Le Guess Who? 2018- #9 FACS

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Premessa: non sono affatto un’amante del Post Punk e della musica New\Dark Wave (salvo rare eccezioni), poiché sono generi che mi trasmettono solo un forte senso di freddezza e di inquietudine.
Alle volte, tuttavia, ci sono delle band che propongono quel tipo di sonorità che mi incuriosiscono: all’edizione de Le Guess Who? 2018 compare il nome dei FACS.

Ve li presento così:

Credo che il brano appena postato sia il meno pesante, claustrofobico, inquietante e sofferente di tutto il resto che ho ascoltato di loro.
La band di Chicago non ha un carattere caldo, distorto ed esplosivo quanto gli altri ragazzi che si definiscono Post Punk che ho consigliato sempre nella giornata di oggi (i Fornet), anzi sono parecchio freddi, sperimentali e caratterizzati da sonorità pungenti che creano un’atmosfera tediosa.
La voce ha un ruolo posto in secondo piano, è un sussurro, e non è per nulla rassicurante; il resto dell’arrangiamento, invece, è parecchio minimalista: entrambi sono aspetti che, ovviamente, tendono a creare un’atmosfera tenebrosa e inquietante.

Nonostante i FACS presentino il genere di musica opposto a quello che ascolto io, la curiosità di vedere questo trio è davvero tanta: quello che più mi piacerebbe sentire e vedere nel corso di questo concerto (magari durerò giusto il tempo di una canzone), infatti, è osservare come i tre elementi riescano a mettere in piedi uno show così -freddo, claustrofobico, minimalista- e, contemporaneamente, studiare la reazione del loro pubblico.

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