È un ventoso lunedì di marzo, ed è un giorno importante perché è l’unica data invernale italiana di Five, ultimo album dei White Lies. Siamo molto curiosi di rivederli e soprattutto di ascoltare i nuovi brani e la loro resa dal vivo.
Il contesto è molto underground, si tratta di una semplice tensostruttura che mano a mano si riempie quasi completamente, nonostante sia un lunedì sera.

Boniface – PalaEstragon, Bologna, 11 marzo 2019 – Foto di E. Birardi
A scaldare l’atmosfera ci pensano i giovanissimi Boniface che costituiscono una bellissima sorpresa; sono energici e coinvolgenti. Il pubblico mostra il suo apprezzamento nonostante si tratti di una band poco nota, come è norma per i gruppi in apertura. Del resto, i White Lies non sono nuovi a portare con sé gruppi davvero validi come spalla (ad esempio ricordiamo con grande piacere The Ramona Flowers per lo scorso tour).
Poco prima delle 22 entrano in scena i protagonisti della serata, i White Lies, esordendo con un pezzo dall’ultimo album, ovvero la lunga e sognante Time to give. Il pubblico è già in delirio e partecipa molto, ed è questo che ci fa molto piacere: è chiaro che c’è un sentimento sempre crescente nei confronti di questo gruppo. Se infatti, in passato, una buona parte del pubblico dei White Lies si mostrava timido e poco partecipativo, da un po’ di tempo a questa parte, invece, si è fatto sempre più caloroso. E questo è immediatamente evidente con la canzone successiva, la storica ed emozionante Farewell to the fairground che fa cantare davvero tutti, dal più giovane al più maturo. È interessante notare infatti la grande varietà di età fra gli ascoltatori, tutti ugualmente coinvolti. Perché in effetti la musica dei White Lies non può lasciare indifferenti.
È anche apprezzabile notare l’evoluzione del gruppo nella performance dal vivo. I White Lies, infatti, sono sempre più capaci di includere in uno spettacolo unico e ben armonico i pezzi dei vari album, calibrando bene le due anime che li caratterizzano: quella indie-rock e quella synth-80s.
La scaletta prosegue con brani da tutti e cinque gli album in maniera quasi equamente distribuita; non mancano i grandi successi come Hold Back Your Love, To lose my life e Big TV, solo per citarne alcuni. Fra tutte, spicca la grande potenza e intensità di Tokyo, interessante singolo di Five. Non mancano però anche le chicche più ricercate, come Change cantata da Harry McVeigh in modalità piano-voce, in un’esibizione emozionante.
I brani del nuovo album dal vivo risultano potenti, specialmente i singoli e l’interessante Fire and Wings, ma per quanto riguarda il resto dell’album, ovvero brani quali Kick me, Jo? e Never Alone, la partecipazione del pubblico è meno attiva; ma di certo non manca l’attenzione, anche perché tutto l’album è potenzialmente molto forte. Probabilmente, è solo una questione di tempo. Con Bigger than us, brano amatissimo da tutti, si conclude il concerto dopo un’intensa ora e mezza di emozioni e tuffi immaginari nel passato.
I White Lies hanno annunciato un’ulteriore data italiana al Circolo Magnolia di Segrate (MI) il 29 Luglio.

White Lies – PalaEstragon, Bologna, 11 marzo 2019 – Foto di E. Birardi

White Lies – PalaEstragon, Bologna, 11 marzo 2019 – Foto di E. Birardi

White Lies – PalaEstragon, Bologna, 11 marzo 2019 – Foto di E. Birardi

White Lies – PalaEstragon, Bologna, 11 marzo 2019 – Foto di E. Birardi
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SCALETTA
Time to give
Farewell to the fairground
There goes our love again
Believe it
Is my love enough?
Getting even
Hold back your love
Unfinished business
Jo?
I don’t want to feel it all
Take it out on me
Never alone
Big tv
Kick me
Death
Tokyo
To lose my life
Encore
Change
Fire and Wings
Bigger than us