“Dei Per Sempre” | Guarda il video del singolo dei MasCara

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“Dei Per Sempre” – singolo estratto da LVPI

Prod. Audio: Matteo Cantaluppi, Mono Studio (Milano)
Mix: Tommaso Colliva
Mastering: Giovanni Versari
Fotografia e riprese: Massimiliano Roccato (http://www.massimilianoroccato.it)
Riprese in esterna: Giulia Azzalini
Montaggio e Video Editing: Lucantonio Fusaro
Produzione: C.Y.A.N.
Il brano assomiglia ad un lungo viaggio in piena notte fra le pieghe di una città. Le linee della metropolitana, i palazzi illuminati e le autostrade deserte. Un sogno metropolitano, oscuro e in costante tensione, nel tentativo di ricreare un senso di oppressione e di fuga. Un ambiente a metà strada tra Ghotam City e i paesaggi desolati in doppia esposizione di True Detective.
L’idea si basa sul passaggio della canzone in cui si recita: ‘e con la forza dei nostri occhi, piegar gli spazi e proclamarci dei, per sempre’. La necessità di tramutare questo concetto, questo sogno, in qualcosa di reale, e da quì, ovviamente, si sono mossi i primi passi e le prime idee per lo sviluppo del concept.

Abbiamo portato e trasformato questa idea in un meccanismo simile ad un enorme caleidoscopio di immagini dentro altre immagini. Abbiamo cercato di posizionarci tra la staticità, figlia della fotografia, e l’idea di movimento e trasformazione che abbiamo creato con questo gioco di specchi, facendo crescere strutture e vederle cadere o ripiegarsi su se stesse, aprirsi e poi nuovamente cambiare forma.

L’idea principale era sviluppare questa corsa trasformando gli spazi, facendoli piegare ed innalzarsi, aprirsi davanti agli occhi dello spettatore, ed abbinare questo movimento a delle immagini più statiche della band quasi dei ritratti fotografici. Da qui la scelta della doppia esposizione applicata al video. Il tentativo di tratteggiare l’immobilità degli umani contro la necessità di fuga dagli spazi opprimenti e vuoti della città, piegarli al proprio volere e trasformarli. I tocchi di flash e di glitch richiamano la tecnica usata anche per l’aspetto fotografico del disco nel tentativo di mantenere un’identità ibrida tra fascinazione retrò e contemporaneità, il digitale che fintamente ricrea un’atmosfera passata e che viene usata con uno specifico intento stilistico. Utilizzare il disturbo come un oggetto, un colore che caratterizzi l’intero concept.”

Registrato da: Matteo Cantaluppi al “Mono Studio” di Milano e Luca Tacconi al “Sotto il Mare Recording” di Povegliano Veronese (VR)
Assistente di Studio: Alessandro Baldessari
Mixato da: Tommaso Colliva negli studi “Toomi Labs” di Milano
Masterizzato da Giovanni Versari: a La Maestà Mastering Recording Studio di Tredozio (FC)
Special Guest: Stefano Papa (al sassofono in “Vita Sonica” e “Macchine da guerra”)
Produzione Artistica: MasCara e Matteo Cantaluppi (Synth, Moog Prophet e programmazioni)
Artwork: Giulia Azzalini

Il disco è uno spaccato di vita di due ragazzi che vivono sotto assedio e affrontano la situazione con spinte emotive completamente differenti che li porteranno a trovarsi l’uno di fronte all’altro su versanti opposti.

Isaac e Laica sono uniti dai sentimenti, da qualcosa che assomiglia ad un amore adolescenziale nella fase in cui la ricerca di protezione si cerca negli altri, nel branco. Man mano che si sviluppa la storia i loro punti di vista diventano divergenti ognuno DIVENTA qualcosa di inaspettato per se e per l’altro, come perdere un’odore familiare per acquisire il proprio.

Il disco parla dell’impatto emotivo che il concetto di distruzione, sia essa di natura fisica o morale, può scaturire. Si parla dell’impotenza che si può provare nel lottare contro qualcosa che quotidianamente corrode le esistenze di tanti con la prepotenza. Si parla di quanto possano diventare incolmabili i buchi nell’anima dei protagonisti. Isaac e Laica sono due compagni di viaggio che hanno due modi di differenti affrontare la rabbia, non potendola esprimere, non avendone la forza.

TRACKLIST

1. Macchine da guerra
2. Dei per sempre
3. Cattedrali al neon
4. Isaac
5. Graffiti
6. Falsa età dell’oro
7. Riti ancestrali
8. Laica
9. Lupi
10. Barricate
11. Gocce di benzina
12. Vita sonica

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