Lost Festival: fotoracconto dal Labirinto della Masone

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Siamo stati, purtroppo, solo ad una delle due serate dell’innovativo festival che si è svolto nel bellissimo Labirinto della Masone lo scorso weekend.

LOST è un racconto polifonico, congiunge esperienza, ricerca e arte, dai tratti talvolta evocativi e misteriosi, un invito allo spettatore a lasciarsi stupire e disorientare fino a perdersi completamente.
Lo spazio del dedalo di bambù diventa quindi l’inizio del percorso ed il battesimo per chi accetta di immergersi nel contesto: illuminato con una estesa e suggestiva rete di bagliori e nebbie, il labirinto sarà esso stesso un’installazione che preparerà lo spettatore al successivo labirinto di suoni nel quale vorrà di nuovo perdersi.

Il primo giorno, tutto dedicato a performance audio/video, ha visto la partecipazione di Cabaret Voltaire (esclusiva italiana / estate 2019), con una sorprendente proiezione multischermo, Dasha Rush, che con la collaborazione di Stanislav Glazov presenterà per la prima volta in Italia Antarctic Takt, viaggio immaginario verso un’Antartide astratta. E ancora, Ozmotic, che con Elusive Balance esploreranno l’equilibrio instabile ed elusivo presente tra uomo e natura. Completa la line up del primo giorno il collettivo Spime.im, con Exaland, performance immersiva (che potrà essere fruita dal pubblico in VR / 360° tramite smartphone), in cui la musica diviene un paesaggio sonoro e crea un mondo lisergico ed infinitamente mutevole.

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