Disponibile “Apollineo/Dionisiaco”, il nuovo disco degli Oga Magoga

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Chi sono gli Oga Magoga?

Vengono da Siena. Si vestono di nero. Vogliono rappresentare il Buio dentro il quale ci si può specchiare e amare.
Si ispirano agli anni 60, al Beat, al Britpop inglese, all’Indie italiano ed internazionale, ascoltando e traendo ispirazione in modo maniacale da tutto ciò che gli capita tra le mani: BeatlesBeach BoysTelevision e Lucio Battisti ma anche FoxygenLemon TwigsTemples e Mac De Marco.
Da tutto questo nasce ciò che loro chiamano BEATpastiche!, un miscuglio, appunto, di molte influenze.

“Apollineo/Dionisiaco” è allo stesso tempo un album eclettico e un progetto ambizioso, il sogno ad occhi aperti che tutti vorrebbero vivere. Terzo di un concept di 4 album, racconta di Glauco -il protagonista della quadrilogia- e della sua fase di “uscita” da se stesso.
Un album simmetrico, diviso in due parti, il lato Apollineo e il lato Dionisiaco, che specchiandosi, colloquiano tra di loro.
“L’odore della notte” parla a “Il colore del mattino”“Euridice” e Penelope” le due facce della stessa medaglia, il cuore di Glauco, “Samsara Bar” e “Synecdoche Pub” dove il sogno e la realtà, il giorno e la notte, si mescolano fino a fondersi in unico mondo, “Un giorno splendido” che simboleggia la morte come stato mentale, “Gayatri Mantra” la rinascita.
L’album è racchiuso tra due parentesi, l’Intro e l’Outro, un crescendo e il corrispettivo reverse di tutti gli strumenti registrati e aggiunti ai brani durante un’avventura singolare, la vera particolarità di questo progetto e Album.

Gli Oga Magoga hanno infatti fortemente voluto che questa voglia di uscire da se stessi, dai propri luoghi, dalle proprie sicurezze, non rimanesse propria solo della storia di Glauco.

In giro con il loro furgone/studio di registrazione infatti, nel Settembre del 2017 gli Oga Magoga sono partiti col loro furgone attrezzato a studio mobile, on the road, senza una meta precisa, cercando per l’Appennino Tosco-Romagnolo musicisti professionisti o occasionali da inserire nell’album, tramite nuove parti da aggiungere allo scheletro iniziale dei brani di “Apollineo/Dionisiaco”, a volte già decise, a volte no. Arruolati sul momento, spesso membri delle filarmoniche di paese, molti musicisti sono stati registrati sullo studio a 4 ruote. Trombe, sax, fisarmoniche, tastiere, sitar e chi più ne ha più ne metta, tutti i musicisti coinvolti in questo progetto hanno accettato di essere trasportati in un orizzonte musicale lontano dal loro quotidiano, provando che tutti possono diventare ed essere Oga Magoga.
L’Album è stato poi arrangiato e concluso al Virus Studio di Siena nell’anno successivo.
Il tutto è stato filmato da Pietro Lorenzini, videomaker, che ha seguito il progetto e realizzato un Docu-film, che uscirà insieme all’Album per narrare questa memorabile avventura.

Gli Oga Magoga sono una band attiva già dal 2013, anno in cui esce il primo omonimo album, autoprodotto e registrato interamente da Simone Angeli con l’aggiunta di una sezione fiati. Successivamente la band si amplia fino ad arrivare alla formazione attuale composta da Simone Angeli, Anton SconosciutoWally Neri e Duccio Nencioni.
La storia di Glauco inizia nel novembre del 2016 con l’EP “E di fronte buio”, che pone il giovane uomo di fronte alla considerazione che l’amore non sia altro che il mettere la persona amata nel buio di fronte a sé, nel proprio teatro della vita, come un pubblico che non sai se c’è, non c’è, se risponde con amore oppure no.
Nel 2017 escono “Shambala” e “Phalena”, il primo segnato dalla fine del suo rapporto amoroso, racconta la partenza di Glauco verso la propria interiorità alla ricerca del proprio io, il secondo porterà il protagonista, afflitto dagli attacchi di panico, all’interno di sé per trovare la forza di “uscire” di nuovo, da quel mondo fatto di significati non propri e momenti di dolore e paura, alla rinascita, che soltanto tramite l’unione tra spirito apollineo e spirito dionisiaco potrà avere luogo.

 

Link:

https://www.facebook.com/ogamagoga/

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