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Vita da Musico: I Pixel

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Per quanto possa essere occasionalmente fastidiosa quella pratica di Instagram per cui per farsi pubblicità si seguono utenti a caso, a volte bisognerebbe essere meno sospettosi e più curiosi nei confronti di realtà che non si conoscono: potrebbe persino capitare di avere la fortuna di imbattersi in artisti o persone per i quali potrebbe valere la pena spendere un po’ di tempo.
Li ho conosciuti così infatti I Pixel, giovanissimo quartetto rock spezino. Prima di ignorarli e metterli nella categoria a me poco simpatica dei followxfollow, ho aperto il loro profilo e mi ha colpita e divertita subito la loro intelligente ironia nell’affrontare critiche non tanto costruttive che arrivano loro di tanto in tanto, cosa che, ammettiamolo, è un altro esempio dell’inconfutabile fatto che tanta gente ha proprio tanto, troppo tempo da perdere nella vita.
Li ho riseguiti come appunto per me stessa, per ricordarmi di andare a sentire qualcosa in un momento più consono, e quando finalmente l’ho fatto mi sono trovata davanti ad un progetto di rock alternativo/post punk fresco, piacevole da ascoltare, decisamente insolito e coraggioso per il periodo musicale in cui viviamo adesso in Italia. Magari anche in una fase ancora appena un po’ acerba in certi suoi aspetti, ma con grandi margini di crescita, considerata l’età dei componenti della band e la passione messa nel progetto. Insomma, I Pixel sono una realtà di cui valeva la pena parlare e magari seguire nel tempo.
Dopo due EP, “Niente e Subito” e “Mondo Vuoto”, il 5 marzo scorso è uscito il loro primo disco “Perfettamente Inutile”, per La Clinica Dischi, seguito pochi giorni fa da un singolo, “Carosello”, accompagnato da un video animato realizzato da YoYo Animation.
Mi sono fatta raccontare raccontare da Andrea Briselli, voce e chitarra della band, qualcosa in più sul loro progetto musicale, per la nostra rubrica “Vita da Musico”.

 

I Pixel – Andrea & Alex, foto di Annamaria Ferrari

Su un campo da calcio: andando indietro di diversi anni, è lì che hanno avuto inizio I Pixel, perché è lì che si sono conosciuti Andrea Briselli e Alex Ferri.
Da quel momento sono passati l’infortunio che ha fatto smettere di giocare Alex, un liceo linguistico, la scoperta dei The Strokes (e di Is This It in particolare), la fissa per gli Arctic Monkeys, una demo (Finchè c’è Tempo), l’amore di Andrea per gli Interpol, 2 EP (Niente e Subito e Mondo Vuoto) e l’album di debutto ufficiale: Perfettamente Inutile, uscito nello stesso anno in cui questo articolo è stato scritto, il 2018.

In queste poche righe sono condensati i quasi 5 anni che sta per compiere un giovane gruppo di La Spezia, che da diverso tempo ormai si sta dando da fare per affermare il proprio nome nel panorama del Rock Alternativo in Italia a suon di concerti per lo stivale e di dischi, uno all’anno circa, finora tutti pubblicati in collaborazione con l’etichetta discografica La Clinica Dischi.

Non è un caso che i membri del gruppo considerino come data di inizio del progetto quella delle prime prove con la formazione che ha registrato la demo iniziale: era il 6 Dicembre 2013 e quella demo avrebbe visto la luce nell’estate dell’anno successivo.
Da allora ci sono state dozzine di prove che hanno portato ad altrettanti concerti e alcuni cambi di formazione che hanno visto Briselli e Ferri cambiare i membri della propria sezione ritmica per un paio di volte prima di arrivare a quella attuale, composta da Nicola Giannarelli al basso e Marco Curti alla batteria.

Se si chiede ad Andrea qual è uno dei primi ricordi legati al gruppo, la risposta è “I pomeriggi nel dopo scuola passati a suonare le prime note nell’aula di musica del liceo… solo il riff di Where Is My Mind? dei Pixies a dire il vero, col rimprovero del metallaro di turno -Smettila con quella sirena dell’ambulanza!-. I bei vecchi tempi”.
L’ispirazione per dedicarsi seriamente al progetto è poi arrivata ascoltando a ripetizione i primi lavori di Strokes e Arctic Monkeys: la fissa per i secondi sarebbe stata più evidente se i due ragazzi spezzini avessero mantenuto il nome inizialmente scelto per il gruppo, “Astoria”, derivato da un concerto che le Scimmie Artiche tennero nel celebre teatro londinese (successivamente demolito) nel 2005, registrando un sold out ancora prima della pubblicazione del disco di debutto.
“Il video live di quel concerto ci carica particolarmente”, affermano Andrea e Alex.

Dagli inizi Indie Rock a sonorità più Post-Punk il cambio è stato netto ed è arrivato con la pubblicazione del primo EP: Niente e Subito (2015), disco che ha introdotto anche l’articolo determinativo nel nome del gruppo. Da lì in poi le pubblicazioni de I Pixel hanno sempre mantenuto una coerenza l’una con l’altra sia a livello di musica che di tematiche trattate nei testi, a cui Briselli dedica particolare attenzione.
“Alcune volte c’è una base musicale che ispira qualche parola e di conseguenza il testo viene da sé, di getto. Altre volte scrivo una strofa, e la seconda mi arriva dopo due mesi, durante un viaggio in treno di lunedì pomeriggio. L’importante è avere sempre qualcosa su cui scrivere: non sai mai in che pensieri può andare ad infilarsi il tuo cervello”.

Attualmente i membri de I Pixel stanno alternando carriere universitarie a concerti e composizione dei brani che andranno a costituire il secondo LP, ma chissà come sarebbe stata diversa la loro esistenza se Andrea avesse seguito il primo pensiero che gli venne in mente quando Alex gli consigliò di ascoltare quella canzone, senza dargli un secondo ascolto, una certa Reptilia: “Bella la musica, davvero, ma come cazzo canta questo tipo?”. Sia benedetto Julian Casablancas.

I Pixel sono: Andrea Briselli (voce e chitarra), Alex Ferri (chitarra e tastiera), Nicola Giannarelli (basso), Marco Curti (batteria). Li potete seguire su Facebook, Instagram e ascoltarli su Spotify e SoundCloud

 

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