Vita Da Musico: Mattia Carlesso

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“La musica è sempre stata una costante della mia vita. Ho avuto la fortuna di avere un padre musicista e una famiglia amante della musica cantautorale italiana: sono cresciuto ascoltando i dischi di Battisti, Dalla, Fossati… all’età di 10 anni mio papà mi ha regalato la prima chitarra acustica e ho iniziato a suonare il giro di do (C’era una volta una gatta…), poi la passione è cresciuta, grazie a un bravo maestro di chitarra sono passato molto velocemente alla chitarra elettrica diventando un vero rocker!

A 14 anni le prime band con i compagni di scuola, rigorosamente punk rock, e a 15 anni la scrittura della prima canzone. È in quel momento che ho capito che mi sarebbe piaciuto fare quello da grande. La vera svolta in realtà è avvenuta a 20 anni quando ho incontrato tre musicisti con cui ho formato un gruppo di rock-elettronica ispirato ai suoni dei Subsonica, della drum and bass. E per la prima volta ho accantonato le cover: la regola era suonare solo pezzi propri. Abbiamo autoprodotto un disco e fatto numerosi concerti, poi come tutte le cose è arrivata la fine. La difficoltà principale a quel punto è stata abbandonare il mondo delle band per diventare solista: prima sul palco eravamo in quattro, ora sono da solo con il mio nome. La tensione è maggiore, ma le cose stanno andando piuttosto bene ora che mi ci sto abituando, e suonare i pezzi nuovi è uno stimolo in più, soprattutto Tracce sul mio viso, che è la “new entry” della casa.

È uscito da poco, nasce da un arpeggio di chitarra suonato in una sera invernale. Una di quelle sere in cui la tua mente viaggia tra ricordi, nostalgie e malinconie. È una canzone riflessiva, triste sì, ma non depressa. Semplicemente la voglia di stare da soli con i propri pensieri e le proprie malinconie. Io adoro questa sensazione e spesso la ricerco, perché solo in questo stato d’animo riesco a raggiungere una maggiore profondità. Insomma, questa canzone è completamente autobiografica, come sono autobiografiche le emozioni che esprime e che spero possano toccare la parte sensibile di chiunque voglia avventurarsi ad ascoltarla.”


Mattia Carlesso, cantautore veronese, nasce nel 1990. Grazie ai genitori si innamora della musica ascoltando artisti del calibro di Lucio Battisti, Lucio Dalla, Ivano Fossati. Imitando suo padre, all’età di 10 anni prende in mano la chitarra e dasubito prova a scrivere i primi pentagrammi. L’adolescenza fa migrare le influenze musicali verso il rock e le tematiche sociali, portandolo così a comporre canzoni che suona in diversi gruppi della scena veronese.

Durante l’università matura l’idea di creare un progetto solista, che si concretizza nel 2014. I testi e le musiche questa volta sono ispirati maggiormente ai sentimenti delle persone e alle loro storie. Il 2019 vede la pubblicazione del singolo Glaciazione, e nel corso dello stesso anno inizia la registrazione di un nuovo EP, coprodotto con la cantautrice veronese Veronica Marchi.

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