Vita Da Musico – Antonio Palumbo

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“Perché non canti in italiano?”.
“Ma perché non in spagnolo?”, mi è capitato di rispondere ridendo a questa domanda che mi hanno fatto in tanti da quando mi sono messo a fare musica da solo.
Ho iniziato a scrivere canzoni durante l’adolescenza. I miei modelli di riferimento venivano tutti dal mondo anglosassone e – complice il mio amore smodato per l’inglese – mi è venuto da subito spontaneo scrivere in questa lingua. Amavo giocare con il suono delle parole, cosa che in italiano mi veniva difficile. Era naturale farlo, era divertente, era sincero, mi sentivo me stesso.
Poi sono arrivati i Nebel, e con loro abbiamo scritto un sacco di musica in italiano. Mi sono sforzato di usare la mia lingua madre con risultati buoni, mi sono divertito, ho raccontato le mie cose con uno sguardo diverso.
Dopo la fine della band sono rimasto fermo a lungo, interrogandomi sull’opportunità di continuare o meno a fare musica. La risposta è arrivata da sola quando ho ricominciato a scrivere canzoni. E le nuove canzoni sono nate spontaneamente in inglese, quasi come se fossi tornato nella mia cameretta a 16 anni, quando giocavo con il suono delle parole, mi divertivo, ero sincero e mi sentivo me stesso.
È passato qualche anno, sono nate canzoni importanti: scrivendole sono rientrato in contatto con parti di me che avevo tenuto in disparte, suonandole ho condiviso nuove prospettive con chi mi ha ascoltato. Capisco ora che non ho mai usato l’inglese per nascondermi ma – al contrario – per essere più trasparente, senza strategie e senza calcoli.
Per fare musica bisogna sentirsi liberi, e oggi alla domanda: “Perché non canti in italiano?” posso rispondere liberamente che presto succederà.
Antonio Palumbo torna con un nuovo lavoro dopo aver debuttato da solista due annifa, lasciandosi alle spalle due importanti e gratificanti esperienze di band, che l’hannoformato fino al punto di decidere di esprimersi in totale autonomia. Dopol’anticipazione con ilsingolo“Thank You For Dancing”pubblicato a giugno, branodall’incedere vintage che strizza l’occhio ad Angelo Badalamenti e al suo Twin Peaks, il cantante e musicista milanese presenta il nuovo EP,“How Fast We Live”,in arrivo il 18 ottobre 2019. Il disco affronta temi come la frenesia con cui si vive algiorno d’oggi, le paure che attanagliano man mano che passa il tempo, i fili chetengono ancorati al passato e che si lotta per cercare di tagliare, la voglia diprotezione e l’accettazione di sé. L’EPè prodotto daDavide Andreoni(SycamoreAge, Andrea Chimenti, Alessandro Grazian), che ha realizzato una miscela sapienteed equilibrata di atmosfere acustiche, richiami synth pop e attitude rock per un soundelegante e senza tempo. L’incontro con il produttore avviene nell’estate del 2018 perla realizzazione di nuovi brani: come conseguenza, le canzoni acquisiscono unfeeling energico, sofisticato e glam che non stravolge però la scrittura d’origine; e ilrisultato finale è un EP dal sound instant classic, che mescola sapientemente elementifolk a synth 80s, melodie catchy e ritmiche sostenute con rimandi anni ’90 per un popelegante, diretto e stratificato. L’EP è realizzato in maniera del tutto indipendente inlinea con i valori diMycelia For Music,iniziativa promossa da Hymogen Heap e dicui Palumbo è Creative Passport Ambassador.
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