Festival Life: intervista con Francesco Corsagni di Reality Bites Festival

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Tra una settimana esatta, a Massarella, piccola frazione di Fucecchio (FI), si aprirà con il concerto di Alexia l’ottava edizione di Reality Bites Festival, organizzato dall’associazione omonima in collaborazione con il Gruppo Spontaneo di Iniziativa, ente che si occupa della gestione di tutti gli eventi sociali e culturali locali.
Nato per accompagnare la tradizionale Sagra della Zuppa, manifestazione che da decine di anni è parte integrante della tradizione del luogo, è cresciuto esponenzialmente in questi anni, fino a diventare una piccola, ma pregiata perla del panorama rock/pop italiano, pur senza disdegnare gli ospiti stranieri. Il suo punto di forza, infatti, è sempre stato quello di riuscire a individuare con una certa precisione le tendenze del momento e di offrire al suo pubblico realtà musicali che si sono rivelate poi a breve termine tra le più vincenti: di edizione in edizione si sono infatti avvicendati sul suo palco artisti del calibro di Brunori Sas, Calcutta, i Cani, Levante, Cosmo, Lo Stato Sociale e recentemente, nell’ultima edizione, Canova, Gazzelle e Coez.
Dietro a questo successo c’è ovviamente il duro lavoro degli organizzatori, l’associazione Reality Bites, ma probabilmente anche una buona dose di “magia”, se vogliamo così definirla, qualcosa che non si può davvero capire fino in fondo, o spiegare: sarà la bellissima campagna circostante del Padule di Fucecchio che fa da sfondo, l’incredibile cucina toscana della Sagra, l’entusiasmo della gente di Massarella, che ogni anno rende la manifestazione un evento indimenticabile. Come detto, è difficile cogliere le sfumature di questo successo.
Ma noi abbiamo lo stesso provato a fare due chiacchiere con Francesco Corsagni di Reality Bites per indagare sulla questione, anche se il modo migliore per capire è partecipare e provare l’esperienza direttamente. Anche quest’anno i nomi degli artisti sono di tutto rispetto: Willie Peyote, Galeffi e Myss Keta sono tra gli headliner di tre delle ben sette serate del festival, ad accompagnarli ci saranno piccole realtà in parabola ascendente come Postino, Francesco de Leo e Diamine, per fare alcuni esempi.
Noi di Lost in Groove seguiremo in loco tutto il festival, e ve lo racconteremo giorno per giorno.

La locandina ufficiale del Reality Bites Festival 2018, disegnata da Alessia Damone

 

Cos’è Reality Bites e di cosa si occupa?
Reality Bites è un’associazione culturale che fa da cappello a tutta una serie di eventi e di progetti culturali che si sono svolti nel corso degli ultimi quindici anni prevalentemente in Toscana.
All’interno di quest’associazione ci sono soprattutto promoter che da anni si occupano della gestione di club come La Limona di Fucecchio e Tender Club di Firenze, oltre a questo per diversi anni Reality Bites si è occupata direttamente della programmazione di Marea Festival, esattamente dal 2006 al 2011. Dal 2011, insieme al Gruppo Spontaneo d’Iniziativa di Massarella (Fucecchio), l’associazione ha preso in mano anche la direzione artistica del festival Reality Bites, che ormai è già giunto alla sua ottava edizione.
All’interno di Reality Bites ci sono anche professionisti che si occupano di comunicazione e di organizzazione di tour, sia dal punto di vista tecnico che logistico. Importante è pure l’attività di management di artisti emergenti, soprattutto band che gravitano intorno al pianeta indie.
Reality Bites da anni fornisce personale competente in grado di prestare i propri servizi in Festival come “Firenze Rocks” e gli ormai noti concerti di Capodanno che si tengono a Firenze.

Calcutta, Reality Bites Festival 2016. Foto di E. Birardi

Come è nato il Reality Bites Festival?
Il Reality Bites Festival è nato per caso, o forse no…
Una sera, a la Limonaia di Fucecchio, Giacomo Rosati del Gruppo Spontaneo d’Iniziativa di Massarella venne da me a dirmi che suo padre (Ferrero Rosati) voleva parlare con me per organizzare qualcosa alla famosa Sagra della Zuppa. Ricordo che Ferrero non mi fece neanche dire una parola al primo incontro, ma capii subito che le sue intenzioni erano quelle di trasformare la Sagra in qualcosa di diverso, qualcosa di speciale.
Nel 2010 ricordo che organizzammo una due giorni con delle band inglesi, subito capimmo che il binomio Limonaia/Massarella sarebbe stata da lì in poi un’accoppiata vincente.
L’edizione successiva entrammo ufficialmente a far parte della famiglia e ritenemmo giusto, vista la straordinaria complicità che era nata con la comunità massigiana, di dare al nostro festival il nome della nostra associazione culturale. REALITY BITES FESTIVAL.

Il Festival nasce all’interno di una sagra di paese. Sembra quasi un controsenso inserire al suo interno una manifestazione di musica rock/pop, eppure il connubio sembra funzionare a meraviglia. Che valore aggiunto ha per un festival musicale come il vostro questo legame così stretto con il territorio e le tradizioni che lo contraddistinguono?
Potrei davvero dilungarmi e dire un sacco di cose.
Il segreto è che il rock, le massaie e tutto l’esercito di volontari di Massarella, hanno acceso una scintilla che ancora oggi continua ad ardere. Il secondo segreto, e non ultimo, è che spesso le cose funzionano proprio perché non se ne capisce il reale motivo.

Gazzelle, Reality Bites Festival 2017. Foto di E. Birardi

Uno dei punti di forza del Festival sembra essere l’accurata scelta delle varie line up che si sono avvicendate nel corso degli anni, in cui riuscite sempre con grande intuizione a scovare delle vere e proprie “next big thing”. Rimanendo sull’edizione 2017, ad esempio, Coez, Canova e Gazzelle, che durante l’inverno abbiamo visto andare di sold out in sold out nei principali club e arene d’Italia. Ma non solo, negli scorsi anni hanno calcato il palco di Massarella nomi come Brunori Sas, Calcutta, i Cani, Cosmo, Lo Stato Sociale, che sono ormai tra i più grandi nomi del panorama musicale italiano attuale. Come funziona il vostro processo di “reclutamento”?
Istinto puro, passione e dati alla mano sono i tre ingredienti per creare il festival che funziona.
L’altro grande segreto sta nel fatto che il festival, a un certo punto, deve saper diventare sinonimo di garanzia, trasformarsi e poter cambiare nei momenti giusti.
Anche le agenzie stesse devono arrivare a chiamarti perché vogliono che i loro artisti facciano parte della Line Up. A un festival speciale ci si deve andare non solo per i nomi presenti sul cartellone.

Il vostro è un Festival a ingresso gratuito, dettaglio probabilmente gradito agli avventori, ma non di poco conto per chi organizza. Quanto è difficile sotto l’aspetto economico organizzare una manifestazione del genere?
La musica e l’arte in genere sono cose che per me hanno un valore inestimabile. In questo caso mi sento di ringraziare a nome di tutti il Gruppo Spontaneo d’Iniziativa che ogni anno riesce con sponsor e sforzi incredibili a fornirci il giusto budget per fare sempre dei programmi molto fighi.

A tal proposito: una cosa che ha tagliato le gambe l’anno scorso a molte organizzazioni sono state le nuove norme antiterrorismo. Cosa è costato a voi in termini di tempo e spese?
Purtroppo ogni giorno, ogni mese e ogni anno le cose cambiano e spesso si complicano. Noi lavoriamo in una giungla e devo dire che il troppo amore per la musica spesso ci porta e ci ha portato a lavorare per la gloria… non si dorme, si saltano i pasti e troppo spesso la vita privata va a farsi fottere, ecco! I problemi si risolvono spesso rimanendo svegli anche trentasei ore di fila… Chi fa il nostro lavoro non lo può fare solo per soldi.

Levante, Reality Bites Festival 2015. Foto di E. Birardi

Come si è evoluto di anno in anno il Reality Bites Festival e quale pensi sarà il futuro di questa manifestazione?
Ogni anno il festival ha avuto una crescita naturale, il Reality Bites è cresciuto fino a diventare una delle manifestazioni a ingresso gratuito più importanti non solo del territorio, ma anche della Toscana. Massarella è una frazione di Fucecchio dove testa e cuore vanno a braccetto, secondo me il Festival e la Sagra sono destinati a crescere ancora molto… Ci sono progetti in cantiere molto interessanti!
Veniamo da anni d’oro dove non abbiamo mai sbagliato una serata, tutto questo non può essere solo frutto del caso.

Hai momenti memorabili da condividere con noi?
Sarebbero molti, ne cito tre: ho pianto per il concerto del grande Califano. Serata memorabile che ancora oggi ho nel cuore. Ricordo che fu emozionante anche per mio padre e ancora oggi porto dentro questo ricordo nel cuore.
Siamo riusciti a far cantare il grande Gino Paoli per la prima volta a una sagra di fronte a un fiume di gente. Il Maestro nella sua carriera non si era mai esibito per nessuna sagra paesana e il Reality Bites Festival è riuscito a compiere questa impresa.
Ricordo con piacere il matrimonio di un caro amico. Durante la sera in cui si esibivano i Giuda, qualche edizione fa, due miei amici fan del festival hanno deciso di fare la cena di nozze proprio alla Sagra della Zuppa di Massarella.

 

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