LUCA DI MAIO: la violenza di genere (quando diventa normale) è il tema de La Normalita’, videoclip del primo singolo dal disco di debutto Letiana

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Il primo estratto dal debutto “Letiana” è una canzone sulla violenza di genere quando diventa una questione normale e quotidiana. Ad accompagnare il brano un videoclip che ha come protagonista una ragazza e le sue reazioni (incredulità, fastidio, ridicolizzazione, amarezza) alle parole del testo
La Normalità” è il video che accompagna il nuovo singolo di Luca Di Maio, primo estratto dal disco di debutto “Letiana” in uscita il 18 marzo con la produzione di Marco Parente.
Il clip, disponibile da oggi su YouTube, vede l’esordio dello stesso Luca alla regia, aiutato da Salvatore Micillo alle riprese e alla fotografia, e ha come unica protagonista l’attrice e doppiatrice napoletana Francesca Romana Bergamo, che si muove negli spazi scuri del Te.Co Teatro di Contrabbando di Napoli.

La Normalità”, spiega Luca Di Maio, “è una canzone che parla della violenza di genere ritenuta ‘normale’, quella quotidiana cui assistiamo tutti inermi perché ne siamo assuefatti e, talvolta, artefici. È la violenza che mi spaventa di più: è semplice indignarsi per ‘i mostri’, lo è meno quando ci rendiamo conto che siamo tutti colpevoli in un modo o nell’altro”. Un problema che purtroppo è all’ordine del giorno delle cronache ma che Luca affronta lontano da ogni tipo di sensazionalismo, riportando lo stesso mood sobrio anche nella controparte visuale.

Il video de “La Normalità” difatti procede in modo volutamente statico e incentrato sulle reazioni di una ragazza – incredulità, fastidio, ridicolizzazione, amarezza – al discorso portato avanti dal protagonista della canzone. Un discorso in cui la violenza quotidiana – nel caso specifico, sulle donne – viene legittimata con la sua presunta “normalità”, perché “è così che va il mondo / è così che è sempre andato”, osteggiando qualsivoglia processo di emancipazione nella società.
A tutte queste persone che negano diritti e possibilità alle donne (ma si potrebbe trattare benissimo di immigrati, omosessuali, minoranze in generale) in nome della tradizione, del privilegio e della paura della diversità, il video risponde con una sprezzante risata.

Ma “La Normalità” non è l’unico brano a parlare di persone che per un motivo o per l’altro vivono una vita da oppressi. Il tema di “Letiana” sono, infatti, “gli ultimi”, argomento più volte trattato nella canzone d’autore italiana, ma raramente affrontato come accade in questo disco.
Luca Di Maio nelle nove canzoni di “Letiana” disegna una serie di ritratti emozionali, dove le storie stanno seminascoste dietro parole dense e precise e dove il suono – fortemente caratterizzato da un’elettricità soffusa e da improvvisi blocchi ritmici – diventa una possibilità di evocazione, allo stesso modo dei versi. “L’intenzione verso queste persone – nelle parole dello stesso Luca – è di raccontarle, descriverle, niente di più”, sigillandone le sorti con il nome Letiana, “una persona che diventa luogo, nome collettivo di tutti i diseredati e i reietti. Di quelli che guardano il mondo cadere e lo spingono passivamente verso l’eutanasia”.

Link
http://www.lucadm.it

(foto Francesco Bordo)

Biografia
Luca Di Maio
Napoli, 22.01.1980
Dopo diverse esperienze musicali, dal 2001 al 2012 è impegnato nel progetto Insula Dulcamara, ovvero porta in giro, incide e diffonde la propria musica con l’aiuto di diversi musicisti. Con questo nome autoproduce quattro EP, un LP e partecipa a diverse compilation. Apre concerti per Micah P. Hinson, Tom Brosseau, Emily Jane White, Virginiana Miller, Marco Parente, 24 Grana e molti altri. Si esibisce in Italia, Svezia, Spagna e Germania. Dal 2012, abbandonato lo pseudonimo Insula Dulcamara, scrive e incide nuovi brani, tra cui uno originale per la colonna sonora del lungometraggio animato L’arte della felicità di Alessandro Rak, insignito di numerosi premi, tra cui il prestigioso European Film Award come miglior film d’animazione. Collabora anche a diversi dischi di altri artisti (Cosmosoul, Nasov, Sunneva), come musicista, autore e arrangiatore. Il 2016 vedrà l’uscita di Letiana, il primo disco a suo nome, che vede la produzione artistica di Marco Parente, e la presenza di Alessandro “Asso” Stefana alle registrazioni e ai mix, oltre che alle chitarre.
Parallelamente, insegna e traduce le lingue svedese, inglese e tedesco.
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