LUCA DI MAIO: da oggi su YouTube SABBIA, un video in Glitch Art per raccontare la disgregazione dell’uomo alla deriva

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Sabbia” è il nuovo video di Luca Di Maio, tratto dal disco “Letiana” pubblicato lo scorso marzo con la produzione di Marco Parente e ben accolto dalla critica, tanto da risultare fra i 50 dischi d’esordio candidati alla Targa Tenco 2016 per la Miglior opera prima.
La regia, l’animazione 3D e la Glitch Art del video sono a cura del collettivo Mighty Kongbotformato da Luigi Console e Domenico Barra, che ha creato un’opera sperimentale dove la sabbia del brano diviene una argentea rena digitale di pixel, texture e vari conglomerati dalle fattezze anche umane.

La canzone, spiega Luca Di Maio, “parla degli ‘scomparsi’ e dei ‘rassegnati’, utilizzando alcuni impercettibili riferimenti ai poeti Maurizio Cucchi e Stig Dagerman”. Nello scegliere con quale tipo di video accompagnare “Sabbia” il cantautore napoletano ha scelto una via sperimentale, sia per le tecniche utilizzate sia “perché è la prima volta, per quanto ne sappia io, che una canzone del genere, non elettronica o strumentale, viene traslata in chiave glitch”.
Ma la scelta di un video in Glitch Art è dovuta soprattutto alla volontà di ottenere “un video freddo, algido, in cui la disgregazione dell’immagine in pixel ricordasse l’erosione che porta alla formazione della sabbia. D’accordo con i registi poi, abbiamo da subito pensato a una folla anonima, in cui tutti sono nessuno, per sottolineare il tema della canzone, cioè gli scomparsi e gli abbandonati.

Sabbia” è il secondo estratto, dopo “La Normalità”, da “Letiana”, un lavoro quasi interamente incentrato sugli “ultimi”, i reietti del mondo ma anche le persone escluse che stanno intorno a noi nella quotidianità. Un argomento più volte trattato nella canzone d’autore italiana, ma raramente affrontato come accade qui. Nel suo primo disco a proprio nome dopo la fine dell’esperienza Insula Dulcamara, Luca Di Maio ha disegnato infatti una serie di ritratti emozionali, dove le storie stanno seminascoste dietro parole dense e precise e dove il suono – fortemente caratterizzato da un’elettricità soffusa e da improvvisi blocchi ritmici – diventa una possibilità di evocazione, allo stesso modo dei versi. Ciò è stato possibile, oltre che con l’apporto di Marco Parente, anche per il contributo dato da ospiti come Federico “JolkiPalki” Camici(Honeybird & the Birdies), “Asso” Stefana, Alessandro Fiori e Vincenzo Vasi.

Link
http://www.lucadm.it

(foto Francesco Bordo)

Biografia
Luca Di Maio
Napoli, 22.01.1980
Dopo diverse esperienze musicali, dal 2001 al 2012 è impegnato nel progetto Insula Dulcamara, ovvero porta in giro, incide e diffonde la propria musica con l’aiuto di diversi musicisti. Con questo nome autoproduce quattro EP, un LP e partecipa a diverse compilation. Apre concerti per Micah P. Hinson, Tom Brosseau, Emily Jane White, Virginiana Miller, Marco Parente, 24 Grana e molti altri. Si esibisce in Italia, Svezia, Spagna e Germania. Dal 2012, abbandonato lo pseudonimo Insula Dulcamara, scrive e incide nuovi brani, tra cui uno originale per la colonna sonora del lungometraggio animato L’arte della felicità di Alessandro Rak, insignito di numerosi premi, tra cui il prestigioso European Film Award come miglior film d’animazione. Collabora anche a diversi dischi di altri artisti (Cosmosoul, Nasov, Sunneva), come musicista, autore e arrangiatore. Il 2016 vedrà l’uscita di Letiana, il primo disco a suo nome, che vede la produzione artistica di Marco Parente, e la presenza di Alessandro “Asso” Stefana alle registrazioni e ai mix, oltre che alle chitarre.
Parallelamente, insegna e traduce le lingue svedese, inglese e tedesco.
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