ESNS20: live report

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Carissimi lettori anche quest’anno Lost in Groove ha nuovamente partecipato a ESNS e questa volta in due: Francesca ed io (Simona). Essere in due ci ha dato la possibilita’ di fare piu’ interviste e di vedere piu’ acts

Mercoledi’ e’ la giornata iniziale siamo arrivate e siamo andate  a Oosterport a prenderci i nostri pass e poi nella press room, quest’anno nuovamente nella Martini Kerk, fortunatamente la produzione di 3FM era sopra cosi’ noi in sala stampa avevamo piu’ spazio ed era un po’ piu’ tranquillo per lavorare e per le interviste.
Per me la sera e’ iniziata con Crystal Murray: quando si parla di internazionalita’… Crystal e’ parigina, suo padre e’ afro-americano, sua madre franco-spagnola, giovanissima, ha 17 anni!. Atmosfere soft, con un sound jazz, house, soul. Circondata da musicisti, si muove bene sul palco in maniera sensuale, un concerto che da’ molta carica e energia.
Dal Gran Teather mi sono spostata alla sala Vera dove si trovava anche una delegazione della BBC. La prima artista della serata e’ stata Sinead O’Brien, Irlandese ma abita a Londra. Viene definita una poetessa, effettivamente alcune canzoni sono recitazioni di poesie, canzoni dove il parlato da’ piu’ spazio che al cantato.Si e’esibita con la sua band.
La serata e’ appena iniziata e allora via alla Huis De Beurs dove si esibisce un giovanissimo: Alfie Templeman di 16 anni, quasi un bambino prodigio visto che e’ un songwriter e multinstrumentale. Inglese, si accompagna con la sua band, tutti giovanissimi ma non per questo non bravi musicisti. Cerco di passare davanti a delle ragazzine che non vedono l’ora che esca sul palco. Musica fresca e orecchiabile, un british pop che piace.
Da li’ vado a Huize Maas dove si esibisce la band francese Last Train. Wow! quanta energia! l’inglese lo hanno studiato, sul palco ci sanno stare, bello show, bravi musicisti, buona voce e sanno intrattenere il pubblico. (poi se vuoi mettere qui l’intervista). Nel 2019 hanno girato l’Europa e continueranno a farlo anche nel 2020… al momento non vedo date in Italia ma se girate in Europa vi consiglio di cercarli e di andarli a vedere.
La mia serata si conclude allo Stadsschouwburg con due acts: Emma Steinbakken dalla Norvegia, una cascata di riccioli biondi, che la fanno sembrare una fatina nei boschi norvegesi, accompagnata dalla sua band. 16 anni, singer-songwriter, canzoni orecchiabili, feels good, divide la sua vita tra la scuola e la musica. E’ gia’conosciuta a livello internazionale e credo che sentiremo ancora molto parlare di lei, visto che crescera’ molto musicalmente
E l’ultimo concerto della serata x me e’ Wurst… si, Conchita, Wurst. Dopo aver vinto Eurovision e’ uscita con un album nel 2018 e questo e’ il terzo album, uscito lo scorso ottobre. Le luci sono molto strane e la si vede poco… una bella voce, ha la sua band con lei. Un magnifico trucco occhi. Sottopalco ci sono alcuni fans venuti dall’Austria per ammirarla. Una bella voce, con note dance e elettronica.
Giovedi 16 la giornata inizia nel primo pomeriggio visto che abbiamo da fare diverse interviste e anche perche’ da Plato e da Coffe Company ci sono concerti gratuiti anche di bands di un certo peso.

Subito dopo, arrivano i ragazzi francesi di Last Train. Sono simpatici, gentili e divertenti.
Il mio pomeriggio finisce con l’intervista ad una band olandese, The Vices, hanno debuttato quest’anno con il Pop Ronde, il loro stile e’ un mix tra surf rock, indie, garage sound, hanno fatto da supporto a Yungblud e per il 2020 hanno grandi progetti, Germania, Francia, UK e naturalmente Olanda.
Con Francesca andiamo insieme all’aperitivo organizzato dagli Svizzeri, per presentare i loro artisti e assaggiare le prelibatezze che hanno portato e non puo’ mancare l’open bar.
Il lavoro chiama, allora vado alla Lutherse Kerk, una chiesa molto bella, con un’ottima acustica e delle bellissime vetrate dove si trova Nathan Ball, Londinese, la sua musica fonde songwriting e indie pop, il suo primo album uscira’ la prossima estate. Musica carina ed orecchiabile
Dopo vado a Vera, per vedere una delle bands Svizzere: Emilie Zoe’ una singer-songwriter che si accompagna con un batterista. Posso dire che la sua musica e’ molto avangarde.
In questi giorni ci sono anche concerti gratuiti in un grosso tendone ed uno di questo e’ Thomas Azier. Essendo una sua fan, non me lo posso perdere e vado volentieri a vederlo. Si esibisce con la band che ha ora, tutti olandesi, tranne il chitarrista finlandese. Lo scorso anno e’ uscito Stray, ha avuto concerto tutto esaurito al Paradiso di Amsterdam in autunno ha fatto il suo ultimo tour ed e’ uscito un EP intitolato “Raven on the first Floor” durante questo concerto ha suonato una nuova canzone.
Come ultimo vado a vedere French 79, dove mi aspetta un set elettronico (me like it). Francese, produttore, canta, suona la chitarra, compone musica per films e per pubblicita’. Se vi piace la musica elettronica e’ da ascoltare
L’ultimo giorno era dedicato agli MME awards, con sessioni anche pomeridiane.
Alle 18 ci troviamo al Stadsschouburg per gli MME, che vengono presentati da Conchita Wurst, in una modo molto simpatico e divertente, tra i vari nomi c’e’ l’Olandese Naaz, che avevo gia’ visto 2 anni fa a ESNS e ad un paio di festival lo scorso anno, poi Perfect Son, gli italiani Meduza che pare siano piu’ conosciuti qui in Olanda che in Italia… gli odds musicali.
dopo la cerimonia vado da Vera x lo show di perfect son, polacco, musica eletronica, electric pop. dopo il concerto ho l’intervista con lui.
purtroppo i tempi sono lunghi e allora dopo riesco a vedere Meduza al Huize Maas, la sala e’ piena, conosciuti all’ADE, musicalmente li definisco dance.
il palco ha 3 keys e la postazione dj, tutti ballano e si divertono.
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