Live Report: Home Festival, 12 luglio 2019. Con Editors, Rival Sons, The Ramona Flowers, Alborosie, Mox

0

È notte fonda, la giornata trascorsa all’Home Festival è quasi giunta al termine e le ore passate sono davvero tante. Nonostante questo, diverse sono le persone rimaste a divertirsi e a ballare durante il dj-set, noi inclusi. La musica che abbiamo ascoltato è stata la più svariata; ce n’era per tutti i gusti: rock, indie, pop-elettronica e perfino reggae. In comune un solo elemento: tanto divertimento. Così tanto che non conta quante ore siamo rimasti in piedi o quanto abbiamo camminato. Ma torniamo al principio. Siamo arrivati con largo anticipo per viverci a meglio il festival, e ci siamo avvicinati subito all’ Hero Stage, noncuranti della pioggia e muniti di k-way, per ascoltare i primi ospiti della serata. Qui sul palco troviamo Mox, cantautore romano felice di suonare per la prima volta a Venezia.

Accompagnato da una band di egregi musicisti, Mox ci regala quasi un’ora di live, suonando tutto il suo primo album rivelazione, Figurati l’amore, e anche offrendoci una personalissima cover di Figli delle stelle, brano di Alan Sorrenti. I presenti sono piacevolmente coinvolti, alcuni sorpresi di scoprire un artista così di qualità che abbiamo la fortuna di avere “a casa”. Già con la sua performance siamo carichi a mille e dopo diversi spritz e del buon cibo ci avviciniamo al main stage dove c’è Alborosie; ci ritroviamo quindi immersi in un’atmosfera di festa dove gli amanti del reggae si scatenano sotto un emblematico arcobaleno. Dopo aver ballato un po’ anche noi, andiamo ad esplorare una terza situazione musicale.

Ci spostiamo infatti ad esplorare il Firestone Stage dove troviamo la band inglese The Ramona Flowers che già conosciamo per aver aperto anni fa ai White Lies. Le aspettative sono alte e non verranno affatto deluse. Il set è un continuo ballare e saltare: il loro genere un po’ pop-rock un po’ dance è piacevole anche per chi non li conosce, e infatti, dopo solo qualche momento di timidezza, il pubblico inizia a ballare in un’unica grande festa. Noi apprezziamo in modo particolare questa band e ci auguriamo già di rivederli presto.

Sono ormai le nove e mezza e da poco hanno iniziato a suonare i Rival Sons sul palco principale, quindi decidiamo di spostarci proprio lì per ascoltare una delle band più interessanti del nuovo classic rock. Acclamatissimi dal pubblico, i Rival Sons offrono un sound potente che piace soprattutto ai nostalgici del grande rock del passato. Riff di chitarra e voce predominante, questa band conquista tutti i presenti con una grande partecipazione generale. Notiamo che una buona parte del pubblico è qui soprattutto per loro, sia per le tante magliette con la scritta Rival Sons, sia perché molti conoscono le parole delle canzoni.

Ore 23, è giunto il momento degli headliners della giornata, gli Editors, band attesa da ore per molti dei presenti che sono giunti anche da molto distante per vederli. In effetti, noi che abbiamo già visto questo gruppo in molte altre occasioni, possiamo affermare che si tratti di una delle band più preziose e più potenti dal vivo; un’idea che ha avuto un’ulteriore conferma durante la performance eseguita ad Home Festival. Gli Editors dimostrano, come sempre, di sentirsi a loro agio, sicuri dell’amore che i fan italiani ormai nutrono per loro da anni. Questo lo sa bene Tom Smith, il quale non perde l’occasione di fare spettacolo nello spettacolo. È sempre un piacere vederlo divertirsi e divertire il pubblico, regalando, oltre alla sua splendida voce, dei simpatici balletti e smorfie che mostrano anche il lato gioioso e per niente “gloom” di questa nota band inglese.

Lo spettacolo prosegue fra grandi classici del passato (non mancano i brani del primo e secondo album, come All Sparks, Munich, An end has a start) e brani nuovi, talvolta nuovissimi. Infatti siamo ben felici di ascoltare le ultime due uscite post-Violence, ovvero i singoli Barricades e Frankenstein, quest’ultimo scelto coraggiosamente come conclusivo del concerto. È questa caratteristica forse che più ci piace degli Editors: il coraggio. Il coraggio di essere sempre così sinceri, schietti, fedeli a loro stessi, anche se questo talvolta può portare a scelte azzardate che potrebbero non piacere a una parte di pubblico; come ad esempio, continuare ad evolversi, portare sempre sonorità nuove, oppure proporre dei brani nuovissimi a fine scaletta, invece che, magari, suonare uno dei brani più di successo.

Il concerto è principalmente un momento di grande gioia e partecipazione, ma non mancano i momenti più introspettivi che ci fanno davvero commuovere, come ad esempio Cold proposta in acustico da Tom Smith alla chitarra e voce ed Elliott Williams al pianoforte e alla seconda voce. Ma la vera perla è No Harm proposta invece in versione full band, che ci trasporta direttamente in un altro mondo, con il suo sound ipnotizzante e il canto di Tom che, soprattutto durante questo brano, è particolarmente intenso. La sua voce è cristallina e sembra provenire da chissà quale altra dimensione, terrena o non. È tutto così bello e intenso che non possiamo non commuoverci. In tutta questa bellezza generale ci sembra di vivere un sogno, ma asciughiamo le lacrime e terminiamo questa grande festa ballando un po’ come degli zombie sulle note del brano Frankenstein, fregandocene anche della stanchezza e del male ai piedi.

La musica non è terminata dopo gli Editors; sul main stage c’è Spiller che fa ballare con il suo dj-set e diverse persone sono rimaste lì a scatenarsi fino a notte fonda. Anche noi restiamo ancora un po’, ma ormai è giunta l’ora di andare via. Raccogliamo quindi le ultime energie rimaste e, guardando la luna che illumina ancora il palco principale, ci allontaniamo dal Parco San Giuliano, pieni di gioia e molto felici di esserci sentiti veramente “a casa”.

SCALETTA DEGLI EDITORS

Violence
Papillon
Munich
Hallelujah (So Low)
Barricades
An End Has a Start
Darkness at the Door
All Sparks
Blood
Cold (acustica)
Ocean of Night
Magazine
Sugar
No Harm

BIS

A Ton of Love
Smokers Outside The Hospital Doors
The Racing Rats
Frankenstein

Share.

About Author

Comments are closed.