LA BELLE EPOQUE: da oggi su YouTube il video di Cracovia

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Cracovia” è il primo singolo con relativo video da oggi su YouTube de La Belle Epoque, compagine bergamasca in uscita il prossimo 13 novembre con il disco “Il Mare di Dirac”. Il video – presentato in anteprima nei scorsi giorni su Sonofmarketing – è stato girato dalla band stessa ed è composto da storiche immagini di archivio che formano un suggestivo collage di evocazioni.

Così La Belle Epoque racconta il clip:“Ad occhi chiusi e pugni stretti, immobili di fronte agli eventi. Tutto scorre troppo rapidamente e noi li, con rassegnazione. Poi gli stessi eventi scoppiano in faccia, fanno riaprire gli occhi e ritrovarsi vivi, umani. Immagini consumate, di un passato sempre attuale, a scandire una ritmica sull’orlo del precipizio: questa è ‘Cracovia’”.

Nel 1930 il fisico inglese Paul Dirac inventa un modello teorico del vuoto visto come un mare infinito di particelle di energia negativa. E’ “Il Mare di Dirac”, concetto quantistico decisamente astratto che La Belle Epoque ha deciso di usare come titolo del suo (molto più fisico e intenso) disco d’esordio interamente autoprodotto.
Otto tracce di indie-rock d’autore fieramente instabile ed elettrico accomunate dalla necessità di convogliare l’attenzione dell’ascoltatore verso tutto ciò che – proprio come le particelle del Mare di Dirac – spesso passa inosservato e scorre quasi senza far rumore giorno dopo giorno, ma che è quanto di più importante una persona possa desiderare nella vita come nei rapporti umani.

La formula de La Belle Epoque è quella classica del miglior indie rock d’autore, ma improntata ad un suono decisamente personale: voci e chitarre disegnano melodie a volte dolci e a volte insolite e urticanti; basso e batteria innestano soluzioni ritmiche che tolgono il respiro o aprono spazi stranianti. E di tanto in tanto un piano, una tastiera o una chitarra diversamente modulata intervengono a scompaginare ulteriormente le carte e a tendere un agguato a chi ascolta.

Su questo lavoro d’artigianato “in forma di decibel” si appoggiano testi che sono per scelta in lingua italiana, liriche scritte quasi sempre di getto, a cuore aperto, per ritrarre attimi di vita, scelte ed occasioni. Parole intime, che inizialmente si nascondono per poi aprirsi piano piano e diventare universali. Svelando quell’altra faccia delle cose che, come nella visione romantica del Mare di Dirac, possono dare un senso alle vite di ognuno, laddove altrimenti ci sarebbe soltanto il vuoto.

Link
https://www.facebook.com/labelleepoqueband
https://soundcloud.com/la-belle-epoque

Biografia

La Belle Epoque è una band alternative rock bergamasca attiva dal 2009. E’ composta da Luca voce e chitarra, Dario voce chitarra e tastiere, Paolo alla batteria e Daniele al basso.
Sin dall’inizio la band vuole dare un’impronta ben definita delle proprie sonorità e lo fa muovendo i primi passi con un’accurata selezione di cover di matrice anni 90, con arrangiamenti ed intermezzi dedicati. Non mancano tuttavia gli spazi per dedicarsi ad un’iniziale stesura di materiale inedito.
Trovando una dimensione sempre più personale con l’importante scelta dei testi in lingua italiana, nel febbraio 2012 viene autoprodotto un demo-ep dal titolo “Rumori dal piano di sotto” contenente 3 tracce inedite. Il demo viene utilizzato prevalentemente come presentazione per il circuito live e ricerca delle date, attività che riscuote un buon riscontro nell’ambiente locale sino ad arrivare nel 2014 su palchi di maggiore importanza quali ad esempio La Birroteca Rock o l’Elav Indie Festival. Prosegue nel frattempo senza sosta la stesura di nuovi brani.
Parallelamente al lavoro di creazione la band propone apparizioni in versione acustica, proponendo anche in questo caso una selezione molto accurata di cover internazionali completamente arrangiate per l’occasione con una strumentazione ricca di particolari quali ad esempio il mandolino, il violino, il contrabbasso, la tromba ed il pianoforte.
Il sound e gli arrangiamenti diventano nel tempo più personali e riconoscibili. I pezzi vedono convivere intrecci melodici armoniosi con incursioni elettriche più spinte, trovando una sorta di equilibrio negli intrecci di chitarre e tastiere. Mossi dal buon riscontro live e con diversi nuovi brani nel cassetto la band decide negli ultimi mesi del 2014 di dare il via al processo di realizzazione del primo disco ufficiale.
Il progetto prende forma tra febbraio e maggio 2015, con un’intensa sessione di registrazioni presso Il Teatro delle Voci di Treviso, uno dei più grandi e più particolari studi di registrazione d’Europa, guidati dalla sapiente supervisione di Jean Charles Carbone, ingegnere del suono, produttore, arrangiatore e compositore.

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