“Il 5 dicembre 2010 a bordo di una Mercedes, un uomo falciò dieci ciclisti lametini. Otto anime morirono quel giorno.
Solo a distanza di qualche anno, una notte rimasi sveglio ed ebbi il coraggio di prendermi cura di quel ricordo.
Una canzone aveva voglia di vedere la luce del mattino“.
“Il ciclista” è il brano che annuncia l’esordio di Marco Santoro, musicista e poli strumentista
che negli anni ha collaborato con molte orchestre come con molti artisti italiani e non come Morgan, Sting, Baustelle,Francesco Renga e molti altri.
“Il ciclista” è tratto dall’Ep in uscita a fine marzo “La piccola bottega di Khaloud“,
un Ep di canzoni pop/folk poetiche quanto esistenziali gravitanti attorno al tema dell’Amore e della speranza.
Nel video de “Il ciclista” si contrappone all’abbandono e all’assenza di una persona, l’amore, nello specifico per lo sport, per la bicicletta.
Vuole essere un mantra, una preghiera-meditazione sull’essenza dell’amore come cura.
Un percorso che comprende tutte le tappe, incluso il dolore, l’attaccamento, la speranza di tagliare quell’ultimo traguardo liberatorio per se stessi e
per chi ha alimentato Il vento, soffiando più forte in quell’ultima salita perché la terra fosse lieve.
Marco Santoro: Il ciclista una pedalata d’amore e memoria
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