I’m Not a Blonde [INRI]: fuori il 26 gennaio The Blonde Album

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I’M NOT A BLONDE
Annunciato “THE BLONDE ALBUM” 
secondo disco del duo art pop femminile 
fuori il 26 gennaio per INRI

Il 25 gennaio al Biko di Milano la data di presentazione

Video lancio disco: https://youtu.be/4eGMy2wCItM
Save Spotify! https://INRI.lnk.to/TheBlondeAlbumFP

Guarda “Daughter” (feat. Gian Maria Accusani):youtu.be/XxWeEa55WkQ
Guarda “A Reason”: youtu.be/08WPenBDers
Guarda “The Road”: https://youtu.be/10YbBDbXu2A

THE BLONDE ALBUM è il secondo album delle I’m Not A Blonde, il duo “arty-electro-pop” milanese, in uscita il 26 gennaio per INRI. Dopo Introducing I’m Not A Blonde e anticipato dai singoli A ReasonDaughter e The RoadChiara “Oakland” Castello e Camilla Matley presentano questo nuovo disco che vede la collaborazione di Daniel Hunt dei Ladytron e di Gian Maria Accusani dei Sick Tamburo. La data di presentazione del disco è prevista per il 25 gennaio al Biko di Milano.

The Blonde Album nasce da una profonda ricerca d’identità del duo che, nei primi mesi di lavorazione e a fronte di un primo album nato da una pura esigenza creativa, si è chiesto se confermare o smentire tutte quelle etichette che critica e pubblico hanno attribuito in questi anni di concerti. Un’indagine verso sé stesse, verso la propria musica e verso i propri orizzonti comuni: la scrittura è partita da qui. Le canzoni raccontano il cambiamento, la ricerca, tutte quelle esperienze e quei rapporti che nella vita mutano: scontrarsi la prima volta con la percezione di quello che la società vuole da noi (Daughter), storie d’amore che vanno in crisi per l’incapacità di ascoltarsi (Walls Coming DownA Reason) e strade che si aprono quando le relazioni finiscono e prendono altre direzioni (The Road). Chiara e Camilla, dopo la prima stesura dei pezzi, sentono per la prima volta la necessità di coinvolgere un esterno, Gianmaria Accusani (Sick Tamburo, Prozac+), scelto per la sua scrittura diretta, genuina: “Di lui ci piace l’attitudine punk che va dritta al punto, sincera. In quell’attitudine abbiamo ritrovato la nostra identitàQuest’attitudine è stata la stessa riconosciuta da Daniel Hunt dei Ladytron, che ha prodotto ‘A reason’. Quando ha sentito il provino del brano ha trovato delle similitudini con una band Newyorkese, i Pylon, di cui lui è un fan. La cosa ci è subito piaciuta molto. Partendo da questo Daniel è riuscito ad aggiungere una sfumatura  ancora più tweested e scura al brano.” Il risultato è un disco dalle forti  tinte anni ’80 ma totalmente affogato nei 2000, tra l’arroganza di Le Tigre e le melodie catchy à la Tune-Yards.
Il colore e la forma di THE BLONDE ALBUM sono state poi affidate a Matilde Davoli, che ha curato il mix e il mastering. Apprezziamo molto il suo lavoro come musicista e come produttrice. Ci piace l’idea che sia stata una donna a lavorare al mix.”.

TRACKLIST & CREDITI
1_Daughter
2_Walls Coming Down
3_Not Today
4_A Reason
5_Five Days
6_Waterfall
7_Pinball
8_Rain In August
9_The Road

Tutte le tracce sono state scritte da Chiara Castello e Camilla Matley eccetto “A Reason”, “Daughter”, “Walls Coming Down” e “Waterfall” scritte da Chiara Castello, Camilla Matley e Gian Maria Accusani. Arriangiato da Chiara Castello e Camilla Matley. Prodotto da Chiara Castello e Camilla Matley eccetto “A Reason”, prodotto da Daniel Hunt. Mixato e masterizzato da Matile Davoli presso il Sudeststudio di Guagnano (LE). Chitarre registrate presso il Moebsound. Tutte le tracce edite da Metatron Srl. Foto e design di Cartacarbone.

BIO
I’m Not A Blonde (But I’d Love To Be Blondie) sono Chiara “Oakland” Castello e Camilla Matley.
Autrici e polistrumentiste, scrivono canzoni di stampo electro-pop con richiami alle più diverse influenze: dai ritmi e synth degli anni ’80 alle chitarre e voci dal sapore punk anni ’90, avvicinandosi ai mondi di Moloko di Roisin MurphyLe Tigre di Kathleen Hanna e più recentemente Holy Ghost! Tune-Yards. Il duo è la loro forza e il loro sound si trova in bilico tra le loro due personalità, tra ironia e follia, divertimento e serietà, minimalismo e art-pop, digitale ed analogico, il tutto avvolto da quel velo di malinconia di derivazione dark new-wave che le accomuna. Sul palco costruisco i loro pezzi con architetture di loop che si sovrappongono; voci, chitarre e synth si sommano, facendo del loro live-set una performance che riempie gli spazi sonori di una full band.
Nel corso del loro primo anno di vita hanno pubblicato, con scadenza trimestrale da ottobre 2014 a luglio 2015, una trilogia di EP contenenti 3 brani ciascuno e chiamata ironicamente “3P”. Questi brani vengono poi raccolti nel loro primo vero LP “INTRODUCING I’M NOT A BLONDE” pubblicato con l’etichetta INRI METATRON nel gennaio 2016. Nell’album vengono inclusi anche 3 remix realizzati da Yakamoto KotzugaGreen Cable e Kole Laca de “Il Teatro Degli Orrori”.
I video ufficiali di “IF” e “TUDIS” escono in anteprima su REDBULL TV e WIRED e trasmessi in rotazione su MTV Italia.
Protagoniste a Palazzo Corsini, durante Pitti Uomo A 2015 / 2016, della sfilata di Andrea Incontri di cui curano la colonna sonora live, si conquistano, tra 2014 e 2016, le aperture degli Hurts (Alcatraz), Bluvertigo (Fabrique), Verdena e Merchandise (4AD) .
A febbraio 2016 si esibiscono per il progetto “I LIKE MART” in un live set tra le installazioni di Mario Merz, all’ interno delle sale del MART: Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.
Nel 2016 vincono il concorso “Musica da Bere 2016” ed arrivano in finale alle selezioni di “Arezzo Wave” e in semifinale allo “Sziget and Home Festival“.
Il 12 maggio 2017 esce il loro ultimo singolo “A REASON” (per Wired.it), scritto assieme a GianMaria Accusani (Sick TamburoProzac+) e prodotto da Daniel Hunt (Ladytron). Seguono altri 2 singoli, Daughter lanciato da RollingStone Italia e The Road (DLSO), prima dell’uscita dell’album il 26 gennaio 2018. Quest’estate hanno suonato al Wired Next Fest prima di Max Gazzè, al Flower Fest con Levante e Peaches, al Rugby Sound Fest prima dei Planetfunk e all’Home Festival con diversi artisti tra cui Duran DuranModerat e Soulwax.

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