VIVA LION: ESCE OGGI L’ALBUM D’ESORDIO
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“Ho scelto di chiamarlo Mi Casa Es Tu Casa per due motivi. Il primo è il Sud della California, una parte di mondo a cui sono molto legato. Abitato da americani e messicani, è dai messicani che ho imparato il significato dell’accoglienza. Il secondo è che ho suonato tanto dall’uscita del mio primo lavoro “The Green Dot Ep”: 140 concerti tra Italia, Spagna e Stati Uniti in locali, bar, negozi e case, e sentirmi a casa è la cosa che mi piace di più quando siamo sul palco. Mi Casa Es Tu Casa è un messaggio di benvenuto per noi che suoniamo e di noi che suoniamo per chi ci ascolta. Vengo da una famiglia numerosa e mi piace pensare che Viva Lion sia una grande famiglia”.
L’esordio su INRI sorprende per la maturità compositiva e per la difficile collocazione geografica e temporale: un disco eterogeneo ma non dispersivo, di un percorso che nei testi e nei suoni ricorda i viaggi dei primi pioneers e il folk primordiale, con suggestivi elementi di contemporaneità che lo rendono un lavoro moderno e credibile.
Nel precedente The Green Dot Ep non ci sono batterie, tutte le percussioni sono suonate battendo mani e piedi, usando il legno e altri oggetti trovati in studio. Nel nuovo album, anche questa volta registrato nel Cosecomuni Recording Studio, si aggiungono brani suonati full band (Off Chest, Safe Night) e altri con un set di batteria (Castles, Oh bummer !), oltre agli strumenti poveri (Hope in the hill e Goodmorning/Goodnight ).
Continua invece la collaborazione con altri artisti: In Mi Casa Es TuCasaemergono i featuring con Sadside Project e Joe Victor, entrambi italiani, romani, anglofoni e dal sound internazionale e Gerson D’souza, canadese di origini indiane che ha collaborato alla scrittura di alcuni testi (Off Chest, Legacy costs, Safe night).
