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Edoardo Chiesa: “Canzoni sull’alternativa”

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Pop, melodie oblique, storie stralunate e leggere ma pensanti. Il disco di debutto del cantautore ligure raccoglie otto canzoni sulle scelte che dobbiamo compiere ogni giorno. Come un’alternativa alla banalità.

Le alternative, in particolare quelle desiderabili, crescono solo su alberi immaginari” scrisse il narratore americano Saul Bellow. E mai citazione migliore poteva scegliere Edoardo Chiesa per fotografare il suo debutto da cantautore pop “Canzoni sull’alternativa”. Un disco breve, otto canzoni per poco meno di mezz’ora di musica, ma che dice tutto sull’immaginario e la propensione melodica del songwriter ligure, chitarrista dalle svariate esperienze in area rock-blues ed ex componente della band Madame Blague.

Le “Canzoni sull’alternativa” derivano da una serie di riflessioni che Edoardo ha fatto su sé stesso e girano tutte intorno al tema delle scelte. Quelle alternative di cui parla la programmatica title-track e primo singolo “L’alternativa” (di cui è disponibile anche il video: http://youtu.be/Z3L9DX1_32U), decisioni che pur costituendo e condizionando la vita di tutti i giorni alla fine, forse, non spostano mai veramente l’ago della bilancia perché “non affrancano l’uomo da ogni dovere di decidere di se stesso, non lo liberano dalla libertà”.

Dentro “Canzoni sull’alternativa” Edoardo Chiesa ha messo prima di tutto la sua grande passione per il blues, ma anche il funk e il soul. Una fiamma, quella per le musiche roots, che ritorna anche nella scelta di un suono verace, poco prodotto, ma allo stesso tempo molto vario e colorato. Questa scelta sonora affianca la passione di Edoardo per il cantautorato, che lui rilegge con un gusto melodico attraente ma mai troppo ruffiano; melodie semplici ma sempre un po’ oblique, che chiedono ascolto e danno conforto.

E’ così che Edoardo canta il suo personalissimo punto di vista sulla libertà. Quella libertà da coltivare dentro un amore stralunato e assoluto (“Pioveva”, “Queste quattro sfere sporche”) o da difendere da una quotidianità che soffoca (“Se non fossi già stato qui”) e dalle paure che ci bloccano (“Mia paura”). Oppure semplicemente la libertà di essere sé stessi, lontani dalle convenienze e dai calcoli, immaginari e meditativi, leggeri e intensi, proprio come queste canzoni, piccoli gioielli che luccicano, alternative alla banalità.

Link
http://www.edoardochiesa.net
http://soundcloud.com/edoardo-chiesa
http://www.facebook.com/chiesaedoardo

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