Live report: Eurosonic Noorderslag 2018

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Arrivo mercoledi’ verso le 12 a Grunn, parcheggio e vado a Oosterpoort dove c’e’ praticamente la sede principale per ESNS. Mi danno i miei pass dopo essersi assicurati della mia identita’. Visto l’ora e trovandosi la sede dell’EBBA dall’altra parte della citta’ prendo un taxi cosi’ da essere sicura di arrivare in tempo per le mie interviste con i vincitori degli EBBA.

Una volta in sede e riconosciuta come Lost in Groove, Italia, vengo accompagnata sopra nella sala dove si trovano altri giornalisti, fotografi, DJ internazionali, ci dividiamo un grande tavolo, atmosfera molto rilassata e amichevole. Secondo quale intervista si ha, si viene chiamati e poi viene indicato dove e’ seduto l’artista. Io inizio la mia serie di interviste con Alma, finlandese, capelli lunghi color giallo fluorescente, oggi, mercoledi’ 17 gennaio e’ il suo compleanno… racconta che e’ il secondo anno consecutivo che festeggia il compleanno a Groningen e che sta diventando una piacevole abitudine: 22 anni. E’ accompagnata dalla sorella gemella, cantano insieme ma non sono cosi uguali nonostante siano gemelle.
Finita quest’intervista ritorno al tavolo e faccio 2 parole con altri colleghi che lavorano per la radio islandese, slovena, portoghese e bulgara. Ad un altro tavolo ci sono colleghi della radio irlandese, tutto molto internazionale.
La mia seconda intervista e’ con Off Bloom, 2 ragazzi ed una ragazza danesi, uno dei ragazzi e’ mezzo inglese. Sono molto spigliati e divertenti, ti fanno sentire uno di loro. L’Olanda gli piace molto, si stanno divertendo e cmq sono proprio di Copenaghen, non la cambierebbero neppure per Londra anche se sono spesso su per lavoro.
Continuo l’interviste con gli scandinavi, molto presenti in ESNS anche perche’ quest’anno il focus e’ sulla Danimarca e intervisto Skott: una bella ragazza con dei bellissimi capelli lunghi, dove mi racconta la magia dei suoni svedesi e della musica folk svedese
Il prossimo e’ Kristian Kostov, un ragazzino di 17 anni, Bulgaro, con un sacco di energia ma molto professionale, nonostante la sua giovane eta’… ha un grande entourage, parla bene inglese e ringrazia i suoi fans che ieri sono arrivati addirittura dalla Germania. Non mi concede molto tempo perche’ deve andare al trucco.
Proseguo con Youngr, inglese che ti mette subito a tuo agio, siamo svaccati sul divano e mi dice che il suo nome e’ Dario, gli chiedo se e’ italiano mi dice di no ma che suo padre e’ cresciuto a New York tra gli italiani e gli hanno dato quel nome.
L’ultima intervista e’ dell’artista belga Blanche di lingua francese, ma mi concede l’intervista in inglese. Anche lei e’ giovane ma gia’ con un bel curriculum.
Ho un paio di ore libere e allora ritorno all’Oosterpoort dove ora c’e’ veramente tanta gente, tanto pubblico che viene a prendersi il braccialetto per poter ad assistere a qualche dei 370 concerti effettivi piu’ quelli gratuiti in giro per la citta’…
Ritorno alla location degli Ebba dove viene registrata la serata per la TV e per internet. Il presentatore e’ Jools Hollands, che guardo praticamente tutte le settimane sulla BBC, dove ha il suo programma musicale. Dei 9 ragazzi che hanno vinto, sono presenti in 7 che vengono presentati, cantano 1 canzone e ritirano il premio. In un’ora e mezza siamo pronti e c’e’ la possibilita’ delle foto, ne scatto alcune e poi scatta in me il momento fangirl e chiedo una foto a Jools Holland che da grande English gentelman mi dice di si e facciamo 2 parole.
Ma la mia giornata non e’ ancora finita, corro in citta’ e vado a vedere la fine dello show di Arcane Roots, Huize Maas e’ strapiena, cerco di andare sotto il palco per fare un paio di foto, ascolto le loro ultime 3 canzoni, un rock alternativo progressivo, sono molto alla mano e scherzano con il pubblico, ringraziano di essere a Groningen. Ma non sono solo chitarre il loro cantante suona anche le tastiere.
Aspetto la prossima band e sono le 3 sorelle di Velvet Volume, danesi di Aarhus. Arrivano sul palco con dei bellissimi vestiti stravaganti e un trucco sfavillante pieno di brillantini… qui il ruolo importante e’ dato dalle voci e soprattutto dalle chitarre, incantano il pubblico e sanno il fatto loro… Questa edizione di ESNS e’ con un occhio di riguardo per gli artisti danesi e qui possiamo vedere il perche’…
Purtroppo non posso vedere tutto il concerto siccome a me piace molto la musica elettronica mi sposto al locale Oost dove suona OIJ. La serata in Oost e’ di musica elettronica e fuori festival, al che c’e’ meno gente e riesco a sedermi in un buon angolo con una buona visione. OIJ usa la sua musica insieme a uno show di led intorno.
La mia serata termina con Iceage in Vera, devo aspettare per entrare, il principio e’ uno fuori, uno dentro, nonostante i vari pass, per una questione di sicurezza. Dopo circa 10 minuti sono finalmente dentro, Vera e’ piena e cerco di farmi largo per scattare alcune foto. Iceage sono Danesi, giovani, intorno ai 26 anni e sono gia’ al loro terzo album. La loro musica e’ un rock punk nonostante siano sul palco in camicia… Musica cupa.
Giovedi’ 18
Vedo subito che in giro cé’ molta piu’ gente di merc, probabilmente gli amanti della musica prendono anche delle ferie per venire a vedere le novita’ che passano ogni anno da ESNS. Passo la giornata in Oosterpoort anche perche’ attendo ad un seminario dove viene parlato del ruolo delle donne nella musica.
Stasera ho una serata piena dunque voglio iniziare con Sigrid, questa ragazza norvegese di appena 20 anni ma con una grinta notevole. Purtroppo ha cancellato e allora un collega islandese mi consiglia di andare alla Lutherse Kerk (chiesa luterana) a vedere un artista islandese: Högni. (in settimana una mia amica islandese mi consigliera’ di ascoltare anche la sua band Hjaltalin) c’e’ questo piano a coda al centro e lui arriva, saluta ringrazia ed inizia a suonare, queste melodie che ricordano foreste, neve, ambienti magici… lui sembra veramente un vichingo con questa barba bionda e questi capelli lunghi. Devo dire che questo fuori programma mi delizia molto. E’ proprio vero, il bello di ESNS, si, parla con altra gente e si scoprono musicisti che in genere non avresti mai sentito o ascoltato. (
Dopo un paio di canzoni ritorno a Huize Maas, anche stasera e’ piena siccome la prima ad esibirsi e’ Alice Merton, conosciuta con “No Roots”. Se vogliamo l’essenza dell’internazionalita’ la possiamo trovare in Alice che e’ tedesca, canadese e inglese. Si esibisce con la sua band, intrattiene subito il pubblico con questa voce soul, potente e un sorriso accattivante da brava ragazza della porta accanto.
Mi sposto dall’altro capo della citta’ allo Stadsschouwburg dove vedo che ci sono almeno un centinaio di persone che cercano di entrare per sentire Tamino, questo artista mezzo belga e mezzo egiziano, vedo anche che tanto pubblico e’ belga e tra l’altro, in coda, vedo anche il cantante dei Triggerfinger, Ruben lo saluto e discretamente ci facciamo un selfie insieme che mando a 2 miei amici che sono suoi fans. Dopo circa 30 min sotto pioggia e nevischio riesco ad entrare, la gente che usciva diceva: “non entrate e’ di una noia mortale 😀 Praticamente il pubblico e’ sul palco e sulla platea di questo teatro hanno costruito il palco. Nella maggiorparte delle canzone e’ giusto lui con la sua chitarra, a me ricorda molto un cantastorie… ha una voce molto calda, quasi come stesse parlando piu’ che cantando…
Mi fermo in quella sala siccome voglio anche vedere Skott che avevo intervistato il giorno prima. La sala e’ praticamente vuota e c’e’ una madre con 2 ragazze, scopro che e’ svedese e facciamo 2 parole in svedese, alla fine mi dice che e’ la madre di Skott e le ragazze sono la sorella e la cugina… Le dico dell’intervista, parliamo del piu’ e del meno, della vita in Olanda e in Svezia, che fino ai 15 anni lei e il marito non sapevano che la figlia cantasse cosi bene, che e’ contenta che il successo sia arrivato ora che e’ gia’ grandina (ha 26 anni) intanto arriva Kristof (che ha piu’ make up di me, soprattutto cipria/polvere) e la madre di Skott mi dice che sono molto uniti e sono molto amici. Kristof mi riconosce e mi fa le feste (vabbe’ mi ha salutato e abbracciata, era con il manager/guardia del corpo). La performance di Skott e’ veramente buona, e’ accompagnata da bravi musicisti e la sua voce rende ancora di piu’ con il misto di synths, chitarre. Anche qui si sente la magia delle pianure scandinavi, della neve, dei boschi. La sua voce abbraccia diverse tonalita’… (ricorda su qualcosa anche Bjork)
Purtroppo non posso rimanere ad ascoltare tutta la performance perche’ devo tornare in centro al Grand Theatre che e’ un bar sulla piazza principale per vedere i danesi Off Bloom. Anche qui coda ma dopo 5 minuti riesco ad entrare. Il set degli Off Bloom e’ veramente energetico, Mette, la cantante, ha un bellissimo fisico: canta, balla e corre da una parte all’altra. Ad un certo punto salta tra il publlico e flirta con alcuni ragazzi. La loro musica e’ un misto di electro pop con un pizzico di hip pop e anche qualche nota di musica oriantaleggiante.
Mi aspetta come ultimo concerto l’inglese Tom Walker, nonostante la coda, la security mi fa entrare siccome la mia serata era iniziata alla Lutherse Kerk e sono ritornata sul luogo del delittto 😀 come entro, entra anche Tom, con la sua band, prende una bottiglia di vino, la apre e ne beve un sorso alla nostra salute. Dice che preferisce suonare a quest’ora tarda, siccome il g prima aveva suonato ma alle 20.00 ma il pubblico non era ancora abbastanza ubriaco per i suoi gusti 😀 La sua chitarra fa comunque da padrone e interagisce con il pubblico, essendo sul pavimento si e’ tutti molto vicino. 
Questo giovedi’ e’stato per me un giorno lunghissimo dove sono riuscita a vedere 6 concerti
 
Ven 19
Inizio da Plato, un negozio di dischi, appena vuori il centro, dove anche durante l’anno c’e’ musica dal vivo con spesso giornate dove gli artisti fanno una sessione live anche per vendere i loro album, fare autografi e incontrare i fans.
Guardo il concerto dei Great News, band Norvegese dove in 20 min fanno scoprire il loro daze pop dove le chitarre qui fanno la parte del leone. Nonostante non siano ancora le 2 del pomeriggio, Plato e’ pieno di gente di tutte le eta’. Anche questo e’ il bello della musica. 
Il prossimo atto che aspetto e’ Keir, sono curiosa di vedere se e’ cambiato, avendolo visto a Londra ad inizio febbraio dello scorso anno. La sua voce e’ molto potente e sa intrattenere bene il pubblico ed ha anche gia’ suonato a Glastonbury. Ho pubblicato un video sul mio fb e ho avuto molti commenti positivi.
Mi sposto in Oostport per una conferenza a proposito di musica e malattie mentali: fai il lavoro piu’ bello del mondo: non puoi essere depresso!
Anche stasera mi aspettano diversi concerti, inizio con due a Vera: vado per tempo e riesco ad entrare senza problemi. La prima band e’ Kytes, tedeschi, la loro musica e’ electro indi pop, 3 chitarre sul palco, dopo la prima canzone ringraziano in tedesco e diversa gente lascia la sala oeps… piacciono ma non convincono… nonostante la presenza a diversi festival tra l’altro Sziget.
Rimango a vera per Yonaka questa giovane band di Brighton e il loro tour manager e’ lo stesso che fa anche Will and The People, il mondo musicale e’ proprio piccolo, soprattutto questi g a Groninga. Yonaka e’ una band molto energica rock psichedelico. La cantante ha una maglietta fiorucci che mi ricorda quando andavo alle medie. C’e’ molta energia nelle canzoni e nel loro modo di porsi.
Finalmente vado a vedere una cantante italiana Hån, la location e’ particolare siccome e’ un teatro dove gli studenti studiano musica, teatro e danza. Sul palco c’e’ questa cantante vestita molto space, in argento dove suona una mini tastiera ed e’ accompagnata da un ragazzo che sembra un universitario fuori corso con la chitarra. Canzoni particolari.
Come ultimo gruppo della giornata ho Il gruppo di Pawlowski, dove il cantante e’ anche chitarrista del gruppo belga dEUS, in sala ci sono parecchi belgi. Chitarre, sassofono e sicuramente la verve teatrale del cantante ci fanno veramente divertire durante questo concerto, lui che balla tipo odoalisca, le canzoni praticamente gridate. Piu’ volte si da’ in testa le maracas e pure un paio di volte nei testicoli, si butta a terra.. ha un’arroganza che piace ed intriga.
Sabato 20
Oggi e’ l’ultimo g di ESNS e viene piu’ che altro chiamato Noorderslag visto che il focus del giorno sono gli artisti olandesi con la festa finale all’Oosterpoort.
Inzio da Plato, dove vedo i Figgie, gruppo divertente di Utrecht dove uno dei ragazzi e’ travestito da elefante con tutu’ rosa :D, sound post punk. Dopo e’ la volta di Mooon, si con 3 “o” Ragazzi del sud dell’Olanda, di un paese vicino ad Eindhoven. Hanno un sound simpatico che ricorda molto gli anni ’60, i Beatles, e hanno vestiti di quel periodo e pure i capelli in quello stile. Per terminare con Plato mi fermo ad ascoltare 4 ragazze olandesi della band Dakota con la loro musica indi.
Nella piazza principale c’e’ il tendone con ESNS Air, dove Tim Knol sta facendo il sound check, ci salutiamo da una distanza e ci accordiamo per un’intervista dopo il suo concerto.
Tim non ha fatto un concerto da 2-3 anni ormai ma e’ in ottima forma ed accompagnato da musicisti eccellenti. Il tendone e’ praticamente pieno, la gente si sta divertendo, balla e beve. A Tim piace sempre molto parlare con il suo pubblico e si vede che e’ proprio contento di essere tornato a calcare le scene.
Alle 19 mi reco per la festa all’Oosterpoort, c’e’ gia’ parecchia gente in coda, al controllo fanno il check delle borse e devo lasciare il mio zaino nel guardaroba. L’atmosfera e’ molto festiva: baretti aperti ovunque, c’e’ anche la possibilita’ di mangiare qualcosa e diversi stage/sale con musica diversa. Passeggiando da una sala all’altra incontro alcuni dj di 3FM e ne approffitto per fare 2 parole fotografarmi con loro, alcuni mi hanno gia’ incontrata, alcuni mi conoscono per come firmo quando mando i messaggi in radio.
Mi fermo ad ascoltare Wulf, dove conosco il bassista: in fondo, l’Olanda e’ piccola, e nell’ambiente musicale, piu’ o meno, ci si conosce tutti. Dopo un po’ e’ l’ora che vado nella sala principale dove si esibisce Haevn, duo olandese con al seguito anche un bassista e un batterista e un quartetto di archi.
Penso magari di fare un salto nella sala dove si esibisce Boef, questo rapper olandese ma siccome c’e’ stata un po’ di commozione sui suo commenti negativi sulle donne, attira molta folla e rinuncio… Salgo nella sala superiore dove suonano Figgie, gia’ visti al pomeriggio. Riscendo e vedo un po’ di Komodo questa band definita Psychedelic Exotic Rock & Roll, vestiti molto folk, quasi in maniera indiana e con una bel giro di matita nera sotto gli occhi. Sono appena usciti con un nuovo single.
Torno nella sala principale  per il popprijs e ci sono le solite speculazioni ma sentendo gli strumenti che stanno provando tutti credono che siano i Kensington: Frank di 3fm viene ed annuncia che proprio i Kensington hanno vinto.
Faccio ancora un giro intorno e visto l’ora, visto la stanchezza vado a prendermi giacca e zaino e torno a casa. Siccome a me piace la musica elettronica mi hanno consigliato Sjamsoedin e Colin Benders ma iniziano dopo le 2 e non ce la posso fare 🙂
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