Vita da Musico: Edoardo Nocco

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“Mi appassiono alla musica molto presto, quando a circa nove anni scopro di avere una chitarra acustica in casa che suonava mia madre da ragazza. Mi ricordo di averci giocato per un po’ e piano piano ho iniziato a scrivere canzoni. Sicuramente l’influenza di mio fratello, chitarrista, e di mio nonno, mandolinista, è stata molto importante per me; all’inizio mi ha indirizzato tendendomi la mando.

Il rapporto che ho con la musica lo definirei terapeutico: è una medicina, lo è sempre stata e spero che lo sarà per sempre. Mi affascina molto creare musica anche con altre persone e per altre persone, infatti lavoro anche come produttore e arrangiatore, nonostante penso che per me la massima espressione musicale sia comunque la scrittura delle canzoni. Scrivo per necessità espressiva, per comunicare sensazioni, frammenti sonori che racchiudono attimi di vita.

Mi ha sempre stimolato l’arte in ogni sua forma; ho quindi voluto cercare una corrispondenza visiva per quello che comunico con la musica. Nel periodo in cui ho scritto i brani di questo progetto, ho frequentato alcuni laboratori di sperimentazione artistica, in cui ognuno poteva liberamente disegnare e sfogare gli istinti su fogli, tele, tavole di legno e altri tipi di supporti. Ho quindi proposto a queste amiche e amici (che insieme formano il Collettivo Grigio Balena) di provare ad ascoltare le mie canzoni durante uno dei loro laboratori.

L’esperimento prevedeva che durante ogni canzone venissero combinati diversi colori, scelti in base allo stato d’animo suscitato dalla melodia e dalle parole della canzone. In questo modo, le opere sono il risultato della loro soggettività durante l’ascolto. Ogni atto performativo ha portato alla creazione di un unicum, qualcosa di irripetibile e quindi profondamente legato all’istante in cui è stato creato.”


Edoardo Nocco è un cantautore, produttore e autore. Inizia il suo percorso artistico nel 2014, creando insieme a un altro ragazzo i Cantiere 164. Con la band pubblica diversi singoli che gli valgono i primi riconoscimenti della critica (suonano live agli I-Days e al MEI, partecipano a Sanremo Giovani e il loro video finisce in rotazione su MTV). Nel 2018, nonostante promettenti prospettive con i Cantiere 164, Edoardo sceglie di abbandonare la formazione, preferendo concentrarsi sulla propria carriera solista. Nel suo studio (Hill Studio Production) nel frattempo porta avanti, insieme all’amico musicista Samuele Puppo, il progetto delle Moony Sessions: sessioni acustiche in cui si esibiscono nomi noti ed emergenti della scena pop italiana (fra cui Zibba, Atlante, Follow the River, Healness). Dalla primavera del 2019 suona, insieme al fratello, nel progetto Beingmoved (all’attivo un EP pubblicato e un album in dirittura d’arrivo). Nell’ottobre 2019 Edoardo pubblica il suo primo singolo solista È tutto un gioco,seguito a poco tempo di distanza da altri due singoli: Rumore e Senza farmi male, prodotti da Matteo Costanzo e da lui medesimo. Attualmente sta completando le registrazioni del suo primo disco solista, anticipato dal singolo Fragile: https://www.youtube.com/watch?v=ptxpeiay1Zo

 

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