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BIO
Dall’hip-hop alla breakdance, passando per tanti altri stili delle danze urbane, fino alla sperimentazione dei primi progetti musicali, i Benefit of the Doubt arrivano come un ciclone nel panorama musicale odierno facendo eco a tante personalità del mondo dell’arte, la cui identità è ancora avvolta nel mistero. Ogni osservatore ritroverà qualche elemento familiare nella loro esperienza, che da anni ruota attorno al mondo del rap, della beatbox, del canto e di svariate tecniche musicali che vanno dallo scratch al looping, fino alla produzione di beat. Il trio è attivo anche singolarmente in ambito artistico, ma sarà compito del pubblico scovarli, forse fra le vie del sottosuolo romano. Tra performance live e improvvisazione, dietro il progetto c’è tanta voglia di dire la propria e di distinguersi, ma non su un tema particolare: è il gruppo il tema stesso, e se oggi l’immagine è tutto, eccoli correre in controtendenza. Nessun volto, solo tre personaggi dalle fattezze canine, che di mostruoso hanno sicuramente il talento, da dimostrare passo dopo passo nel percorso che li condurrà al primo album ufficiale.
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