Festival Life: intervista a Harry Jenner, organizzatore del FM4 Frequency Festival

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Quasi due mesetti fa, la nostra Francesca ha intervistato telefonicamente Harry Jenners Unternehmen, ovvero la mente creatrice del FM4 Frequency Festival, per discutere sulla line-up, la storia e l’organizzazione del festival austriaco che, anche quest’anno si terrà dal 16 al 19 agosto a Sant-Polten.

Anche se noi di Lost in Groove partecipiamo da dieci anni al festival, com’è iniziata l’avventura? So, inoltre che, nel corso degli anni, si è spostato più volte…

– Le prime edizioni del festival si sono tenute a Vienna, per poi spostarsi, nel 2008 prima a Salzburg e, l’anno successivo, a St Polten.

Qual è stato il motivo principale che ti ha portato a organizzare e a creare questo festival?

– È stato organizzato in maniera parecchio semplice: in Austria, a parte altri festival dedicati a una line-up legata al genere Heavy Metal, non c’erano altri grandi eventi dedicati ad altri generi musicali.

C’è un criterio che ti spinge, ogni anno, a scegliere una determinata line-up per il Frequency?

– Il Frequency è nato come un festival Indie, la cui line-up e i vari generi sono cambiati nel corso degli anni: negli ultimi 2 anni, in particolare, la line-up è cambiata drasticamente.
La musica rock, il punk e i generi più “indie” non hanno più un ruolo centrale: ci sono parecchia Hip Hop, EDM e DJ (alla fine delle esibizioni), generi che catturano una larga parte di audience; tuttavia, nel mezzo della line-up, resistono alcuni generi a cui sono molto più legato.

Quali sono i problemi organizzativi che sorgono nel corso del festival?

Ciao Frannolina, non ci ho capito nulla: era tutto un borbottamento post sbornia (a parte un: abbiamo una giusta\buona organizzazione per risolvere ogni genere di problema, o una cosa del genere, e riusciamo a ingaggiare sempre degli ottimi artisti)

Il Frequency Festival, negli ultimi 3-4 anni, lo si vive come una vera e propria esperienza completa: la musica è al centro di tutto, ma per viverlo al meglio è stato organizzato il camping. Come sei riuscito a sviluppare anche questa parte organizzativa importante?

– Ho sempre contato e fatto affidamento su me stesso e ho provato fino a riuscire a realizzarlo: inizialmente, come per tutti, è stato difficile per una questione di budget, ma proprio grazie al camping e ai vari food truck sono riuscito a raggiungere quest’obiettivo.

In base alla nuova edizione di questo festival: com’è cambiato il Frequency? Può ancora evolversi in futuro?

– Anno dopo anno siamo parecchio migliorati, poiché abbiamo anche rispettato le esigenze musicali del nostro pubblico.
Molte cose sono cambiate e si evolveranno in maniera positiva, soprattutto per quanto riguarda i servizi.

(mp3 of the interview in English)

 

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