[social] [social_icon link="/?feed=rss2" title="RSS" type="rss" /] [social_icon link="http://facebook.com/lostingroovemag" title="Facebook" type="facebook" /] [social_icon link="http://twitter.com/lostingroove" title="Twitter" type="twitter" /] [social_icon link="http://plus.google.com/113020370236331355022" title="Google+" type="google-plus" /] [/social]

Vita da Musico: Alessandro Ferri

0

Sono Alessandro Ferri, suono la batteria nei Soviet Soviet e ne Gli Ebrei.

Abito a Fano nelle Marche.

Ho iniziato a suonare nella mansarda dei miei nonni.

Mi ricordo ancora quando ho rotto la prima bacchetta. pensavo fosse una di quelle cose che capitano sempre ai professionisti. Rompere la bacchetta, continuare a suonare e con la mano libera e prenderne unaltra. solo che avevo solo un paio di bacchette in mansarda.

Pensai che comunque limportante era che mi si fosse rotta. ancora ho quella bacchetta.

Non mi ritengo un professionista.

Da piccolo avevo iniziato ad andare a lezione ma mi stancavo velocemente.

Quindi ho imparato da solo e ho continuato da solo seguendo la musica che mi piaceva suonare.

Non avrei mai pensato di fare questo per lavoro, di suonare e basta.

Come non avrei mai pensato di fare dei tour o di uscire dalla mia città per andare a suonare in locali così distanti.

Due anni fa abbiamo avuto la possibilità di fare due date in Messico tramite una piattaforma che organizzava concerti. Questa organizzazione era supportata dai fan che ogni mese sceglievano un gruppo da chiamare a suonare nel proprio paese. Erano loro stessi a finanziare (aiutati da uno sponsor) il tour. In poche parole era un sistema di crowdfunding. Cerano diverse tipologie di biglietti da acquistare. Si passava dal normale ingresso al live, al biglietto con cd o vinile autografati, dalla possibilità di assistere al soundcheck e per ultimo al più costoso di tutti: il biglietto con il meet and greet.

Mi ricordo che eravamo a Città del Messico e avevamo appena finito di fare il soundcheck quando lorganizzatore ci accompagnò in unaltra stanza dove cerano dei ragazzi.

Loro avevano acquistato il biglietto più costoso e ora volevano conoscerci.

Mi sembrava una situazione cosi strana. Ero veramente stupito. Più tardi scoprii che il meet and greetprevedeva anche bere qualcosa insieme coi fan. Ancora più tardi scoprii che quei ragazzi messicani reggevano lalcool molto meglio di me.

é un episodio che mi ricordo benissimo e che non avrei mai creduto potesse capitarmi.

Anni prima suonavo nella mansarda dei miei nonni e ora ero in Messico a bere con dei fan.

Se ripenso a tutte le cose che mi son capitate e che mi capitano da quando suono mi rendo conto di essere estremamente fortunato.

Segui la band su http://www.facebook.com/sovietsovietband  e http://it-it.facebook.com/Gliebrei

 

 

Share.

About Author

Comments are closed.