Rock Contest 2020, vincono i Bob and The Apple

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Rock Contest, vincono i Bob and The Apple
La band trentina si aggiudica l’edizione 2020 del concorso
musicale online per musicisti under 35

 
Al secondo posto Gaube


Riconoscimenti anche per Elise Duchemin (Premio De Pascale)
e Anders (Premio Premio FSE/Giovanisì)


85.000 online per la finalissima di lunedì scorso
In 400.000 hanno seguito tutte le puntate del concorso

Scarica video e foto della premiazione e dei vincitori
http://bit.ly/3nGUPo9


Firenze, 22 dicembre 2020 – Sono in quattro, hanno origini trentine ma si muovono tra Parigi/Londra/Berlino, mescolando psichedelia sognante ed elettronica ambient: Bob and The Apple è il gruppo vincitore del Rock Contest 2020, concorso musicale per musicisti under 35, quest’anno in versione online, la Computer Age Edition. Al secondo posto si è classificato Gaube, pseudonimo di Lorenzo Cantini, giovanissimo cantautore grossetano.

In 400.000 hanno seguito online il concorso e in 85.000 erano sui canali del Rock Contest, lunedì scorso, per la finalissima a cui hanno partecipato anche Elise Duchemin, Nuvola, Quiet Pig e Rooms By The Sea.

Gli altri riconoscimenti: con “Joshua – Mi sento più al sicuro qui” – dedicato a Joshua Wong, uno dei leader della protesta di Hong Kong – i fiorentini Anders si sono aggiudicati il Premio FSE/Giovanisì di Regione Toscana riservato al brano che meglio ha espresso sensibilità e immaginari del mondo giovanile. Il Premio Ernesto De Pascale per la miglior canzone con testo in italiano è stato assegnato ad Elise Duchemin – origine francese, residente a Firenze – con “Fuori Parigi”.

A stilare la cassifica sono stati una giuria di addetti ai lavori presieduta da Paolo Benvegnù, – che ha impreziosito la finale proponendo alcuni brani dal vivo – e il pubblico, che ha espresso il proprio voto sulla pagina ufficiale www.rockcontest.it.

Se fossero un gruppo inglese li troveremmo sulle prime pagine dei giornali specializzati: i Bob and the Apple sono Leonardo Lanzinger al basso e voce, Bruno Lanzinger alla batteria e voce, Giacomo Gilmozzi e Matteo Tomaselli alla chitarre e voci, a cui si aggiunge Rick Damian, che segue le produzioni ed è ormai parte integrante del progetto.
Si sono conosciuti al liceo e continuano a fare musica da dieci anni, nonostante vivano tra Parigi, Berlino, Londra e Trento. Perché un modo per suonare assieme si trova sempre.
In decisa controtendenza rispetto alle dinamiche contemporanee, sorprendono per la sofisticata padronanza dei mezzi e dei linguaggi musicali con la quale si prefiggono di rivolgersi ad un pubblico internazionale.
A loro è andato il primo premio del Rock Contest: 2.000 euro da investire in progetti di sviluppo della propria attività artistica.
“Ringraziamo il Rock Contest e tutta l’organizzazione – ha dichiarato il gruppo durante la premiazione – speriamo di vederci presto su un vero palco. Come utilizzeremo il premio? Beh, innanzitutto potremmo investirlo in spostamenti, viste le distanze che ci separano, per portare avanti questo progetto a distanza”.

Uno sguardo critico sulla contemporaneità per suggestioni ed immagini segna il percorso di Gaube: attentissimo ai testi, il giovane musicista grossetano schiva la classica struttura pop, rifacendosi al mondo del progressive rock, riletto ed attualizzato attraverso sonorità psichedeliche e sognanti. Un prodotto assolutamente contemporaneo in linea con le più stimolanti proposte della nuova musica italiana ma con una personalità ed un timbro vocale unico e riconoscibilissimo. Per lui il secondo premio Rock Contest: 5 giorni di registrazioni presso il prestigioso SAM Studio di Lari.

“Era un rischio che abbiamo voluto correre – dice il direttore artisitco del Rock Contest, Giuseppe Barone – abbiamo confidato nella capacità dei ragazzi di padroneggiare le tecnologie digitali affidando a loro stessi la realizzazione dei video delle loro performance, ed è stata una felice intuizione. Questo ha permesso loro di sentirsi creativamente liberi e a noi di entrare nei loro spazi, quelli della loro creatività e intimità. Una bella esperienza anche antropologica che ci ha offerto dei prodotti che sono molto di più dei concerti in streaming, spesso piuttosto noiosi. Musicalmente le serate hanno rappresentato una molteplicità di stili e generi, ben lontano dall’omologazione delle proposte che monopolizzano i canali mainstream, segno che la musica realmente suonata è molto più varia ed interessante di quella che normalmente ci viene proposta dai media”.

Spiega Marco Imponente, direttore generale di Controradio: “Quest’anno con il Rock Contest a rischio, abbiamo pensato che non sarebbe stato giusto fermarlo anche solo per un anno perché rappresenta ad oggi la più importante possibilità di emergere per i nuovi gruppi della scena italiana. Abbiamo quindi deciso di realizzare una versione online che ci avrebbe permesso di essere presenti, qualsiasi cosa fosse accaduta. Adesso, dopo cinque selezioni ed una grande finale, due riflessioni. Il Rock Contest, un concorso nazionale che si svolge a Firenze, è stato visto in tutta Italia, raggiungendo oltre 400.000 visualizzazioni (fonti: Facebook, YouTube, Google Analitycs). Una diffusione incredibile che ha rappresentato un’occasione di visibilità davvero unica per i gruppi partecipanti. La seconda riflessione riguarda la prossima edizione del concorso: sarà sicuramente in presenza ma, con le risorse necessarie, anche online. Uniremmo in tal modo le opportunità proprie dei due diversi format. E’ anche così che questo tempo di sospensione del tutto causato dalla pandemia non sarà andato sprecato”.

Rock Contest 2020 Computer Age Edition è stato organizzato da Controradio e Controradio Club in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana – Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di Publiacqua. Sponsor tecnici Audioglobe, Sam Recording Studio, partner Woodworm Label, Locusta Booking, GRS General Recording Studio, media-partner Rockit.

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