MED FREE ORKESTRA, ‘L’Isola di Gulliver’ – Nuovo album della MED FREE ORKESTRA, dal 20 aprile per Goodfellas. Ascolta il nuovo estratto ‘La Iena’

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MED FREE ORKESTRA
‘L’Isola di Gulliver, nuovo album della MED FREE ORKESTRA, disponibile dal 20 aprile per Goodfellas.
L’album sarà presentato in anteprima dal vivo all’Angelo Mai di Roma il 14 aprile.

Ascolta da Spotify il nuovo estratto ‘La Iena’ – http://open.spotify.com/album/5arIISoaJHdFhFzJV7xNMZ

Presto uscirà anche il video realizzato per il brano ‘La Iena’.

Cinque Paesi, tre continenti e cinque lingue diverse,
la Med Free Orkestra è un ensemble multietnico composta da sedici musicisti provenienti da varie aree del sud del mondo.

Il caleidoscopico e multietnico ensemble musicale della MED FREE ORKESTRA rappresenta dal 2010
una delle esperienze più interessanti e originali nell’ambito musicale italiano e del bacino del mediterraneo.


Il 20 aprile arriverà nei negozi di dischi e online in streaming e download
il quarto album ‘L’isola di Gulliver’, anticipato dai brani ‘Hey Hey’ e ‘La Iena’.


Ascolta ‘La Iena’ – http://soundcloud.com/user-969886880/med-free-orkestra-la-iena 
Ascolta ‘Hey Hey’ – 
http://soundcloud.com/user-969886880/med-free-orkestra-hey-hey




‘L’Isola di Gulliver’ è il quarto album dell
a Med Free Orckestra, seguito dell’acclamato ‘Tonnosubito’ uscito nel 2016,
e presto riprenderà l’attività live con un nuovo spettacolo e una band rinnovata nella formazione.
Proprio la dimensione live è la preferita della Med Free Orkestra, grazie ad un ensemble di fiati potente e un’energica sezione ritmica.
Il jazz della Med Free Orkestra nasce dalla world music della nostra penisola, dell’Africa e del medio oriente.

Il 14 aprile la Med Free Orkestra presenterà all’Angelo Mai di Roma il nuovo album ‘L’Isola di Gulliver’.
Info live: 
http://www.angelomai.org/musica/med-free-orkestra/ 


MED FREE ORKESTRA – ‘L’Isola di Gulliver’
Disponibile su cd, streaming e download digitale dal 20 aprile per Goodfellas
tracklist:

01. Mopti / 02. Il Gallo / 03. Rita
04. Theme De Yo-Yo / 05. L’Isola di Gulliver

06. Hey Hey / 07. La Iena / 08. H’Bib / 09. Due

Info MED FREE ORKESTRA:
http://www.medfreeorkestra.com/chi-siamo/
http://twitter.com/MedFreeOrkestra
http://www.facebook.com/pages/Med-Free-Orkestra/129980107022923
http://www.youtube.com/channel/UCfD2-wv8wEax8JcHY_iBF7A
 

La contaminazione di suoni e ritmi, scaturita dall’incontro delle culture che compongono la singolare esperienza umana e musicale della Med Free Orkestra, nel nuovo album l’Isola di Gulliver regala storie che pongono il Mediterraneo al centro dell’attenzione, anche per raccontare il viaggio che uomini e donne compiono per raggiungere le nostre coste. E lo fa con le sfumature dell’amore, nelle sue innumerevoli sfaccettature.

I live della Med Free Orkestra grazie ai potenti fiati, la colorata sezione ritmica e l’intensa e raffinata anima melodica dell’enesemble sono uno spettacolo unico, pieno di musica e vita. Per il nuovo spettacolo la Med Free ha studiato dei visual ad hoc per rappresentare ‘L’Isola di Gulliver’. 
Solo per citarne alcuni la Med Fre Orkestra si è esibita su alcuni dei più importanti palchi della penisola, da quello del 1° maggio di Roma, di Villa Ada Incontra il Mondo, del Potenza Folk Festival, Materadio festa di Radio RaiTre, Arzibanda, Kaulonia Tarantella Festival, fino a quelli dell’Auditorium Parco della Musica e del Teatro Ambra Jovinelli di Roma.

I nove brani de ‘L’Isola di Gulliver’ sono fette di vita cucinate ad arte grazie alle collaborazioni nei testi e nella musica con artisti differenti. Si passa dall’apertura della strepitosa cover del classico ‘Mopti’ di Don Cherry riarrangiata ad arte da Angelo Olivieri, ai favolosi testi di Agnese Valle, fino alla colaborazione con Erri De Luca, che ha scritto per la band il testo del brano che dà il titolo all’album, e la pianista Sade Mangiaracina. All’intenro dell’album è anche presente una spumeggiante reinterpretazione di ‘Theme De Yo-Yo’, vera e propria chicca per cinefili proveniente dalla colonna sonora del film francese ‘Les Stances à Sophie’, diretto nel 1970 dall’israeliano Moshe Mizrahi.

. ‘Mopti’ (Don Cherry – arrangiamento Angelo Olivieri ) – E’ un pezzo del trombettista Don Cherry dedicato alla città maliana di Mopti ed è uno dei brani più rappresentativi della world music.

. ‘Il Gallo’ (Agnese Valle) – Un Gallo canta, annuncia l’alba, quasi rincasasse da una festa. Saltella tra le cicche spente e i bicchieri vuoti gettati nella sua piccola fattoria cittadina la notte precedente. Con la luce del sole quel posto, il suo posto, si riconosce.
Sotto le luci della “movida” e il caos proveniente dai night limitrofi invece, è come se si perdesse l’orientamento, come se ogni città si somigliasse, dimenticando ciò che di autentico avrebbe da raccontare. Sono a Testaccio, in una passeggiata mattutina, e mi sorprende il contrasto tra quel gallo che canta nella sua fattoria cittadina e i residui di una festa alcolica. In uno scatto, la sovrapposizione di due realtà: quella del giorno dopo i festeggiamenti, e quella più sincera, di una città che riacquista la sua vera natura. Casette basse, muri a secco, “nasoni” e panni stesi. Poco più in là, il mercato, dove il vociare lontano si unisce al canto del gallo. E’ domenica, è mattina, la città è più sincera e, come se non bastasse, è primavera e le camelie sono il fiore.

. ‘Rita’ 
(musica: di Marwan Samer – testo: di Mohamed Hedi Jaziri) – In Rita Marwan Samer traduce in musica l’omonima poesia del poeta tunisino Mohammad Hedi Aljaziri. E’ un testo ispirato alla storia vera dell’assassinio della famosa giornalista e scrittrice irachena Balqis, caduta vittima di un bombardamento israeliano  all’Ambasciata irachena a Beirut durante la guerra civile libanese. Rita, come una musa, suscita in chi la incontra sentimenti di rispetto e devozione, e il poeta ispirato dai suoi sentimenti di amore per lei, innalza il suo pensiero a tutte le donne del popolo iracheno e tutto il mondo dove c’é la guerra.

. ‘Theme De Yo-Yo’ (musica: Art Ensemble of Chicago – testo: di Noreen Beasley) – E’ il 1970 quando esce “Les stances à Sophie”, film francese, diretto dal regista di origini israeliane Moshe Mizrahi.
 Girato in una Parigi entusiasta ed esaltata da ideali rivoluzionari post-’68, oggi è un cult della nouvelle vague francese, fino a poco tempo fa’ di difficile reperibilità.
Una sorta di dramma comico sulla storia di Celine (Bernadette Lafont), donna dallo spirito libero, alla scoperta dell’emancipazione femminile.
 Misrahi, amico degli Art Ensemble Of Chicago (formazione di jazz sperimentale, con tratti afro e soul), chiede loro di comporre la colonna sonora ancor prima di girare il film.

. ‘L’isola di Gulliver’ (musica e testo Erri De Luca/Francesco Fiore) – Esiste l’isola dove chi vince a carte paga da bere a chi ha perso? Dove il presidente ha in tasca meno di niente? In questa canzone intitolata L’isola di Gulliver, esiste e prospera. Che possa diventare arcipelago (Erri De Luca).

. ‘Hey Hey (musica: di Andrea Rodini – testo: Agnese Valle) – La storia di “hey hey” non ha una connotazione di spazio precisa, potrebbe essere in Texas o in qualunque altro paese che non abbia una storia di mescolanza etnica. Un ragazzo africano arriva in questa provincia abitata solo da bianchi.
Un uomo anziano seduto ad un bar urla al ragazzo “hey hey”. L’uomo è bianco, con dei grandi baffi ed un’ispida barba rossa.E’seduto al tavolino con il suo boccale di birra gelata davanti. Il ragazzo, assetato, con lo zaino in spalla, di passaggio per riposare un po’ dal suo lungo viaggio, è convinto che quello sia un grido di benvenuto e risponde al vecchio. Inizia così il dialogo dei due a botte di “hey hey”. Il ragazzo crede che lui lo stia invitando a bere con lui, ma a quel punto il vecchio gli indica un cane, poco distante da loro che si abbevera in una pozzanghera e gli dice che per gente come lui, quello è il posto, che a lui non spetta un boccale di birra ma una pozza d’acqua e che la sua vita da “diverso”, non sarà semplice ma anzi sarà una continua battaglia per la sopravvivenza.

. ‘La Iena’ (Angelo Olivieri) – E’ la rappresentazione del malcostume che non tiene conto della realtà dei fatti e si basa sulle prime impressioni, dei veri e propri processi mediatici.

. H’bib (Marwan Samer) – “H’bib” tratta di un tema da sempre caro per chi vive lontano dal proprio paese, quale la nostalgia dell’amata che può essere la propria donna o la madre o la patria e il desiderio di colmare le distanze che separano gli affetti e le frontiere che dividono i popoli a causa delle quali tanti giovani tentano di attraversare il mare nella speranza di raggiungere la riva nord del Mediterraneo sognando una vita migliore.

. ‘Due’ (Francesco Fiore)
E’ una canzone che si ispira alla omonima poesia di Erri De Luca. “Due” è una dichiarazione d’amore, è l’impronta tangibile che due amanti lasciano sulla nostra terra, l’amore eterno, passionale ed unico che rende diverso anche l’universo.

Formazione Med Free Orkestra:
Agnese Valle (Voce e Clarinetto), Marwan Samer (Voce e Oud), Frank Armocida (Voce e percussioni), Daniele Di Pentima (Batteria e Voce), Riccardo Di Fiandra (Basso Elettrico), Valerio Guaraldi (Chitarra elettrica), Alessandro Severa (Fisarmonica), Ismaila Mbaye (Percussioni e Voce), Francesco Fiore (Tromba), Alessio Guzzon (Tromba), Roman Villanueva (Tromba), Andrea Angeloni (Trombone e Basso Tuba), Giorgio Tebaldi (Trombone), Vincenzo Vicaro (Sax e Clarinetto), Leonardo Radicchi (sax), Roberto Lioli (ingegnere del suono).

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