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Andrew Bird live report a Ferrara sotto le Stelle

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Credo che facilmente si possa spiegare la musica di Andrew Bird dicendo che ogni volta che la ascolto mi sembra di sentirmi più intelligente. Pensate quindi a come ci si puo’ sentir bene sentendolo live: lui maestro del looping (ormai usato da tutti come escamotage per risparmiare su chi ti accompagna) che ti costruisce mentre suona nuove texture a quello che già conosci dal disco.

L’unica data italiana di Bird dal 2012 non si è differenziata dagli altri appuntamenti che abbiamo avuto con lui prima: è stata intima, infrasettimanale, con un cortile -che ha regalato un’acustica strepitosa e reso il tutto più magico, non pieno ma con una platea raccolta che ha goduto silenziosa dello spettacolo. Sempre presenti i due grammofoni rotanti sul fondo del palco fanno da scenografia, mancante solo lo scimmiottino di pezza… ma stavolta l’artista americano si presentava in trio. Bird e (sic, permettemi) il suo fischio non invecchiano mai: se infatti oltre al looping dobbiamo considerare una sua caratteristica… beh, anche sotto alla voce di wikipedia degli strumenti suonati c’è “whistling”. La modulazione del suo fischio è un altro marchio di fabbrica, e come tutto nessuna cosa resta leziosa, ma perfetta nel suo insieme. FB_IMG_1435760582224La setlist è diversa dagli ultimi appuntamenti, e va a presentare anche Truth Lies Now, nuova canzone introdotta nei live 2015. L’equilibrio tra gli album dell’artista è pero’ rispettato. Andrew parla, con la consueta riservatezza che lo contraddistingue, e recita anche alcune canzoni (vedi su A Nervous Tic Motion of the Head to the Left)

Il live scorre magnetico per poco più di un’ora e mezza. Intimo, molto bello. Non solo per via della formazione in trio (il raddoppio dei cori in alcune canzoni rende moltissimo), ma anche per quel quid che sempre il festival ferrarese riesce a dare in ogni occasione: porti qualcuno veramente bravo e quel concerto, che sarebbe stato già bellissimo, passa nella dimensione magica e sognante che te lo fa mentalmente incasellare come il migliore che hai visto. E’ capitato in precedenza e… beh, è capitato anche ieri sera.

 

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