Vita da Musico: Phidge

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La gente i dischi non li compra. E poi di musica non capisce niente. E poi ci sono le mafiette e i talent e i dj che dicono che vanno a suonare e le tribute band e le boy band e le cover band.

Di motivi per riempire queste poche righe di lamentele ne abbiamo delle vagonate.

Invece no. Noi, che siamo i Phidge di Bologna, che stiamo uscendo con Paris, il nostro terzo album (18 novembre, Riff Records), siamo proprio contenti.

Probabilmente è un discorso che si potrebbe allargare, ma restiamo alla musica: alla fine hai quello che meriti. Più vuoi avere, più devi essere disposto a dare.

Abbiamo iniziato il nostro viaggio insieme più di 15 anni fa. E il fatto che oggi siamo qui, avendo percorso un’infinità di strada, ma non avendo coperto chissà quale distanza (che noi siamo un po’ come dicevano I Cani, parlando dei nati nel ‘79) non è figlio di quanto fa schifo il mondo e chi ci abita, ma delle nostre azioni, delle nostre scelte.

Sarebbe stato bello fare un botto di soldi, sarebbe stato figo girare il mondo in tour, ci avrebbe esaltato diventare famosissimi.

Non è successo. Di certo non abbiamo fatto tutto quello che andava fatto per arrivare a quei traguardi.

Ma prima del bello, del figo, dell’esaltante, c’è quello che vogliamo noi. Che è la stessa cosa che volevamo quando siamo entrati in una baracca in un pomeriggio di luglio del 2002 con 40 gradi fuori e forse 50 dentro. Cercare di fare la nostra musica, di migliorarci, di imparare e di scoprire tutto quello che potevamo. Era una gioia. Lo è ancora. Ci sembra una gran cosa. E lo consideriamo un privilegio.

Questo non è accontentarsi. Se ci volete riempire di soldi e fama, siamo qua. Ma sappiamo di non aver profuso gli sforzi che andavano messi in campo per arrivarci.

Mentre sul fare la nostra musica, che era e resta il nostro obiettivo principale, di rimpianti non ne abbiamo.

Arriva Paris, un album che è esattamente identico a chi siamo noi adesso e a come volevamo che fosse il disco che avremmo pubblicato. Un disco migliore dell’ultimo che a sua volta era migliore del primo.

Guardiamo alla musica che abbiamo lasciato indietro e non abbiamo rimpianti. Guardiamo alla musica che abbiamo in mano e non abbiamo rimpianti.

Per questo, nel buttare giù due pensieri sull’oggi di chi scrive e suona, il coraggio di lamentarci proprio non ce l’abbiamo.

Anzi.

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PHIDGE Bologna // Indie Rock, Emo-Core
I Phidge (Dodi Germano, Riccardo Fedrigo, Nicola Di Virgilio e Oscar Astorri) sono un quartetto di Bologna nato nel 2003. Dopo diversi demo e un centinaio di concerti, dal 2007 sono sotto contratto con la Riff Records di Bolzano. Nel 2008 arriva il primo album, “It’s All About To Tell” , prodotto e registrato da Bruno Germano ai Vacuum Studios di Bologna.
Dopo l’entrata nella band del batterista Oscar Astorri, in sostituzione di Simone Cavina, nel 2012 viene pubblicato “We Never Really Came Back”, ancora per Riff Records, ancora con Germano alla consolle. Il disco rivela un approccio molto diverso rispetto all’esordio, costituito da brani più diretti e da un sound d’insieme più coeso e riconoscibile. Il singolo “Door Selected” viene incluso nella compilation di XL di Repubblica e il disco rimane in streaming su Rolling Stone per tre mesi
Line Up
Dodi Germano – voce, chitarre
Riccardo Fedrigo – chitarre, voce
Nicola Di Virgilio – basso
Oscar Astorri – batteria

http://www.facebook.com/phidgeband/

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