Rimini Park Rock, 18.07.2017, live report

0

Coniugare musica rock alle vacanze sulla Riviera nota per il divertimento? Si può, e può essere un binomio di sicuro successo. Nonostante un martedì un po’ scomodo per i lavoratori, Rimini Park Rock ha elaborato un minifestival (sarebbe troppo italiano chiamarlo concerto con supporters) che in una giornata ha fatto avvicendare sul palco Fast Animals and Slow Kids, You me at six (ascolta la nostra intervista durante il loro concerto ad Assago del 2014) e Biffy Clyro (nostra intervista del 2013, a Torino)

Verso i FASK nutriamo del sentimento di affetto: la loro maglietta che presi a un ItaliaWave di Livorno è stata portata ormai in molti festival (è stata un elemento aggregante tra italiane all’Exit festival ad esempio) e diverse sale colazioni italiane e straniere. Vederli quindi su un palco abbastanza grande ci ha rese orgogliose, specialmente per sentire un accento parlato simile al mio (ammetto il mio campanilismo).

Gli You me at six sono stati una buona conferma: sebbene rispetto agli inizi si siano fatti molto più morbidi nelle sonorità questo è stato un indice di maturazione e di crescita costante della band, e non una pecca.

Dall’omaggio degli YMA6 con una strofa di When we were young dei The Killers in chiusura di una canzone, si passa a Simon Neil che nella seconda canzone in scaletta passa a tapparsi il naso e a falsettare I am outta love di Anastacia.

Biffy Clyro al solito una delle migliori live band dal vivo che circolano al momento nel settore pop rock. Scaletta leggermente più intimista rispetto alle altre usate in questo periodo di festival, dove hanno preferito gli inni stadium rock, ma perfettamente bilanciata al clima, alla serata e al pubblico. Una delle cose che contraddistinguono il terzetto scozzese è proprio ancora l’adattarsi alle diverse venue e ai diversi pubblici: non avendo ancora grandi consensi in America e nel nostro Paese si ritrovano con folle più da medi club, ma riescono sempre a trasmettere la loro energia e la loro musica in modo univoco e unico.

Non tantissimi i presenti, ma molto validi: dobbiamo dire che l’area era molto ben attrezzata, il parcheggio molto vicino, le vie di uscita hanno consentito un facile deflusso.

Dal 2013, quando gli italiani conobbero i Biffy grazie agli opening act negli stadi ai Muse, il sound della band scozzese si è fatto più tagliente sebbene si siano concessi un ex cursus pop con gli ultimi singoli acchiappa setlist. Rispetto all’esibizione milanese invernale si è visto molto di più a livello di energia e di coinvolgimento on stage, peccato per le nuove canzoni che, da fan della prima ora, ci piacciono un po’ meno. Inutile dire che aspettiamo con ansia il nuovo lavoro degli scozzesi, nonché di rivederli su palchi indoor.

Setlist Biffy Clyro:

Wolves of Winter
Living Is a Problem Because Everything Dies
Sounds Like Balloons
Biblical
57
Who’s Got a Match?
Bubbles
All the Way Down: Prologue Chapter 1
Black Chandelier
Friends and Enemies
That Golden Rule
Re-Arrange
Medicine
Different People
Mountains
9/15ths
Animal Style
Many of Horror

Share.

About Author

Comments are closed.