Vita Da Musico: Etanolo

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Ho sempre scritto molto testi d’estate. Petto nudo, strumentale riascoltata fino alla nausea, caffè e
ventilatore. Alcune volte non esce nulla e finisco per aggirarmi come un fantasma per casa cercando la rima giusta finchè inspiegabilmente mi ritrovo a scrollare instagram concludendo un bel niente. Chissà i fan come immaginano i loro artisti preferiti mentre scrivono o compongono. Ad alcuni piace immaginare una favola fatta di catarsi e frasi che cambieranno il mondo. Forse meglio che mantengano quella visione. Credo invece sia molto più realistico, e lo dico per esperienza personale, immaginarsi un energumeno con la barba lunga e piatti da lavare dondolante tra la voglia di fare e la perdita di stimolo.
Preso bene, preso male, preso bene, preso male. Alcune volte entrambe le emozioni insieme, in pratica un malaticcio. Per fortuna ho amici con le mie stesse velleità artistiche che confermano lo stato d’animo.
Ho visto anche qualche intervista e documentario dove grandi artisti non parlano con grande entusiasmo dei loro momenti creativi. Fare musica è un po’ come scommettere su sè stessi e se vogliamo togliergli tutto il romanticisismo, è un po’ come aprire un’azienda dove il prodotto che vendi sei direttamente tu.
Bella sfida eh? Ma ehi, io penso a malapena di saper scrivere bene, posso impegnarmi sul lato
musicale, ma poi tutto il resto? Mica posso essere interprete, scrittore, manager, ufficio stampa, etichetta e fan insieme nello stesso momento. Spesso quando scrivo faccio tutti questi pensieri insieme, non c’è solo quello che voglio esprimere e comunicare gli altri, ci sono di mezzo anche mille pensieri, aspettative, delusioni e sogni che possono incentivare o disturbare la voglia di concludere una canzone.
Ecco, per esempio proprio poco fa ho iniziato a scrivere qualcosa ma alla quarta riga non mi è uscito più nulla. Mi sono messo a pensare e ripensare fin quando mi sono ricordato di dover scrivere questo editoriale benevolmente concessomi. Anche a voi non sapevo cosa raccontare e alla fine ho deciso di convididere con voi la sincerità di questi momenti. Tra l’altro è proprio agosto, sono solo per casa con tanto di barba e piatti da fare e credo che di oggi non concluderò nessun nuovo testo. Qualche estate fa “Techno Sx/Dx”, il mio nuovo singolo, nacque proprio in questo modo. Sì giuro, probabilmente ero in mutande per casa con un mantra in testa: destra, sinistra, destra, sinistra, destra, sinistra. L’unica differenza è che in quella giornata il testo l’ho finito quasi in un paio d’ore. Ero probabilmente ispirato, o forse non ero così pensieroso come oggi. Però dai, alla fine due righe le ho scritte e spero vi strappinoun sorriso. Correte ad ascoltarvi il pezzo, fatelo per me e per i miei piatti sporchi dimenticati per colpa della musica.

Etanolo, all’anagrafe Manuel Susco, classe 1992, è un rapper/autore Torinese. Vive a Collegno, una delle città popolose dell’hinterland sabaudo. Si avvicina alla musica grazie al padre chitarrista e negli anni delle scuole medie si diletta alla batteria. Nel 2007 conosce il rap ed abbozza i primi testi in rima. Inizia a calcare i palchi nel 2008 con il collettivo rap Milizia Postatomica con cui colleziona alcuni mixtape e live in tutt’Italia. Nel 2015 collabora insieme agli stessi al brano “Giudizio Sommario” presente all’interno del disco “Educazione Sabauda” di Willie Peyote e nel periodo seguente partecipa ad alcune date del tour del medesimo album. Dal 2017 intraprende un percorso solista, dove testa sonorità diverse tra loro, pubblicando diversi singoli presenti su YouTube e Digital Stores.

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