Mariposa, “Liscio Gelli” – Il ritorno di uno dei gruppi più rappresentativi dell’indie italiano

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MARIPOSA  “Liscio Gelli”

Il ritorno di uno dei gruppi
più rappresentativi dell’indie italiano

L’approccio musicale sempre libero e creativo e l’attitudine fuori dalle logiche algoritmiche dei Mariposa sono mancati per troppo tempo alla scena musicale indipendente italiana. Per questo il 24 gennaio 2020 la band metterà fine alla sua eclissi inconsapevole e tornerà ad occupare una porzione del cielo musicale italiano. ll disco, che poteva rimanere sepolto nelle memorie digitali in attesa di un’imprevedibile smagnetizzazione, si intitolerà “Liscio Gelli” e vedrà la luce con il contributo di Santeria e della consueta etichetta di casa, Trovarobato.

Come tutti i dischi dei Mariposa, ad eccezione dell’omonimo del 2009, il titolo è composto da due parole e le due parole LISCIO e GELLI danno le coordinate per orientarsi (e perdersi) al suo interno.

Il disco intraprende “con elegante ritardo” il tentativo, che recentemente è stato anche di altri progetti musicali italiani, di appropriarsi dei modi e dei tempi del Ballo Liscio per miscelarli con istanze musicali e tradizioni che nulla hanno a che fare con la terra di Romagna Mia.

Dentro Liscio Gelli si possono trovare i Mariposa alle prese con ValzerGalopTango e ritmi latino americani, ma sono questi stessi ritmi ad essere alle prese con le cifre psichedeliche e i trattamenti propri della musica componibile (il genere musicale immaginato dai Mariposa nel loro album del 2005 “Pròffiti Now! Prima Conferenza Sulla Musica Componibile”).

In vent’anni di attività i componenti dei Mariposa sono aumentati di numero di pari passo con le loro uscite discografiche. Formatisi come trio con Alessandro Fiori alla voce e Michele Orvieti e Gianluca Giusti alle tastiere, per registrare il primo disco Portobello Illusioni, alla band si aggiunse Enrico Gabrielli che per l’occasione abbandonò per la prima volta la musica classica; in Domino Dorelli (2002) fu la volta del batterista Enzo Cimino e del chitarrista Rocco Marchi e, con la formazione a sei, i Mariposa registrarono tutti i loro dischi fino al 2006. Dal 2007 Valerio Canè,il bassista e fantasista bolognese  (già nei 400 Colpi) divenne il settimo elemento con il quale i Mariposadettero alle stampe l’omonimo del 2009 e Semmai Semiplay nel 2011, partecipando ai più importanti festival italiani prima che Alessandro Fiori decidesse di dedicarsi alla carriera solista.
Per scrivere Liscio Gelli i Mariposa si sono avvalsi della collaborazione del cantante e autore siciliano Daniele Calandra, già negli Addamanera, da sempre amico e collaboratore dell’universo Mariposa in altri progetti collaterali come la serie radiofonica Magazzeno Bis prodotta tra il 2005 e il 2009. Daniele è a tutti gli effetti un membro della band. Nel nuovo disco (e nei concerti che seguiranno) troviamo un altro gradito ritorno: Serena Altavilla riprende possesso del microfono dopo aver collaborato con la band nel 2012 per il progetto di autocover “Semmai Semiplaya” che i Mariposa avevano presentato da poco al Premio Tenco. Anche Serena è a tutti gli effetti parte della Mariposa Big Family.

Il primo estratto dall’album sarà il singolo “Pura Vida, Dittatura!”, che uscirà su tutte le piattaforme digitali giovedì 5 dicembre.

Presto saranno annunciati anche i concerti del tour di presentazione di “Liscio Gelli“, la data zero è fissata per sabato 21 dicembre al VIbra Club di Modena.

 

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