Il sound di ‘Lower East Suite Part Three’ riflette la dissonanza naturale che accompagna la vita della metropoli statunitense. Dopo essere stati costretti a lasciare il loro spazio originario a causa dell’aumento dell’affitto, la band ha trasferito il loro quartier generale alla Magic Gallery di Market St. a Chinatown, sulla sponda dell’East River.
‘Quando ho scritto il disco stavo pensando a concetti come sfratto e gentrificazione – spiega Barr. Il disco è nato dalle sfide di vivere a New York.’
Registrato alla Magic Gallery, ‘Lower East Suite Part Three’ segna anche per la prima volta l’impegno della band con una musica interamente scritta: ‘Il disco rappresenta una laurea per noi, non solo per avere un microfono a disposizione e poter registrare in modo spontaneo, continua Barr. Siamo noi a farlo da soli, con il nostro fonico e un budget molto limitato. Questa sopravvivenza è in realtà ciò che penso sia il jazz: creare facendosi influenzare dall’ambiente circostante e creare qualcosa di simile a tutto ciò.’
Mentre la musica di questo lavoro appare forse premeditata rispetto alle produzioni del passato, più istintive, l’influenza assordante di New York rimane molto presente: ‘In una certa misura è controllata, ma quanto viene effettivamente controllata? – continua Barr. Alla fine di una delle canzoni puoi ancora sentire una sirena dalla strada. Perché non eravamo in uno studio professionale, non è un ambiente controllato. Siamo ancora a New York.’
Il gruppo è noto per le sue esibizioni estemporanee sia in ambienti alternativi come nei club più famosi, ottenendo uguali consensi grazie a un’attitudine che emana allo stesso modo energia punk con un linguaggio jazz. Dopo una serie di date britanniche al Ronnie Scott, sono tornati nel Regno Unito a supporto della data di Kamasi Washington allaRoundhouse e per un live da headliner all’Electrowerkz. La band cura anche uno show mensile su NTS Radio: http://found.ee/OnyxCollective-NTS.
Per l’artwork dell’album, così come nei precedenti due EP, la scelta è caduta sul leggendario artista e regista Julian Schnabel, che ha contribuito anche scrivendo a mano i titoli dei brani di ‘Lower East Suite Part Three’ sul retro della copertina del disco.
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