Big Scary, il duo alt-pop australiano sbarca in Europa con il singolo “Organism”, già a oltre 200.000 ascolti su Spotify

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Guarda e condividi il video di Organism dei Big Scary:
http://www.youtube.com/watch?v=nrzBU2_vKQA&feature=youtu.be

BIG SCARY SONO STATI SCELTI COME OPENING ACT UFFICIALE PER IL TOUR AUTUNNALE DI COURTNEY BARNETT IN EUROPA E UK

IL SINGOLO ORGANISM E’ STATO RESO DISPONIBILE IN STREAMING AD AGOSTO, ED IN UN MESE HA GIA’ COLLEZIONATO PIU’ DI 200.000 ASCOLTI SU SPOTIFY E 25.000 SU SOUNDCLOUD

Organism su Spotify: http://open.spotify.com/track/2Ho0EAPe5DtspdjLHZNXGR
Organism su Soundcloud: http://soundcloud.com/pieater/big-scary-organism

Artista: BIG SCARY
Titolo: ORGANISM
Release date: 27 novembre 2015
per One Little Indian Records

 

Dopo aver conquistato l’Australia con i primi due album Vacation e Not Art, il duo di Melbourne Big Scary sbarca in Europa con il nuovo singolo Organism, in uscita il 27 novembre via One Little Indian, e con un tour autunnale tra Germania, Francia e UK di supporto alla cantautrice Courtney Barnett.
Organism è solo un assaggio del materiale inedito su cui hanno lavorato Tom Iansek (chitarra, voce, piano) e Jo Syme (batteria, cori), che costituirà il terzo album in studio previsto per il 2016. Già apprezzati in Patria per la loro grande inventiva, grazie alla quale nel 2013 hanno vinto l’Australian Music Prize, con Organism i Big Scary si aprono ulteriormente alla sperimentazione concependo un brano pop originale dai tratti inediti per il loro repertorio. Tom Iansek ha spiegato che “si tratta di tornare all’essenza di me e Jo come band ed alla dinamica tra noi, di rifocalizzarci sul concetto di duo. Ci siamo liberati di ciò che non era essenziale, usando di meno per creare di più attraverso trame per noi nuove ed insolite, pur mantenendo il risultato ancorato al sound prodotto da due sole persone”.
Tra i motivi che hanno portato i Big Scary a questo nuovo impeto sperimentale spicca la recente esperienza dello stesso Tom Iansek come produttore, che lo ha visto collaborare con artisti come Art Of Sleeping, Hockey Dad ed Airling fino a diventare uno dei produttori autraliani più apprezzati. Lui stesso spiega che “i Big Scary mi danno la possibilità di sfidare artisticamente me stesso. Mi sono imposto di capire a che punto sono come autore e produttore, di guardare dov’è diretta la musica in generale e decidere dove voglio dirigermi io. È un percorso faticoso e tortuoso, e soprattutto senza la garanzia di un risultato positivo, ma permette l’accesso a territori molto più ampi”.

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