Vita da Musico: Leano

0

09/02/17 Magoodhoo, Atollo Faafu, Maldive 

 

Avete presente quando sognate una cosa talmente bella che proprio non volete svegliarvi? Ecco, qui si parla un po’ di quello stato in una serata che sembrava tutt’altro che invernale. 

 

“Stasera c’è l’esibizione di musica tradizionale con boduberu, danze e racconti, non tardate.” 

 

Questo avvertimento lo avevamo totalmente ignorato, almeno la parte del non tardare, perché diciamocelo: fare ritardo dopo un’intensa sessione di scuba-diving e assaggio di merendine mi pare abbastanza scontato. 

Finalmente arriviamo in sede, ,tutti i nostri compagni sono già arrivati e sembra di entrare in una cerimonia,. Poi sentiamo un colpo: le dita dei musicisti iniziano a percuotere i boduberu e il più anziano comincia/cominciato a ballare per noi.
La danza e il ritmo sono un po’ strani, ma bastano poche canzoni per farci alzare tutti e iniziare a muoverci al suono dei tamburi con la gente del posto. 

Alla fine di tutto, la parte più bella: europei che suonano i boduberu e maldiviani, divertiti, che provano a spiegare come si fa. 

Io ci provo, il suono che esce scatena una particolare ilarità tra i musicisti: ci vuole più forza, e ho decisamente sottovalutato questo strumento. 

 

È in quel momento che mi si porge una chitarra. Ha il manico rotto e le sono rimaste solo tre corde. Inizio a suonarla, mi sento molto più a mio agio. 

Mi accompagna con il suo bodueru Cappy, che conoscevamo già? perché è lui che ci porta in giro per l’atollo. Il brano che suoniamo insieme è “One Day” di Asaf Avidan, forse il resto della gente non lo conosceva, e la percussione che cambiava così frequentemente il tempo non aiutava.  In qualche però modo siamo riusciti a capirci e abbiamo unito questi due mondi musicali diversi.  

L’energia che si è formata io non l’ho mai vista da  nessun’ altra parte. 

 

Alla fine di tutto ci spostiamo sulla spiaggia.  Lì non c’è molta luce e iniziamo a suonare e cantare, poi faccio sentire le mie canzoni, che ancora nessuno aveva mai ascoltato.

Piacciono.
Mi stupisco. 

E al “Non voglio tornare nella vita reale”, si aggiunge un “Quando tornerò nella vita reale, è questo quello che voglio fare”. 

 

Eleonora Pisati – alias Leanò – giovane artista milanese autrice del brano “Notte”. Nelle sue canzoni, argomenti apparentemente complessi vengono affrontati in generale con un linguaggio semplice e diretto, che riflette la volontà dell’artista di scoprire i “due mondi” – quello interiore e quello reale – con un candore e una curiosità quasi primordiali. Altrettanto rilevanti, poi, sono i ricorrenti riferimenti alla natura, invito a vivere tutte le sue manifestazioni con un rispetto quasi reverenziale.

https://www.facebook.com/sonoleano/

Share.

Comments are closed.