose per un nuovo progetto in Inglese. Sono tre settimane che sono bloccato su un brano chitarra e voce. La mia ragazza mi guarda stupita perché non riesce a credere a quanto tempo io ci stia dedicando… Aggiungo mille suoni e poi cancello tutto perchè in realtà io aspetto solo ed esclusivamente “quel” suono lì che non so qual è adesso, ma che quando arriva è LUI quello giusto. Deve essere proprio quel suono che io chiamo “la magia”.
Altrimenti niente, cancello tutto.
Fino a quando “la magia” non arriva io non proseguo.
Aspetto.
Scrivere una canzone DEVE cambiarti la giornata, farti sollevare da terra.
È in quel momento che la mia musica è come deve essere.”


Massimiliano Galli nasce a Milano nel 1980 e inizia a suonare la chitarra all’età di 10 anni. A soli 15 anni fonda la prima band e inizia a esibirsi dal vivo nella sua città. Partecipa coni suoi progetti a diversi concorsi, raggiungendo sempre le fasi finali (Scorribande, Emergenza Rock, Pagella Rock, Sanremo Rock). Nel 2005 fonda i Rumori dal fondo, progetto di cui è autore di tutte le musiche e di tutti i testi e che vanta numerose collaborazioni con musicisti del calibro di Andrea Viti (Afterhours, Karma, Fausto Rossi), Lele Battista (La Sintesi, Morgan), Giuliano Dottori (Amor Fou) e Davide Ferrario (Franco Battiato, Gianna Nannini, Piero Pelù, Max Pezzali). Della band fa parte stabilmente Mattia Pittella alla batteria. Con i RDF Massimiliano pubblica due EP, tre album in studio e uno live (demo 2005, Imperfezioni nel 2006, La nostra danza nel 2010, Amanti E Reduci nel 2013, Live al 75beat Milano nel 2014, Comete nel 2019) e si esibisce dal vivo in tutta la penisola suonando tra gli altri con Cesare Basile, Giorgio Canali, Alessandro Grazian, Pollio, Davide Ferrario, Paolo Saporiti e Marta Sui Tubi. Nel 2008 fonda i SignA insieme a Stefano Schiavocampo. Con i SignA Massimiliano si esibisce dal vivo in Irlanda, Germania, Svezia, Danimarca, Francia, Italia e pubblica due EP (Demo 2009 e Lines EP, 2015) e un album, Waltzes For Lilliputians. La band, attiva fino al 2016, viene invitata a partecipare a tutti i principali festival in Irlanda tracui Electric Picnic, Body&Soul, Castlepalooza e Another Love Story. Sempre nel 2008 incomincia a comporre musica elettronica sotto lo pseudonimo I.M.G. pubblicando svariati EP (X2X nel 2008, Blossom/Blight nel 2011, Hope nel 2013, Crumbled nel 2015). Nel 2011 un suo brano viene utilizzato da Fondazione RomaEuropa per il trailer degli eventi al teatro Palladium di Roma e diffuso per 4 mesi in tutti i cinema della capitale. Dal 2013 vive e lavora fra Milano e Dublino.

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