Collisioni Festival: l’addio degli Elio e Le Storie Tese, 29.06.2018

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È finita e dovremo farcene una ragione.
Elio e le Storie Tese hanno chiuso l’ultima data del loro Tour di Addio il 29 giugno al Festival Collisioni di Barolo. Dopo Assago, dopo Sanremo, dopo tutte le date italiane, da oggi sono ufficialmente Storia della musica. Ma in fondo non lo erano già?

“Sciogliersi per una band è bellissimo”, parola di Elio stesso, a cui non si può dar torto visto l’immenso bagno di affetto che i fan hanno tributato alla band durante tutto il tour.
Certo, quella di Barolo avrebbe potuto essere l’ennesima puntata di uno show che – dopo Assago – si è ripetuto in tutto il resto dell’Italia. Perchè tornare a vederli, dopo gli ottimi concerti di maggio a Torino o il recentissimo Carroponte?

“Beh, a Barolo il vino è più buono.”
Ok, grazie, è vero anche quello. Ma Elio, Faso e compagnia avevano in mente qualcosa di ancora più speciale per questa data. E cosa fai quando devi celebrare un evento davvero importante? Chiami la famiglia e gli amici. Così, se la “famiglia” siamo noi – che li abbiamo seguiti nell’arco di tutti questi anni- gli amici sono i cantanti e gli artisti che hanno incrociato la loro strada e hanno voluto salutarli, suonando insieme sullo stesso palco.

Dai veterani come Cristina D’Avena, che ha omaggiato lo storico duetto di Paola Tovaglia con Elio su “Piattaforma”, all’inossidabile Piero Pelù, che – sorpresa – nel lontano 1996 li chiamò e li implorò di non andare a Sanremo. Da Sir Oliver Skardy, ex cantante dei Pitura Freska che cantò con loro in “Uomini col borsello”, ai Neri Per Caso: gli ultimi ad accompagnarli con “Arrivedorci”.
Non mancano anche gli artisti più giovani: Filippo Graziani, che aveva già suonato con gli Elii in una puntata del Musichione, e gli Street Clerks. I Kolors, presi in giro durante tutte le date come “possibili eredi” del gruppo, che stavolta sono arrivati per davvero e hanno tirato fuori una versione di “Shpalman” veramente carica.

Tranquilli, comunque: il ballottaggio l’ha vinto Mangoni, nominato erede ufficiale degli EelST a furor di fan e premiato da Fabio Rovazzi e da Geppi Cucciari, partner di Elio nel musical della Famiglia Addams e legame –tra i tanti – della band con Zelig e con la comicità italiana. Non a caso, anche Maccio Capatonda è salito sul palco, esibendosi dal vivo come Mariottide per la prima volta.

Ovviamente, l’ospite più atteso da tutti i fan è stato Rocco Tanica, accolto con un vero e proprio boato da tutto il pubblico. Il suo ritorno ha svoltato il concerto e ha regalato un’ ultima “Cara ti amo” live, tra i pochi pezzi fondamentali della loro discografia rimasto fino a quel momento fuori dal tour. E poi ancora “Circo discutibile”, “TVUMDB” e la già citata “Shpalman” insieme ai Kolors.
La band finalmente al completo? Sì, perchè l’anima di Feiez, il sassofonista scomparso, ha abbracciato tutta l’esibizione, con il simbolo di Crema sempre in scena e la performance di suo nipote, DJ Ambri Piotta, insieme al batterista Christian Meyer. Inoltre, possiamo ormai pensare che Carmelo – all’anagrafe Vittorio Cosma – e la mitica Paola Folli dei membri esterni? Forse la formazione più completa del gruppo è proprio quella che si è esibita in questa serata magica tra le colline del vino.

Ogni canzone, ogni battuta, ogni duetto del concerto di Collisioni ha celebrato come Elio e le Storie Tese abbiano davvero abbracciato e raccontato per anni tutta la musica italiana, attraversando i generi e le sperimentazioni con la loro ironia. Tre ore e quaranta di musica ad altissimi livelli in un evento radicalmente memorabile. E da domani?

Il mondo avrà sempre bisogno di supergiovani, che facciano cagare addosso i matusa e i governi: in attesa che nascano dei veri eredi per gli EelST, non ci resta che prenotare già i biglietti per il mega concerto di Mangoni a Campo Volo nel 2021. Ci sarà? Non ci sarà? Chissà.
Per tutto il resto, Forza Panino!

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