Vita da Musico: Benelli

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Ehi ciao, siamo Benelli e questa è una mezza paginetta in cui parliamo un po’ di noi.
Potremmo partire da come ci siamo conosciuti. Veniamo entrambi da Grosseto, dove i ragazzi che suonano sono un po’ sempre gli stessi e tutti prima o poi suonano con tutti. Abbiamo suonato in diversi gruppi insieme, ma tra questi il successo maggiore lo abbiamo avuto con una cover band degli Oasis veramente incredibile: un solo concerto, strapieno, a pagamento, suonato malissimo, stage diving di Leo e con un vigile urbano che arriva sul palco per dirci di smettere e viene fischiato dal pubblico. Un picco di rock mai più raggiunto da allora. Da lì avanti veloce, altri progetti, concertini, depressione, scriviamo un po’ di pezzi nella taverna di Cla con i quali non sappiamo cosa fare e poi arriva Max di Manita che ci presenta a Hyppo, Carota e Cimini (in realtà Cimini lo conoscevamo già perché il nostro vecchio batterista aveva suonato con lui per qualche data). Stare in studio è già di per sé una bella esperienza, poi il Donkey diventa praticamente casa tua e non vorresti mai andare via. C’è un ambiente super rilassato, il giorno si lavora, poi verso le 7 iniziano ad arrivare persone, birre e da lì in poi serate a caso. Durante la prima settimana di registrazioni ha nevicato un sacco e siamo rimasti bloccati e isolati in studio per 2 giorni, un’altra volta invece siamo rimasti chiusi fuori e per rientrare dentro Leo ha rischiato la vita arrampicandosi con una scala fino alla finestra aperta del secondo piano, ma al di là dei singoli episodi, è veramente bello stare al Donkey tutti insieme.
Quindi ancora avanti veloce, registriamo, facciamo riunioni, discutiamo, ci abbracciamo, esce Rossa, festeggiamo e poi arriva il momento di Firenze, su cui puntavamo davvero tanto. La presentazione al cortile è stata una grandissima festa, tanta gente, tanti amici. In realtà avremmo dovuto fare solo qualche pezzo, più che altro in acustico, alla fine abbiamo fatto tutto il disco! Chissene, tanto non siamo i Foo Fighters, avevamo troppa voglia di suonare.
Poi, più o meno, la prima parte è quasi finita. Ci sarà un altro singolo, forse due e poi un album in cui crediamo davvero tanto.
La seconda parte poi non ve la possiamo inventare, ce la possiamo immaginare, ma non diciamo nulla perché poi porta sfiga. Quindi facciamo così, ci ribecchiamo tra un po’ e vi raccontiamo com’è andata ok?
Ciao belloni!
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Benelli è un misto di Claudio e Leonardo, colleghi da anni e amici da decenni, che si ritrovano a comporre pezzi nell’estate 2018, sconfortati da una vita di musica che produce risultati, ma anche no. Grossetani di nascita, decidono di trasferirsi a Bologna, perché “a Bologna ai concerti ti ascoltano davvero”, ma anche no. Di base sarebbero studenti, ma l’università è sempre stata un piano B.  Fortunatamente un giorno arriva Max di Manita Dischi, che propone una collaborazione con Hyppo (Keaton), Cimini (CIMINI) e Carota (Lo Stato Sociale) dalla quale nasce un disco registrato al Donkey Studio di Medicina (BO). L’album si chiama “Siamo Tutti” e si propone come un racconto di difficoltà e situazioni tipo che vedono come protagonisti i più classici ventenni/trentenni, in bilico tra studio, lavoro, ideali, soldi, amici, amori. Tra l’altro, appunto, Benelli diventa un’immagine simbolo di chi a un certo punto ha tanta voglia di cambiare e fare cose, ma senza sapere bene cosa di preciso. E quindi di solito non fa nulla. “Siamo tutti” è in uscita nel 2019 e il relativo tour si pone come obiettivo di diffondere questo senso di inadeguatezza il più possibile, inteso anche come spunto per reagire.
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