HOME Festival, resoconto Day 1

0

L’Home Festival a Treviso è uno di quegli appuntamenti ai quali non si può mancare anche se puntualmente, ogni anno, cade in un periodo in cui capita che io sia lontana dalla terra veneta. Quest’anno  sono riuscita a godere almeno del Day 1: un Day 1 pazzesco, a mio avviso, cominciato con i Duran Duran e finito con i Moderat, che da soli valevano l’intera serata. La location, per una una novellina del Festival come me, è stata veramente spettacolare: sembrava di stare in una grande fiera circense, dove diversi palchi, molti baracchini e altrettanti tendoni la facevano da protagonisti.

Arrivare e trovare Simon Le Bon e la sua band è stato un tuffo al cuore: mi hanno fatto tornare a quegli anni ’80 in cui le mie cugine avevano i poster di Simon attaccati in camera e cantavano a squarciagola le loro hit che hanno fatto impazzire un’intera generazione. Dal successo mondiale di Rio al recente album Paper Gods, la band inglese la fa da padrone nella sua unica tappa italiana sul palco principale dell’ottava edizione dell’Home Festival. Performance discutibile, leggere imperfezioni canore arrivate all’orecchio anche di una principiante come me. Lo zoccolo duro dei fan sarà rimasto deluso dalla mancanza di molti brani storici (The Reflex/New Moon n Monday/Planet Earth, giusto per citarne alcuni) ma l’accoppiata finale “Save a Prayer/Rio” da sola valeva il biglietto. “Come undone” e “Notorius” pazzesche: ancora mi ricordavo le parole a distanza di anni.

Ma la vera sorpresa/aspettativa della sera sono stati i “miei” Moderat, la band elettronica tedesca nata nel 2002 a Berlino dalla collaborazione tra il musicista e producer Sasha Ring, noto come Apparat, e Modeselektor, gruppo composto da Gernot Bronsert e Sebastian Szary. Una fusione di stili potente e armonica il cui risultato è un’autentica orchestra elettronica live on stage che tiene sveglie le persone, me compresa, dalle 00:15 all’1:15. Che le fa ballare, agitare e scatenare con un’unione di musica, di effetti di luci, emozioni, suoni e molto altro.

Un Home Festival brevissimo per me, ma una serata che vale tutta la stanchezza del mondo, e ti fa ringraziare di poter partecipare ad eventi così ben organizzati.

Share.

About Author

Comments are closed.