Fire And Sea’, tributo jazz elettronico di MACHWEO al Mediterraneo

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‘Fire And Sea’ è un racconto in musica del Mediterraneo e del fuoco dei popoli che lo circondano.

Il nuovo album di Machweo, prima sua uscita per Hyperjazz, sarà disponibile in versione digitale, streaming e download, dall’8 novembre.

‘Fire and Sea’ è anticipato dall’ascolto del primo estratto ‘Free’: 

. Ascolta da Bandcamp – https://hyperjazzrecords.bandcamp.com/album/fire-and-sea

. Ascolta da Soundcloud – https://soundcloud.com/hyperjazzrecords/machweo-free/

. Ascolta da Spotify – https://open.spotify.com/track/0ntgAPycms7uHGb2Db3x8p?si=OtKRty5hQA6AjcgPOSXRtQ

“Quando ho immaginato ‘Fire and Sea’ per me doveva essere un lavoro d’impatto, mi sono fermato molto a studiare la musica del Sud in tutti i suoi aspetti. Quando ho fatto ascoltare il brano ‘Free’ per la prima volta al resto della mia band il batterista mi ha detto che per lui suonava come un quartetto jazz nel futuro, su Marte” – Machweo

‘Fire and Sea’ è stato registrato con un quartetto jazz per venire incontro alle pulsioni elettroniche del sound di Machweo e vanta il feat. di Populous sul brano ‘Kalimbada’.


 

‘Fire and Sea’ è un racconto di ossessiva ricerca delle contaminazioni tra i ritmi e le melodie del Sud Italia e le atmosfere della musica araba. Scritto da Machweo ed eseguito dal suo quartetto jazz (elettronica, sax, chitarra elettrica e batteria), l’album si concentra sui caratteri più unitari e politici della musica, portando con se tutta la forza malinconica e dance-oriented della musica della nostra nazione insieme alla potenza aggregativa e spirituale della musica africana.

 

Il risultato è un percorso personale pieno di riferimenti sfuggenti alla nostra cultura in cui è difficile risalire a una matrice artistica dominante, un percorso schizofrenico tra i popoli del Sud e le loro tradizioni, veicolato da timbri e scelte stilistiche dell’elettronica contemporanea. In ‘Fire And Sea’ è difficile comprendere se le immagini musicali evochino la sabbia del deserto o quella delle spiagge, è un disco che suona a Otranto e Marrakech senza soluzione di continuità. ‘Fire And Sea’ nasce e muore nel Mediterraneo.

 

Il nuovo album di Machweo è il risultato di una ricerca durata 4 anni, il culmine di un periodo di inseguimento ossessivo della contaminazione in musica. Preceduto dal free jazz di ‘Primitive Music’ e dall’esperienza di improvvisazione collettiva ‘Mediterraneo’ (con James Holden, Populous, Emma Jean Thackray, Any Other e tanti altri), questo disco cerca un punto di incontro tra le produzioni elettroniche hip-hop oriented e il frutto della ricerca nella musica tradizionale dei popoli del Mediterraneo.

 

In ‘Fire And Sea’ è presente il costante tentativo di far convivere immaginari e suoni separati solo dal punto di vista geografico dal Mar Mediterraneo, visto non come una divisione ma come un ponte tra culture e tradizioni. La costruzione di questa musica meticcia è incastrata in strutture più tradizionalmente elettroniche che attingono a piene mani sia dal beat-making che dalle ripetizioni cicliche club-oriented. Machweo cerca di dare un respiro jazz (nell’accezione più ampia del termine) a costruzioni tradizionalmente elettroniche, tenendo sempre in mente il Mediterraneo come anello di congiunzione tra le produzioni presenti nel disco.

 

Machweo, ovvero Giorgio Spedicato, è un musicista e produttore italiano classe 1992. Iscritto al corso di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna, sotto la guida del maestro Francesco Giomi, si appassiona all’improvvisazione radicale e inizia la sua ricerca musicale tra la musica reiterativa e le musiche tradizionali africane e asiatiche.

Dal 2012 è costantemente in tour, calcando i più prestigiosi palchi italiani e condividendo il palco con alcuni tra i produttori e musicisti più apprezzati del panorama elettronico. Nel 2018 compone – insieme a Dario Martorana, Antonio Rapa e Marco Vecchio – ‘Primitive Music’, un disco free jazz di quarantacinque minuti senza soluzione di continuità che conquista grandi apprezzamenti dalla critica e dal mondo della musica internazionale, James Holden tra gli altri. L’esperienza di ‘Primitive Music’ si conclude con il progetto ‘Mediterraneo’, un concerto di improvvisazione radicale dall’altissimo contenuto simbolico interamente ideato, scritto e diretto da Machweo che per l’occasione ha condiviso il palco con James Holden, Emma Jean Thackray, Populous, Any Other, Lausa Agnusdei, Giulio Stermieri, Flavio Paglialunga, Alberto Ricca, Dario Martorana e Antonio Rapa.

La naturale prosecuzione di questo percorso è ‘Fire And Sea’, disco più elettronico del precedente che fonda la sua idea portante sulla contaminazione di culture differenti.

MACHWEO – ‘Fire and Sea’

Disponibile in streaming/download e vinile dall’8 novembre per Hyperjazz

tracklist:

  1. FREE
  2. HOPPY HOLLA

03 KALIMBADA (feat. POPULOUS)

  1. CLAP
  2. BOOM
  3. FOCARA
  4. TORRIDA
  5. LU RUSCIU

MACHWEO info:

https://www.facebook.com/Machweo/

https://soundcloud.com/machweo

https://www.bpmconcerti.com/artisti-bpm-concerti/machweo.html

https://www.instagram.com/machweo/

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