Un collage sonoro al quale hanno partecipato ospiti come Nils Petter Molvær, Anders Engen, Audun Erlien, Erik Honoré, Sidsel Endresen e Hilde Norbakken. Un unicum in cui le idee e le composizioni hanno la precedenza assoluta, dando all’album un incredibile impatto emotivo. Sebbene la tecnologia sia imprescindibile per creare questa forma di musica, l’album non ha in nessun modo un piglio intellettuale.
‘Snow Catches on her Eyelashes’ è un’esperienza edificante. Tracce come la monumentale e distopica ‘Monochrome’ contribuiscono a dare tonalità scure alla visione, mentre bordi nitidi compaiono anche nei passaggi più armoniosi. Tuttavia, l’album nel suo insieme è caratterizzato da una leggerezza che non ne compromette mai la profondità. Come neve sulle ciglia.
Eivind Aarset è un chitarrista con una visione artistica unica che assorbe e riflette ogni tipo di musica, capace di mantenere un invidibiale individualismo capace di trasmettere intimità e bruciante intensità. Il suo debutto solista ‘Electronique Noir‘ (Jazzland, 1998) è stato descritto dal New York Times come ‘uno dei migliori album di jazz elettrico post-Miles‘, stabilendo un punto di riferimento elevato che il chitarrista ha costantemente superato, sia dal vivo che in studio.
Jan Bang è un compositore e produttore discografico norvegese, noto per le sue collaborazioni live e in studio con Sidsel Endresen, David Sylvian, Jon Hassell, Tigran Hamasyan, Nils Petter Molvær, Eivind Aarset, Arve Henriksen ed Erik Honoré, con il quale ha co-fondato nel 2005 il Punkt Festival. Bang è uno dei produttori più affermati e influenti al mondo, alla ricerca di un percorso che guarda sempre avanti, ed è il tipo di innovatore musicale che costruisce ponti culturali con un pensiero progressista dal grande richiamo popolare.
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