Postino: esce oggi il suo disco di debutto “Latte di Soia”

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Evadere dalla sofferenza è quello che tutti cerchiamo di fare.
Non siamo più abituati a soffrire.
Nella nostra società super medicalizzata dobbiamo sempre stare bene.
Pretendiamo che esista una pillola che faccia passare qualsiasi tipo di dolore, che ci faccia vivere un’esistenza ovattata ma artificialmente felice.
Così è nato Postino.
Uno sfogo terapeutico tra le corde di una chitarra e cinque frasi.
Postino è una prescrizione medica.
La sufficiente dose giornaliera per attenuare i sintomi, ma non per farli sparire del tutto.
Oggi esce un disco, si chiama “Latte di soia” e rappresenta la sintesi di un progetto che raccoglie otto brani maturati durante gli ultimi sei anni, quasi sempre scritti in bagno il giorno dopo una sbronza e con l’idea di fare una radiografia a diversi momenti della condizione umana. È un disco che racconta quello che normalmente non riesce a uscire dalle mura di camera, quello che spesso tutti noi ci teniamo dentro.
Un disco che cerca di esorcizzare quegli attimi vuoti che sono conseguenze di cambiamenti di stato e di animo in relazione a temi come l’amore, le mancanze, la voglia di evasione, il conformismo quotidiano.
Undisco in cui tutti ci possiamo rispecchiare, in cui perdersi per ritrovarsi.”

Postino – tender:club, 14 aprile 2018 – Foto di E. Birardi

Si presenta così Samuele Torrigiani, in arte Postino. Una laurea in medicina in tasca e un debutto recentissimo, capitato quasi per caso, ma assolutamente di successo: il suo primo singolo “Blu”, uscito il 17 marzo scorso, ha ottenuto a oggi 70 mila ascolti su YouTube e 135 mila su Spotify, arrivando al quarto posto nella classifica top 50 Viral Italia.
Un successo molto probabilmente dovuto al fatto che le sue sonorità e il suo modo di esprimersi s’inscrivono perfettamente nel panorama attuale dell’it-pop che va per la maggiore, fatto di una chiara ispirazione a quel tipo di cantautorato che racconta delle gioie e dei dolori della vita quotidiana in modo lieve, sottilmente ironico, ma non necessariamente da considerarsi banale.
Postino nel suo disco in uscita oggi ci racconta la sua versione su come si vive l’amore a vent’anni di questi tempi, dell’impatto con l’età adulta che non arriva mai come ti aspetteresti o come l’avevi sognato, di come a volte sia più facile chiudersi in una facciata comoda e rassicurante per gli altri, negandosi di essere se stessi. Di come sia comodo, magari anche divertente, annegare i propri dispiaceri sul fondo di una bottiglia, ma che poi, alla fine la malinconia ritorna, che la si sfugga o meno con qualsiasi mezzo possibile. Emozioni in cui ci si può rivedere, comuni se vogliamo, ma che non per questo sono facili da raccontare in modo che possano arrivare agli altri.
Postino tuttavia sembra aver trovato quell’effimera frequenza che ti permette di poter arrivare al cuore di chi ascolta, perché non si tratta solo di capire, ma di potersi ritrovare: se come dice lui stesso la sua produzione arriva come uno sfogo terapeutico, lo diventa anche ascoltarlo, quasi come se si capisse facendolo che non si è soli a provare certi sentimenti, ad avere certi difetti, a vivere un po’ in bilico tra la voglia di fare e l’insoddisfazione che niente va mai come ce lo aspettavamo.
Sebbene intervallati da pezzi che hanno più il sapore della ballata romantica, quando tutto questo è raccontato su una base di sonorità cariche di synth e su ritmi catchy e pop che hanno il potere di far ballare allegramente anche sui passi che meno susciterebbero buonumore – perché in fondo è sempre meglio affrontare la vita con un po’ di leggerezza, o per lo meno così penserebbe qualcuno – la formula del successo, probabilmente, è stata trovata.

Adesso non ci rimane che di vedere come il Postino se la caverà nel portare in giro il suo “Latte di Soia”: per il momento i suoi live si possono contare sulle dita di una mano, anche se la partenza è stata decisamente di livello. Il suo primissimo live infatti, prima del quale non si era mai esibito nemmeno in un piccolo showcase di semplice chitarra e voce, è stato lo scorso 14 aprile al tender:club di Firenze, in apertura per Diamine. Un po’ presto quindi per giudicare la sua effettiva capacità nell’interpretare le sue canzoni davanti ad un pubblico, ma non gli mancheranno le occasioni per dimostrare il suo valore durante quest’estate, che lo vedrà calcare diversi palchi, tra cui quello del Reality Bites Festival, il 15 luglio insieme a Lemandorle.

“Latte di Soia” è stato prodotto da Postino e Labella Dischi, registrato nel Gennaio 2018 presso il Labella Studio di Montelupo Fiorentino (FI) da Matteo Guasti, mixato da Alessandro Moscatelli e masterizzato da Giovanni Versari presso la Maestà Studio di Tredozio (FC). Tutte le musiche e i testi sono di Samuele Torrigiani (Postino) mentre gli arrangiamenti, la produzione artistica e la programmazione sono stati effettuati da Renato D’Amico in collaborazione con Postino Matteo Guasti.
Il management è affidato a Black Candy Records.

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