GUIGNOL: da oggi su YouTube il video di SALVATORE TUTTOFARE secondo estratto dal nuovo disco ABILE LABILE. Continua il tour

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Secondo estratto dal nuovo disco “Abile Labile” disponibile dal 26 febbraio su etichetta Atelier Sonique. La vita disumanizzante di Salvatore diventa un luogo oppressivo da cui sembra impossibile sfuggire.
Continua anche questa estate il tour

Salvatore Tuttofare” è il nuovo videoclip dei Guignol tratto dal disco “Abile Labile” uscito lo scorso febbraio. Girato da Fabio Gallarati – videomaker ed ex chitarrista proprio della band milanese – in un sotterraneo nei pressi di Sesto San Giovanni, “Salvatore Tuttofare” è una canzone sul lavoro come unica ragione di vita, che diventa un’attività oppressiva e disumanizzante tanto quanto lo è il luogo dove sono avvenute le riprese.

Salvatore – racconta il leader dei Guignol Pierfrancesco Adduceè la vittima sacrificale di un sistema che ci forgia come automi votati al sacrificio di noi stessi, a volte perfino estremo, se a ciò si aggiunge il senso di colpa e l’angoscia da fallimento. E’ l’indottrinamento fanatico del Lavoro, di cui Salvatore è la vittima, lui come tanti altri che sono sottoposti alle infinite ‘catene di montaggio’ culturali a cui andiamo soggetti come poveri Cristi mandati al macello”.

Salvatore Tuttofare” e il suo “morire di lavoro” è sono uno dei tanti personaggi di “Abile Labile”, disco concepito come una galleria di umanità varia “di figure resistenti e resilienti, ordinarie e straordinarie insieme, solitarie e diverse, avvezze a frequentare tanto i luoghi più oscuri e sordidi quanto a splendere in un gesto di comprensione, pietà o sacrificio, anche estremo”.
Il sesto lavoro dei Guignol è forse uno dei più ispirati della ghignante creatura rock’n’roll di Pier Adduce, che insieme al resto della band ha saputo a questo giro unire come non mai l’attitudine cantautorale tipica del gruppo con un suono elettrico umorale e nervoso, un ibrido di influenze punk, blues, garage, noise, contemporanea, musica mitteleuropea, folk e rock frutto di tantissimi ascolti e altrettanta musica praticata.
Il gruppo milanese subito dopo l’uscita del disco ha dato avvio a un lungo tour che sta toccando tutti gli angoli del nostro Paese. Ecco le prossime date:

20 mag – Joe Koala, Osio Sopra (BG) (+ La Belle Epoque)
03 giu – Lo Fi Milano, Milano (+ Hugo Race e True Spirit)
17 giu – Cascina Martesana, Milano
18 giu – Imbarcadero 14, Mestre (VE)
19 giu – Concerto privato, Silea (TV)
24 giu – Minilive a Radio TRS, Roma
25 giu – Gran Caffè Trezza, Teggiano (SA)
02 lug – Emersioni Fest, Genova
09 lug – Orzorock, Gragnano sul Trebbia (PC)

Biografia

Nati nel ’99 dall’incontro di Pier Adduce con Alberto De Marinis e il batterista Andrea Dico’, iniziano mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, assumendo col tempo una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica, tra intense ballate e sfuriate punk-blues. Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come “Soniche avventure VI” (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records.
In seguito a una frequente attività live italiana ed estera i nuovi brani sfociano nella produzione del primo album “Guignol”, a cui segue “Rosa dalla faccia scura” – entrambi prodotti da gianCarlo Onorato. “Guignol” rappresenta una visione insieme interiore e lucidamente critica del vivere il presente in una realtà urbana decaduta come quella di Milano e più in generale del Paese, un album di rock figlio diretto di un “blues” malato, intriso di rumorismo, minimalismo e intimamente vicino al rock d’autore più rabbioso e malinconico, aspetti che torneranno anche nei lavori successivi.
La realizzazione dell’ep acustico, “Canzoni dal cortile” (2009) con la ripresa di alcuni brani della prima ora in veste acustica e in aggiunta il singolo “Farfalla” è propedeutica alla produzione di “Una risata ci seppellirà”, dove i Guignol imbracciano le armi “della satira e della parodia,dentro e contro il conformismo e i luoghi comuni, la propaganda di regime, il populismo becero da videocrazia”. Ospiti del disco Cesare Basile, Amaury Cambuzat (Ulan Bator) e Davide Gammon (Hikobusha).
Nel 2012, il quarto album dei Guignol, dal titolo “Addio cane!”, è un viaggio-esplorazione nel “mezzo del cammin di nostra vita” anagrafica e artistica, tra gli effetti del pm10 e vaghe visioni oniriche, dalle periferie urbane come dai molti, possibili, luoghi della mente. “Addio cane!” è anche una sorta di commiato, la fine di un ciclo, attraverso anche alcune memorie personali, storiche e di gioventù, di fronte a un fragile presente e a una miope o strabica visione futura.
I Guignol ripartono nel 2014 con un nuovo ciclo, una band rinnovata e una nuova produzione, mantenendo però un filo ideale col passato recente. Saldamente (si fa per dire) nelle mani di Pier Adduce, leader fondatore e ideatore di testi e musiche di quasi tutta la produzione del progetto, il nuovo “Ore piccole” si avvale della nuova line-up che vede Enrico Berton ai tamburi, Stefano Fascioli al basso e Davide Scarpato alla chitarra e al violino elettrico e la produzione nuova di Giovanni Calella (già coi Guignol sul palco sporadicamente nel tour per il disco precedente. Segue un tour di circa 70-80 date svoltesi nel corso dell’ultimo anno e mezzo in tutta Italia e collaborazioni internazionali e non, tenute in questi mesi con Julitha Ryan (AUS) (Hugo Race, Mick Harvey ecc..) e Salvo Ruolo.
Il nuovo lavoro “Abile Labile” vede un nuovo cambio di formazione con l’ingresso di Paolo Libutti al basso e Raffaele Renne alle chitarre.

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