Ho iniziato a cantare sin da piccolissimo. Se mi piacevano i suoni e le melodie che ascoltavo, dovevo sempre provare a riprodurle. Ecco come è nata per me questa splendida passione. Mi è sempre piaciuta la musica in generale senza avere un genere prevalente sugli altri. Certo, c’erano i periodi dove mi andava di ascoltare di il più rock, oppure il folk, il funky, il cantautoriale, l’elettronica e così via. È proprio da tutte queste varie influenze musicali che ho deciso di sperimentare a più non posso sulla mia musica.
Non faccio cose tecnicamente irraggiungibili, tutt’altro! Sono però particolari alcune melodie vocali e gli effetti che si vanno a mischiare e ad applicare sulla voce stessa mentre viaggia su melodie elettroniche, rock, soul, reggae, oppure folk. Improvviso tanto mentre compongo e mi è sempre piaciuto tanto lavorare di fantasia, non solo durante la composizione.
In questo brutto periodo, proprio musica e fantasia mi salvano ogni giorno dal possibile sconforto!
Antonio Francesco Daga (in arte Gionta) nasce a Sassari il 20 Gennaio 1995 e vive in una piccola frazione della cittadina di Alghero. Inizia a cantare da bambino e ad esibirsi sin dai 12 anni con alcune band hard rock. Alle scuole superiori incontra il suo chitarrista Fabrizio Zara portando avanti in parallelo un progetto alternativo e di cantautorato classico. Le esperienze con le band continuano in maniera sporadica, mentre il progetto assieme al suo chitarrista va tutt’ora avanti ormai da diversi anni. Nel 2016 si esibisce, insieme a Fabrizio, in un mini tour di 3 date in Polonia. Nel 2019 parte con il suo progetto solista sotto il nome Antonio F, pubblicando l’EP Space monkeys, un disco realizzato con l’utilizzo di una loopstation in cui la voce è assoluta protagonista. Ad oggi, dopo una forte maturazione musicale e una pandemia globale che ha immobilizzato il mondo dello spettacolo, sono cambiate moltissime cose, compreso il suo nome d’arte. In questo contesto, Antonio rinasce sotto il nome di Gionta, non soltanto uno pseudonimo, ma una parola ricca di valori, ricordi e vita vissuta: Gionta è infatti il cognome di suo padre, cognome che non ha mai potuto portare e di cui, con questa scelta, Antonio si è riappropriato, interiorizzando e accettando il suo passato per costruire un nuovo futuro; per dirlo con le sue parole: una maniera “romantica” di prendere il cognome che non ho mai avuto e che dovrei in realtà possedere.
Sotto questo nome d’arte, Gionta pubblica quindi Eyes of a desperate soul, un disco dove la voce è sempre protagonista tramite il vocal looping, ma al progetto viene aggiunta l’elettronica con la produzione di Matyah.
https://www.facebook.com/giontafdaga/
https://www.instagram.com/giontafdaga/
https://youtube.com/user/Antonyo90210
