Vita da Musico: La Stanza della Nonna

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“Sembrerà una frase fatta, ma dentro questo disco non c’è solo la nostra musica. Rappresenta un processo di crescita di ognuno di noi, non solo artistica, in un luogo ben preciso: Il Dalek Studio di Messina.
Lo studio di registrazione diventato un po’ la nostra seconda casa. E’  qui che abbiamo letteralmente spostato la nostra “stanza della nonna”, l’oasi nel deserto dove riuscire ad esprimerci e a creare, che in origine si trovava nella casa della nonna di due ex membri della band.
La storia di questo disco nasce qualche anno fa quando, da un gruppo di 6 elementi, ci siamo ritrovati in due, con tanta voglia di suonare consci di dover ricominciare quasi da capo, cercando nuovi stimoli e un nuovo spazio da vivere.
L’abbiamo trovato nel nostro studio di registrazione: una vecchia villa sui colli messinesi, da dove riesci a scorgere in tutta la sua bellezza lo Stretto di Messina, immergendoti nel silenzio e nei profumi della campagna. Qui abbiamo preso uno spazio, pagando l’affitto col nostro lavoro, dando una mano nella gestione del posto, al quale si appoggia anche un’associazione culturale attiva nel sostenere la musica inedita.
La nostra stanza al Dalek studio è diventata il luogo dove poter provare e riprovare, arrangiare e ri arrangiare, ma anche ascoltare nuovi artisti dai quali prendere spunto e, confrontarsi con i tanti musicisti – e non – che frequentano il Dalek. Claudio La Rosa e Gaetano Sciacca, gestori di quest’oasi hanno creduto nelle nostre canzoni fin da quando eravamo più vicini al Folk, non propriamente il loro stile musicale preferito.
Ci siamo incontrati e scontrati con nuovi mondi e nuove persone, creando con loro un legame forte e lasciandoci contaminare. Col tempo da due siamo aumentati, abbiamo “acquistato” un pezzo alla volta fino a diventare la band che siamo oggi. E così sono passati gli anni: a suonare, ad arrangiare i brani del disco, cambiando in continuazione punti di vista e sonorità, chiusi nella nostra stanza adibita a sala prove, ma aperti al confronto con chiunque passasse e a qualsiasi nuovo input.
La voglia di suonare dal vivo era tantissima, ma sapevamo di dover resistere, migliorare ancora e ancora per sorprendere i nostri vecchi ascoltatori, ma anche noi stessi.
Possiamo citare l’esempio di “Hai mai visto asini volare?”: uno “scoop” molto esplicativo. Di questo brano esistono almeno undici versioni del tutto diverse, tutte registrate negli anni in cui abbiamo lavorato ai brani del disco (dal 2016 al 2019 circa). Dalla versione più vicina allo stampo cantautorale, con chitarra acustica in primo piano, ad una versione dub in preda a deliri elettronici. Da un arrangiamento più “circense”, ad una psichedelia acida più vicina agli anni settanta. Una ricerca che ci ha tenuto impegnati parecchio tempo e che abbiamo sfruttato tanto per migliorare il sound.
Nel frattempo il nostro percorso di vita musicale – e non solo – al Dalek si arricchiva di incontri. Grazie al Dalek Studio abbiamo conosciuto Damiano Miceli che consideriamo l’apice di questo percorso. I suoi nuovi stimoli ci hanno spinto a radere al suolo per l’ennesima volta l’idea che avevamo di ogni brano, per ricominciare da capo; sudando e faticando insieme, sperimentando giorno dopo giorno, esercitandoci, con la consapevolezza di dover migliorare sempre, spinti da una volontà di crescita artistica che è stata e continua ad essere uno stimolo incontenibile.
Perché in fondo fare musica è questo. Un processo di crescita perenne che non ti fai mai essere soddisfatto, ma che ti spinge sempre oltre.
Ecco cosa è Dove gli occhi non possono arrivare:
Voglia di crescere, di confrontarsi e di stupire.”


La Stanza della Nonna è quella camera che resta chiusa per volere di un genitore, dove non è consentito entrare perché deve restare ordinata nel caso in cui “potrebbero venire gli ospiti”. Una esperienza che ogni bambino cresciuto negli anni ’80 ha vissuto e che ha conferito a queste stanze un fascino irresistibile, proibito: non sai cosa puoi trovarci e immagini un mondo fatto di storie e canzoni. È questo il suono de La Stanza della Nonna, cinque musicisti messinesi che si muovono tra il folk, la psichedelia e l’elettronica in un insieme di cura e toni forti che – proprio come una nonna – ti sorprende, facendoti però sentire accolto. La Stanza della Nonna ha all’attivo un disco omonimo, due campagne crowdfunding arrivate al goal e un brano, Anima d’idrogeno, online dal 12 ottobre 2018.

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