Narra la leggenda che un tredicenne Dales Anthony Doss, originario di Los Angeles e seguace dell’ondata rap della fine dei ’90, quella dei De La Soul, A Tribe Called Queste Digable Planets, si trovasse a rappare con successo prima di uno show dei Bone-Thugs-n-Harmony. Da lì a poco la scelta di dedicare la sua vita alla musica con il nome di Charles X, in onore di Malcolm X.
Dopo il debutto con il mixtape ‘Beats & Beast’ (2013) e gli album ‘The Revolution…And The Day After’ (2015) e ‘Sounds of Yesteryear” dello scorso marzo, tutti pubblicati dalla francese Tentacule Records, l’artista della West Coast si conferma oggi come uno dei talenti black da tener d’occhio, grazie a un’ineguagliabile capacità di passare dal languore più sensuale al rap più pungente, con un messaggio positivo di speranza per il futuro:
‘Stiamo andando verso tempi oscuri e confusi. La tensione della gente è in aumento e invece di mettere più benzina sul fuoco e alimentare la rabbia vi presento questi suoni di ‘Pace’, dichiara Charles X. ‘Non musica nera o bianca. Non confini o classi sociali. Solo musica. E’ ora di smettere di etichettarla e di dividere i cittadini come se ci fossero quelli di prima e di seconda classe.
Se si potessero guardare solo le imperfezioni della mia musica e ignorare la voce, sentireste le mie emozioni, quello che provo io, vedreste la stessa speranza che sentono certe persone quando sono a miei concerti, quell’idea che siamo tutti una persona sola, secondo la lezione trasmessa da grandi personalità come Bob Marley e John Lennon. Quell’idea di speranza e di innumerevoli altre cose. La speranza che li fa gridare: Pace per sempre.’
Per i fan di Drake, Aloe Blacc, Maxwell, Raphael Saadiq.
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