Eugenio in Via di Gioia: un corto francese per il nuovo video

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GUARDA IL VIDEO -> https://youtu.be/pUvrGsayOZg

 

Dopo l’anteprima su Vevo esce oggi il videoclip di “Non Ancora”, secondo singolo estratto dal disco d’esordio degli Eugenio In Via Di Gioia “Lorenzo Federici” (Libellula/Audioglobe, dicembre 2014). Il video sancisce la collaborazione tra la band torinese ed il giovane e talentuoso regista francese Fabien Weibel, che ha riadattato per la canzone il suo corto di animazione “Destiny” (2012), un incredibile successo virale sul web che ha superato 1 milione e mezzo di visualizzazioni su Youtube.

L’uscita del video accompagna il tour estivo degli Eugenio In Via Di Gioia, che fa seguito alle quaranta date in pochi mesi di tour invernale culminate con il sold out all’Hiroshima Mon Amour di Torino. Ecco il calendario ad oggi (in costante aggiornamento):

24.06.15 Festambiente (Vicenza)
05.07.15 Sotto il Cielo di Fred @ Estathè Market Sound (Milano)
06.07.15 Botanique (Bologna)
10.07.15 Magenta Summer Festival (Magenta)
17.07.15 Le Basse del Troll (Cuneo)
23.07.15 Apolide Rock Free Festival (Vialfrè – TO)
07.08.15 Lithos Cafè (Acri)
08.08.15 Ombligo della Luna (Caulonia RC)
09.08.15 La Taverna di Populonia (Populonia – LI)
11.08.15 Bergamo Altra Estate (Bergamo)
28.08.15 Lo Zac (Ivrea)
29.08.15 ToDays (Torino)
02.09.15 Nuvolari Libera Tribù (Cuneo)

SUL WEB: www.facebook.com/EugenioInViaDiGioia

Il loro disco d’esordio “Lorenzo Federici” (Libellula) è uscito a dicembre 2014 ed i giovanissimi torinesi Eugenio In Via Di Gioia,  già vincitori del premio della critica all’ultimo Premio Buscaglione, stanno facendo parlare moltissimo di sé.
Ma è sul palco che la giovane band torinese è travolgente e dà il meglio di sè, il loro pubblico che continua a crescere ed il #primotour, la cui tranche invernale di circa 40 date è culminata con un evento sold out all’Hiroshima di Torino e che è tutt’ora in corso con un tour estivo di oltre venti date. Un disco ed un live che partono dalla strada (gli Eugenio In Via Di Gioia nascono come buskers) e dalla tradizione delle balere, dello swing e del folk italiano fino ad arrivare al nu-folk inglese di questi ultimi anni, reinterpretando la tradizione e rivestendola di un realismo che legge con amara allegria i nostri tempi. Chiunque li abbia visti dal vivo almeno una volta ne è rimasto colpito, provare per credere.

 

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